Versi e versacci
7 Luglio 2008
Va ora in onda un post sull’ars poetica, dettato dall’esigenza di rispondere all’appello lanciatomi da Dyo.
Il mio compito sarà:
1- Scrivere il nome di almeno cinque poeti di ogni tempo e luogo dei quali si è innamorati.
2- Citare alcuni versi significativi di almeno uno dei poeti elencati.
3- In aggiunta o in alternativa al punto 2 citare almeno un PROPRIO componimento poetico, o anche soltanto alcuni versi di esso.
4- Per i veri patiti dell’arte poetica, sarebbe gradito un componimento, anche brevissimo, appositamente creato e pubblicato.
5- Infine incatenare altri bloggers raccomandando il rispetto di queste semplici regole.
Come per la musica non amo nessun cantante, così non amo nessun poeta in particolare. Ma amo le canzoni, e amo le poesie. Quelle che mi emozionano, o mi suscitano ricordi. E’ seguendo questi dettami che ho scelto.
Eugenio Montale (Falsetto)
T’alzi e t’avanzi sul ponticello
esiguo, sopra il gorgo che stride:
il tuo profilo s’incide
contro uno sfondo di perla.
Esiti a sommo del tremulo asse,
poi ridi, e come spiccata da un vento
t’abbatti fra le braccia
del tuo divino amico che t’afferra.
Ti guardiamo noi, della razza
di chi rimane a terra.
Giovanni Pascoli (Il sogno della vergine)
Le gracili membra non sanno
lo schianto, non sanno l’amplesso:
nel cuore, sì forse un affanno
c’è, l’ombra di un palpito, l’orma
d’un grido: il respiro sommesso
d’un vago ricordo che dorma;
che dorma nel cuore ed esali
nel cuore il suo sonno romito.
Guido Gozzano (La signorina Felicita)
Vedevo questa vita che m’avanza:
chiudevo gli occhi nei presagi grevi;
aprivo gli occhi: tu mi sorridevi;
ed ecco, rifioriva la speranza!
Wislawa Szymborska (Amore a prima vista)
Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio tempo
il caso stava giocando con loro.
Non ancora del tutto pronto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
gli tagliava la strada
e soffocando una risata
si scansava con un salto.
Edgar Lee Masters (“Antologia di Spoon River” – Serepta Mason)
Il fiore della mia vita avrebbe potuto sbocciare da ogni lato
se un vento crudele non avesse intristito i miei petali
dal lato di me che potevate vedere nel villaggio.
Dalla polvere io innalzo una voce di protesta:
voi non vedeste mai il mio lato in fiore!
Voi che vivete, siete davvero degli sciocchi,
voi che non conoscete le vie del vento
né le forze invisibili
che governano i processi della vita.
Edgar Allan Poe (A F–S S. O–D)
Vorresti essere amata? E tu fa’ che il tuo cuore
non si discosti dal sentiero di ora!
Essendo ogni cosa che ora tu sei,
non essere mai altro che non sei.
Così i tuoi cortesi modi di vita,
la tua grazia, la tua più che bellezza
saranno un tema d’elogio senza fine,
e l’amore – non altro che un puro dovere.
Come noterete, i poeti sono sei e non cinque. Chiamatela…licenza poetica. Ho scelto, tra gli altri, un Pascoli erotico e un Allan Poe romantico, perché sono aspetti poco conosciuti di questi due autori.
E ora, il meglio del peggio: un mio componimento
Alianorah (Domande)
L’amore inatteso
fu per me
il più sorprendente dei regali
e il vederti
quel mattino d’inverno
il più formidabile
degli accidenti.
“Lo amo?”
mi chiesi
e subito la domanda
suonò inutile
alle mie orecchie
e al cuore.
Quando ti chiedi
se ami
la risposta è già data.
Così come,
amaramente,
quando ti chiedi
se ami ancora.
Per l’occasione creerò all’impronta:
Lettori vicini e lontani,
vi stimo e commossa ringrazio.
A tutti io bacio le mani
saluto e concludo ’sto strazio!
Se volete, raccogliete questa pesante catena. Io nomino Scorpio79, Gandalf e AmmiraglioK. Di più non oso.