Chiavi (di ricerca!)
30 Settembre 2008
Non resisto, ho trovato delle nuove chiavi di ricerca che hanno aperto le porte del mio blog a qualche navigatore sconosciuto e alcune sono davvero inverosimili. Vi riporto le più assurde.
Alimenti per cani che hanno l’ernia (ora capisco perché quella sciocca della mia “cana” abbaia in modo stridulo. Ha l’ernia e non lo avevo capito!)
Anche Grazia lo sa (e se lo sa Grazia, proprio a noi vuoi tenerlo segreto? Su, dicci tutto!)
Lollo puzza (oddio, come tutti gli adolescenti non è un grande amante dell’acqua e sapone, ma puzzare addirittura!)
Posso andare alle Maldive in maggio? (chiaramente no. Maggio è il mese della Madonna, delle spose, delle prime rose, della festa del Lavoro e delle primizie che costano un occhio della testa, ma NON E’ in maniera assoluta il mese delle Maldive, quindi TU NON PARTI!)
Cosa è il sesso e come si fa (tesoro mio, se qualcuno sapesse rispondere a questa domanda in modo esauriente, io probabilmente non avrei nemmeno aperto questo blog)
Non trovo il fidanzato (nemmeno io…fondiamo un club?)
Mett rpoma (non so che lingua sia. Qualche suggerimento?)
Riflessione ai capelli bianchi (credo che sui capelli bianchi ci sia poco da riflettere. Anzi, un’eccessiva riflessione a mio avviso potrebbe causare un ulteriore incanutimento. Meglio pensare poco, si campa meglio)
Ho la fi*a sempre umida (asciugatela, ché prende freddo!)
Perché darla solo al proprio ragazzo (ma è una domanda? O una spiegazione? Comunque, al posto del tuo ragazzo, non sarei tranquillo)
Gelatiera viva (ossignore, perché…c’è anche morta?)
Lucciole 10 Euro (spilorcio!)
Corretta stimolazione clitoridea (e vieni qui a cercare codesti dettagli tecnici?!)
Regressione cacca (non ho parole…)
Aggiungo che tanti utenti arrivano dalle mie parti cercando notizie sul sesso che si pratica nei cartoon. Ma tanti eh?! Chissà la delusione quando scoprono che l’unico cartone animato che circola da queste parti…sono io! E che di sesso si parla poco o niente.
Ah…ieri, 29 settembre…seduto in quel caffè lui non pensava a me. E lo credo! Probabilmente pensava “Come farò ad uscire dalla tazzina?” (rivisitazione di una battuta vecchia come il cucco, chiedo venia, ma stasera mi sento particolarmente scema).
Lollate
29 Settembre 2008
Lollo, sentendo parlare in TV dell’ “Opus Dei”: Ah, ma “Opus Dei” vuol dire “Opera di Dio”? Io credevo significasse “il giorno dell’oppio!”
Update: mentre criticavo chi chiede lo scambio di link senza nemmeno preoccuparsi di far capire che apprezza il mio blog perché lo ha letto, e non solo perché ho un blog, il Lollo mi fa: “Scusa, ma fallo anche tu no? E’ un buon modo per salire nelle classifiche!”. “Ma Lollo, non è un modo sincero!!” “Embè?” è la sua risposta “Tanto nella vita di sincero c’è ben poco!”.
E mettici ‘na pezza, mo’!
