Cuore di mamma
5 Giugno 2008
C’era una volta M., madre affettuosa di tre gemellini, due femminucce e un maschietto, che venivano da lei accuditi con tenerezza e dedizione. I tre gemellini crescevano felici e vivaci, protetti da M. che non li lasciava soli se non per brevissimi periodi.
Un giorno arrivò C. anche lei mamma, ma giovane, inesperta e un po’ sconsiderata. Aveva con sé la figlioletta piccolissima. Non si sa bene se non potesse o non volesse più prendersene cura, fatto sta che C. si guardò intorno con occhi smarriti e indifferenti al contempo e poi lasciò a terra la piccolina e si allontanò. Nonostante fosse stata ripetutamente sollecitata a riprendere con sé la neonata, C. non ascoltò nessuno. La respinse senza tanti riguardi, quasi non la riconoscesse, quasi non fosse sua.
L’unica speranza di crescere in una famiglia amorevole per la piccola era ormai l’adozione, o, al limite, l’affidamento temporaneo, in caso C. avesse cambiato idea. Fu “presentata” a mamma M., che in un primo momento non sembrò contenta di questa novità. Quei tre demonietti le portavano via tutto il tempo e le forze, non aveva bisogno né voglia di occuparsi di una quarta figlia, per di più non sua. Mentre i tre gemellini la videro subito come un balocco con cui trastullarsi affettuosamente, la mamma guardò la nuova arrivata con diffidenza, e la allontanò senza troppi riguardi, non preoccupandosi dei suoi disperati strilli di fame e di solitudine. In un momento in cui M. si era allonatanata, la piccola ripudiata fu alloggiata a fianco dei tre più grandi fratellini e quando la mamma tornò…uno sguardo perplesso, un sospiro di rassegnazione e forse un pensiero fugace: “Dove si mangia in tre, si mangia in quattro”.
Ora la piccola si sta integrando nella sua nuova famiglia, gioca con i fratellini adottivi e si nutre grazie alla mamma/balia con qualche integrazione artificiale quando il latte o la pazienza di M. finiscono.
Grazie alla gatta Musonero, che ha accolto la micetta di gatta Carbonella impedendole se non di morire (avremmo cercato in tutti i modi di farla crescere con “siringhe” di latte) almeno di crescere da sola e senza il calore dei suoi simili. Ora la piccolina piange se i fratellini più grandi escono dallo scatolone per giocare e si tranquillizza solo se sono tutti insieme. La gatta Carbonella gira in giardino, apparentemente immemore dell’abbandono. Probabilmente ha altri cuccioletti da nutrire e non riusciva a prendersi cura di tutti. Oppure, chissà, voleva portarli tutti in casa, ma poi ha cambiato idea e non ha più saputo cosa fare. Non sapremo mai il perché di quel gesto, ma l’importante è che la famiglia allargata stia funzionando. Cosa che non sempre si può dire accada tra gli essere umani.
Posto due foto della famiglia, con Musonero che nutre i tre figli naturali e la micina adottata. La prima si vede poco e male, ma c’era poca luce. Scusate per la pessima qualità dell’immagine!
TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE

LA GRANDE ABBUFFATA

Scusa il commento banale e terra terra ma quando ce vo ce vo: sono bellissimiiiiiii!!!!!!!!!!!!!
))))))))))))))))))))))
belliiiiiiiiiiiiiii i mici
molto + dei cani
spettacolare!!!!
mi hai fatto venire i brividi…
Ero on line e quindi ho ‘beccato’ immediatamente il post. Bello! Diritto al cuore.
Ohi ma che meraviglia!! Come sono felice che funzioni l’esperimento “famiglia allargata”!
Se li vedesse il mio Oscar.. si butterebbe di testa nello scatolone a fare festa con tutti questi amichetti..
Che forti
Byez
Ma che bella storia! E le foto sono ancora più incantevoli
Adoro i gatti, anche se il mio blog l’ho dedicato al mio cane. Complimenti per il tuo amore per gli animali Zia!
bella sta famiglia allargata, poi con te come “supervisora” dimmi tu come non fa a funzionare
La piccolina sarebbe la gattina tigrata?
Sono troppo teneri, Alia.
In effetti dagli animali avremmo molto, ma molto da imparare.
@Daniele: non confonfiamo “semplicità” con “banalità” Daniele. Il tuo è un commento semplice, spontaneo e vero