Ieri e oggi
23 Settembre 2008
Stasera, facendo zapping tra i canali alla vana ricerca di un programma che non nuocesse gravemente alla salute, mi sono imbattuta, ahimé, in un filmato degli anni ‘80 in cui una ochissima Cicciolina veniva attaccata da un giudice (o un pretore, comunque un uomo di, presunta, legge), che dopo averle detto di trovarla “disgustosa”, aggiungeva che certe donne, svestite, “appariscono più brutte che quando hanno gli abiti”. I commentatori del filmato hanno sottolineato come “disgustosa” fosse un termine troppo forte e quanto l’uomo sia stato offensivo nei confronti di una rappresentante del (gentil) sesso. Io aborro i moralisti, ma quell’ “appariscono”, più di ogni altro particolare, mi ha causato un colpo al cuore. Oltre che il rispetto, il tizio ha offeso gravemente anche la grammatica e le due cose, insieme, sono veramente insopportabili. Questo episodio, però, mi ha confermato quanto la TV, nel corso degli anni, non sia peggiorata, anzi: faceva schifo già vent’anni fa. E a tal proposito non posso tacere un gioiellino cesellato oggi da uno dei nuovi tronisti della regina Maria: fisico sportivo, campione nazionale di “salvamento” (pratica che non avevo mai sentito, ma io sono una profana degli sport e del mare, per cui “non stupiatevi”, come diceva il sommo Daniele Interrante), innamorato del mare senza cui non può vivere, nonché fine buongustaio. Alla domanda su quale fosse il suo piatto preferito, l’atletico Adone ha risposto “I bastoncini di merluzzo fritti”. Eh, quando si dice l’amore per i cibi sani e naturali! E per Capitan Findus.
Vips on the road
19 Settembre 2008
Di tanto in tanto faccio un salto a Roma, tanto per respirare un’aria un po’ cosmopolita anche se, con tutti i nuovi immigrati degli ultimi tempi, dove vivo io non è di certo una rarità incontrare stranieri e comincia ad essere più facile sentir parlare arabo o rumeno che ciociaro. Ma una cosa che sicuramente manca in provincia, sono i vip, le very important persons (boh) che vediamo al cine, in tv, sui rotocalchi, di cui conosciamo vita morte e miracoli anche quando non sono ancora morti né hanno ancora compiuto miracoli e spesso, a conti fatti, nemmeno possono essere considerati tanto vivi. Al bar, ad esempio, in quattro anni ho visto soltanto due celebrità: il ragazzo che ha ispirato ad Anna Tatangelo e Gigi D’Alessio la sublime “Il mio amico”; l’imitatrice Gabriella Germani. Del primo posso dire poco tranne che è una persona gentilissima ed educata (e mi fissa in maniera imbarazzante…secondo me sta pensando di farmi un restyling, ma le mie sopracciglia non si toccano!). Della seconda posso dire che, nonostante la relativa celebrità, è simpatica, semplice e che si è fatta consigliare da me su quale tisana prendere. Tra le varie opzioni, ha scelto infine quella al peperoncino. La cosa che più mi ha divertita è stata però vedere la mia capa che, non seguendo la TV per motivi di lavoro (l’impegno del bar concede veramente poco spazio all’ozio da telespettatore), dopo che le avevo segnalato la presenza della signorina, si è precipitata da lei con un sorriso a 24 carati e con la mano tesa ha esclamato “Signorina, mi permetta….non potevo non venire a salutare una…una…” (pausa perché non sapeva bene che ruolo rivestisse nel mondo dello spettacolo) “…una PERSONA COSI’ FAMOSA come lei!”. Dal canto mio, le ho detto, mentre fumava una sigaretta all’aperto, che il mio ex marito a 16 anni ballò un lento con lei e che Lollo, quando la vede in TV non fa mai a meno di precisare che “E’ quella che ha ballato con mio padre!”. La Germani, ciociara DOC, ha gentilmente fatto finta di ricordare il suo vecchio cavaliere, ma ha ricordato benissimo il negozio di elettrodomestici dove, quando erano entrambi ragazzi, lui lavorava.