@Gandalf: li preferisco anche io.
@Guady: è una storia tenera.
@Romano: grazie Romano, ogni tanto ci vuole no?
@Soledautunno: sai che ammucchiata!
@Steve: delle vere pesti tutti quanti!
@GaMa: non ricordo casa mia senza almeno un gatto in giro
@Occhidigiada: ti ho già risposto in privato
@Dyo: sì, la tigratina. E’ la metà degli altri, come puoi notare
Una schiaritina con xnview…e tornano tutti luminosi eh!
Devo esprimermi? Credo non serva, tu sei persona molto attenta e… il mio template parla chiaro no!?
Se fossi di Vicenza prenderei quello quasi tutto bianco
Purtroppo sono poco sensibili ai gattini, preferisco i cuccioli di cane, anche se dopo una settimana per me sono già troppo grandi.
PS: Comunque mi sa che almeno un mio commento ai post precedenti (quello su Clooney e la nonna), il blog se l’è mangiato. Io ti leggo sempre via feed reader, però non riesco a commentare tutte le volte.
@Nessunnome: non sono stata capace.
@Chit: più che chiaro, Chit.
@Oscar: che è poi l’unico maschio
@SignorPonza: peccato sul commento precedente, mi sarebbe piaciuto leggerlo! L’importante è che leggi e nun te scordi ‘e me!
E la cana che dice?
Che pazienza deve avere la gattona
Ciao! ma son bellissimi questi cucciolini!!!!
che meraviglia
PS: Ti ho aggiunto ai nostri link, sperando di far cosa gradita- così seguiamo le vicende tue e dei “fuffoli” Ciao
ho un desiderio di gattilità.
Mamma mia ma sono stupendi quei felini!!!
Grazie mille per il commento, CIAO!!!
in effetti quando la vita è piu basilare, certe cose sono più semplici, te la immagini una madre di tre gemelli (genere umano) fare una cosa del genere?
@Teresa: la cana viene tenuta alla larga. Comunque, mamma mia quanto è scema quella bestiola!
@Amaracchia: ogni tanto si stufa e ne butta uno giù dalla sedia
@LaDonnaCannone: grazie davvero!
@Alicesu: ne vuoi un paio?
@Lario3: grazie! MIAO!
@AmmiraglioK: più basilare certamente, ma anche più “umana”.
Che tenerezza… speriamo che la gente si intenerisca anche verso i tanti bambini abbandonati.
Buon week end
Anch’io preferisco i cani,ma i micini sono troppo teneri.
Beh.. quei mici sono fantastici. E aggiungo una cosa: vedendo tutti i commenti che ti lasciano, tutte le persone che ti seguono, non posso che confermare la mia idea iniziale: devi essere proprio una bella persona. Anche se da lontano, fidati, nel possibile stai facendo molto per me e te ne sono grata. Le tue parole sono come carezze di un fiore quando ho più bisogno di conforto. Grazie ancora e un bacione a tuo figlio!:)
Che bella storia! Commovente, esemplare.
per le prime righe ho immaginato che la storia fosse umana….
sono adorabili!!!!
Alianorah: mi piacerebbero.. ma Andrea è allergico
Sei stata nominata.
@Paolo: se gli esseri umani prendessero ad esempio gli animali, a volte le cose andrebbero meglio.
@Sabry: non faccio nulla di speciale, ma ti capisco profondamente. Grazie a te per le belle parole.
@Fabrizio: infatti, dovrebbe essere un bel paradigma.
@Mauro: beh, sono stata ambigua di proposito
Ma quanto sono teneri? Me li ero persi. E la storia è la nota migliore del weekend finora, bella davvero.:*
Ma che amori!!!
Fa’ alla svelta delle foto giganti e mandamele…voglio godermi questa bella famigliola; foto giganti perché voglio metterne una come sfondo del desktop. Kira comincia ad essere stanca e vuole riposarsi un po’^^
ma che simpatici!!!!
non si può non amarli!!!
che carini…
spero tu stia bene
Semplicemente deliziosi