E’ chiaro però che se voglio vedere il (ri)jet set, devo uscire dagli angusti confini della mia terra e, solitamente guidata dal mio best friend metropolitano, non rimango mai delusa dagli incontri. Durante le mie rare puntate nella Capitale, mi è capitato di incrociare, udite udite: Piero Fassino (con un abito millerighe, che però addosso a lui erano solo cinquecento perché tutte e mille non entravano); Gigi Marzullo (per ben due volte, di cui una in compagnia di); Gianni Rivera (un tappo); Cesara Buonamici (senza trucco è…diciamo bruttina, va, che mi sento buona); Alessandra Canale (CHIIIII? la signorina buonasera ipersensibile che quando fu mandata in pensione anticipata diede un lacrimevole addio in diretta ai telespettatori e che è poi stata ripescata a leggere l’oroscopo delle due di notte); Antonella Mosetti (che non ci si crede a quanto è insipida senza trucco e tutta vestita); una rossa carina con tanti riccioli che conduceva Uno Mattina che potessi cecamme se mi ricordo come si chiama (mi dicono dalla regia essere Paola Saluzzi); Brando Giorgi in amichevole conversazione con Maurizio Aiello; Mario Adorf; Daniela Zuccoli e Leolino (ma come chi? la moglie e il figlio minore di Mike Bongiorno; che spettacolo!); Marco Senise (quello che non fa niente a Forum; altissimooo!); Pietro (un mio amico che al paese non vedevo da quindici anni e che ho incontrato a Roma, guarda tu i casi della vita). Ne ho scordato sicuramente qualcuno, ma ho lasciato in fondo il dolce, perché mi sono stufata di mettere sempre “in cauda venenum”. Un pomeriggio di un giorno d’estate (o d’inverno, come vi pare), risalendo via Nazionale, vedo procedere in inversa direzione un baldo giovine. Da lontano faceva una bella vicinanza, ma devo ammettere che da vicino era ancora meglio: giubbotto di pelle (allora doveva essere mezza stagione), jeans, andatura disinvolta, impegnato in una conversazione pacata al cellulare…mica l’ho riconosciuto subito. Aveva un’aria vispa, quasi intelligente, non l’espressione da broccolo che non me lo fa esattamente prediligere come attore. Eppure…mi volto verso il mio amico, ammicco in direzione del bellone, sussurro “Ma è…?”. “Sì sì” risponde lui “Indubbiamente è”. Indubbiamente era Raul Bova che come semplice passante, vi giuro è mille volte più bello che come interprete e anche più bravo forse. E Raul, volevo dirti…complimenti a tua mamma, ma ancora di più a tua moglie! E…scusa se ti ho chiamato attore
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Vova la foca!
15 Settembre 2008
Colloquio telefonico tra Alianorah e il suo migliore (quasi sempre) quasi amico.
Alianorah: senti un po’, ma come fate voi uomini ad andare pazzi per…insomma ci siamo capiti!
M.: eeehhhh
A.: ma sì, insomma…a me fa schifo, sembra un mollusco: sempre umida, molliccia, viscosa…poi ha quell’odore così particolare, certo non allettante! E poi, esteticamente è proprio BRUTTA!
M.: eh beh, certo invece che quello che abbiamo noi è bello!
A.: non dico questo, anzi, è bruttino pure quello. Però almeno è asciutto…
M.: non sempre…
A.: ma la maggior parte delle volte lo è. E poi è tutto esterno.
M.: innegabile…
A.: e non dimentichiamo che è molto maneggevole!
M.: ergonomico, direi!
A.: ecco sì, è il termine esatto! ERGONOMICO! Sembra fatto apposta! (risata incontrollabile)
M.: se vabbè, te lo do io… (l’ergonomico, avrebbe aggiunto se non ci fosse stata l’interruzione)
A.: come me lo dai tu (risata)!?! E che novità è questa? Noi siamo solo amici!!! (altra risata)
M.: (desolato) ma senti questa! Che razza di discorsi…a me, nemmeno a 15 anni mi facevano ridere!
Veramente, io a 15 non ne parlavo proprio, di queste cose. Si vede che devo recuperare un po’ di imbecillità adolescenziale!
Comunque, da questo scambio di battute ho capito una cosa: molto probabilmente, se fossi nata uomo, sarei stata gay.
90° gradi di disponibilità
13 Settembre 2008
Stasera temporale di fine estate al bar, quindi pochi clienti e poco lavoro. Questo mi ha permesso di seguire, gaudio e tripudio, qualcuna delle fasi cruciali di Miss Italia, terza serata. Qualcuno di voi potrà obiettare che non ci sono fasi cruciali e che quella trasmissione è di una noia e di una piattezza mortale. Qualcun’altro dirà invece che il meccanismo di questa edizione è ancora più inturcinato e sciocco di quello degli anni scorsi. E sono certa che alcuni di voi, dopo aver letto “Miss Italia”, penseranno che anche io sono caduta nel gorgo della trash tv piena di niente. In realtà della trasmissione ho visto poco, ma non posso esimermi dal riportare una chicca che, sono ragionevolmente convinta, domani verrà citata in più di un articolo.
Il sommo Moccia ha prima elogiato, se ho ben capito, una delle mamme delle miss per aver concluso il suo accorato “in bocca al lupo” alla sgambettante figliola con un “tvb” dimostrando così di avere un linguaggio davvero gggiòvane. Poi, con uno dei guizzi di ingegno che caratterizzano i suoi libri (mai letto uno, ma io SO che è un genio) e il suo film (che ho visto, e quindi parlo con cognizione di causa), ha chiesto alle tre miss in primo piano cosa avessero fatto per un uomo. E una delle tre, non ricordo né voglio ricordare chi fosse, ha risposto “Per un uomo mi sono piegata troppo”. Gelo in sala…Conti imbarazzato…poi, inevitabilmente, le risate. Purtroppo poi il mio attaccamento al lavoro mi ha chiamata altrove e non ho capito come siano usciti dal ginepraio, se ne sono usciti. Anzi, se qualcuno di voi ne sa qualcosa, mi faccia luce. Certo che con una gaffe del genere, la piccola ha un futuro garantito in qualche reality show o, se proprio le va di c…ehm, di lusso, come commentatrice in una trasmissione sportiva. Se poi è disposta a piegarsi ancora un po’…chissà che un giorno non ce la troveremo in Parlamento a rimpolpare la sempre troppo ridotta quota rosa. I precedenti non mancano, a quanto si vocifera, ma forse son solo malignità.
E’ l’uomo per me!
10 Settembre 2008
Mi sono fidanzata. Lui è alto, biondo e piuttosto muscoloso. A volte ha i capelli, a volte no. E’ un fascinoso cinquantenne di nazionalità polacca e si chiama Misha. E’ divorziato e ha un figlio con gravi disabilità mentali e fisiche che io ho accidentalmente ucciso facendolo cadere in una botola; l’ho poi riportato miracolosamente in vita, guadagnandomi così l’eterna riconoscenza del suo virile papà. Non potremo vederci spesso, non tanto perché vive in Polonia, quanto perché fa parte dei Servizi Segreti. Finora ci siamo scambiati solo un bacio e non è stato nemmeno tutto ’sto granché: all’inizio abbiamo prodotto una quantità di saliva un po’ troppo abbondante, ma poi devo ammettere che le cose sono migliorate e verso la fine è stato persino emozionante. Lui, ribadisco è carino, anche se lo preferisco con un po’ più di capelli. Beninteso, non porta il parrucchino, né si sottopone a periodici trapianti; è che dopo aver salvato suo figlio e aver capito che lui, che ancora non conoscevo, sarebbe diventato l’uomo della mia vita, l’ho visto diverse volte senza capelli e per questo, ogni volta lo scartavo. Finché mi sono detta “Ora mi sono stufata, la prossima volta, con capelli o senza, me lo prendo”. E guarda caso, la volta seguente i capelli li aveva, non particolarmente folti, ma non c’è male. Se solo imparasse a baciare un po’ meglio, sarebbe l’uomo perfetto.
Voglio precisare che ieri sera non ho mangiato pesante, anzi si può dire che non abbia proprio cenato. Può darsi che la drammaticità del film di Ozpetek, “Un giorno perfetto”, mi abbia un po’ turbata; può darsi che il caldo anomalo di questi giorni renda le mie notti un po’ meno tranquille del solito; può darsi che la mestruazione anticipata mi abbia causato degli scompensi psico/emotivi. Forse un po’ tutte queste cose sommate hanno provocato l’accaduto. Non voglio indagare oltre, ma sicuramente c’è un motivo preciso e razionale per cui il mio subconscio ha prodotto un sogno come quello che vi ho raccontato, soprattutto considerando il particolare che mi piacciono gli uomini mori e snelli, non ho una spiccata simpatia per i polacchi e che Misha, come baciatore, suvvia…fa proprio pietà!