Mia cugina
2 Dicembre 2008
Ci sono persone che sono importanti per noi e non sanno di esserlo. Ci sono persone per cui siamo importanti, e non lo sappiamo. Ci sono amori che non si vivono e dolori che non si dimenticano. Ma la vita, talvolta, ci dà occasioni insperate di riparare a torti commessi e di recuperare parte del tempo perduto.
Oggi mi ha telefonato mia cugina, l’unica cugina che ritengo degna di essere chiamata tale, anche se non ci vediamo e sentiamo spesso. Siamo cresciute insieme, perché sua mamma lavorava e lei veniva a stare da me fino a quando, a sera, mia zia non usciva dalla fabbrica e passava a riprenderla. Avevo otto anni, lei dieci. Fino a otto anni ero stata una coccolata e viziata figlia unica e d’improvviso, ogni giorno per mezza giornata, mi ritrovavo una specie di sorella maggiore, indesiderata, che mi sottraeva parte delle attenzioni e dell’affetto di mia madre. Almeno così la vedevo io. Soffrivo, ma lo facevo nel modo sbagliato, comportandomi da mocciosa stupida e dispettosa. Compravo “Topolino” ma a lei lo facevo leggere solo la settimana seguente, quando era uscito il numero nuovo. Non le permettevo di dare la mano a mia mamma, se uscivamo, ma solo di prenderla sottobraccio, perché la mamma era mia e non era divisibile. Avevo tante bambole, ma lei non poteva giocarci. Insomma, ero pessima, perfida direi, di quella perfidia lacerante e impunibile di cui solo i bambini riescono a farsi portatori. I bambini, perversi polimorfi di freudiana memoria, pronti a tutto pur di avere ciò che vogliono nella misura in cui ritengano necessario ottenerlo. Eppure le volevo bene, a mia cugina, probabilmente le volevo più bene di quanto ne volessi a me stessa. Se mi fossi amata di più, forse non sarei stata talmente insicura da temere ad ogni istante che mia madre potesse preferirla a me. Questa non è una giustificazione, ma è l’unica spiegazione che sono riuscita a darmi. Non ero sempre così: spesso giocavamo insieme, andavamo d’accordo, ma…insomma, niente scuse. Quando mi pigliavano le bizze, diventavo una serpe.
Poi…son passati gli anni, lei si è trasferita in un altro paese, non ci siamo più viste spesso e mi è mancata molto, credo più di quando io sia mancata a lei, cosa peraltro comprensibile. Le nostre vite hanno preso strade diverse, con alterne vicende. Lei…bella, energica e coraggiosa, è sposata felicemente con due splendide figlie già grandicelle, ha un buon lavoro, un marito che la ama e purtroppo ha perso entrambi i genitori, due zii che io stessa adoravo e che rimpiango ogni giorno. Io…decisamente meno bella e meno “forte”, ho un matrimonio sfasciato, un bel ragazzino prepotente da allevare, due genitori meravigliosi, un lavoro che non mi dà di che vivere un futuro incerto e un bel po’ di casini da affrontare. La vita dà la vita toglie…diciamo la vita, se non vogliamo dire il Signore. O il destino. Però forse proprio attraverso queste tempeste si impara, soprattutto ad amare in un modo più giusto o perlomeno a riconoscere i torti fatti. Spesso penso alla bambina che ero e ancora ho sensi di colpa per come mi comportavo, rimpianti per le cose non fatte, rimorsi per gli errori commessi. Quando oggi la mia cugi ha telefonato, le ho detto che proprio qualche sera fa pensavo a lei, a quando eravamo piccole e a come mi comportassi ingiustamente. “Ma ora sono cambiata, tu mi ha perdonata vero!?”. “Ma certo” mi ha risposto ridendo “Ora sei buonissima!”. E poi ha aggiunto: “Una mia compagna di scuola mi ha detto che anche io, rispetto ai tempi passati, sono cambiata completamente. Sono più dolce, meno pungente. Insomma, sono più buona anche io”. Ha voluto forse dirmi che tutti sbagliamo, o forse che cambiare si può, si deve. E si può diventare migliori o almeno provarci.
Mi hai fatto venire in mente di telefonare a qualche mio cugino, ma solo il pensiero, già so che non lo farò.
quanto eri antipatica!
ho detto “eri”, però.
eddaiiii! Lascia perdere i sensi di colpa dell’infanzia: tutti da piccoli, chi più, chi meno, si fa ste cose…Se t’è spuntata fuori sta cosa, vuol dire che nè hai fatta una recentemente…
@Pietro: forse non ne vale la pena…altrimenti lo faresti.
@Mauro: hai ragione, antipaticissima!
@LaGuressa: non è spuntata. E’ sempre stata lì.
Tua cugina è stata carinissima: ha voluto minimizzare con le sue parole i tuoi sensi di colpa. Purtroppo non ci sono vite regolari o uguali ad altre vite: l’importante è essere se stessi tenendo in conto il rispetto per gli altri. Ma questo una bambina non lo sa.
Io purtroppo non ho cugini. Almeno, non primi cugini. Gli altri…
beh dai…
… adesso non farla finire li…
Mi piace la delicatezza con cui esponi certi sentimenti, mi sono quasi commossa. Penso che da piccoli ci sono delle pulsioni che seguiamo senza pensarci due volte su, poi da “grandi” ci rimurginiamo, ma ormai l’acqua passata sotto i ponti non possiamo più fermarla.
Baci
Io invece, al contrario di Spinoza che è mio fratello, una cugina ce l’ho, siamo coetanee, da piccole abitavamo vicine ed andavamo in classe insieme alle elementari. Il tuo post mi ha riportato alla mente quanto fossi stata cattiva anch’io con mia cugina, da piccola. Il pomeriggio facevamo i compiti insieme perchè sua mamma lavorava ed il papà non l’aveva. Bhè, siccome lei non era molto brava, io nutrivo un senso di superiorità nei suoi confronti, che la metà basta. Credo di averla umiliata parecchie volte…come una delle sorellastre con Cenerentola. Ora le telefono e le chiedo scusa anch’io. Grazie, alianorah.
Nessuno può essere crudele quanto un bambino, ma è una condizione strutturale all’ infanzia stessa, è bene che tu ti sia resa conto di poterle aver fatto del male, ma ora, col perdono ufficiale, via i sensi di colpa !
mio cugino è molto più grande di me e, soprattutto, strunz
Ali, dai, non stare a crucciarti per quello che hai fatto quando eri una bimbetta inconsapevole. Piuttosto, cerca di mantenere i legami adesso con tua cugina, anche lei desidera non perderti più di vista, ne sono sicura!
Perfiderrima Alianorah…menomale che sei cambiata
sei stata una bambina, se tu fossi stat diversa non avresti interpretato la tua età, ci insegnano ad essere buoni senza ragione e nessuno ci insegna ad essere cattivi, cioè a farsi rispettare, a non aver paura di perdere l’amore, a vivere con gli altri dando quello che serve ad entrambi. Mi ha fatto pensare il fatto che , non solo da bambino, per non mettere in comune dele cose, mi sono negato il piacere del gioco e della condivisione.
Da bambini siamo tutti cattivi o meglio, spontanei. Il bambino non media: quello che vuol fare lo fa. L’adulto è represso, il più delle volte, mica buono. Si fanno e dicono tante cose, da bambini… Si fanno e si ricevono.
Anche tua cugina ti avrà probabilmente fatto delle cattiverie, ma il tuo senso di colpa forse non te le fa ricordare. Quello che si dice e si fa da piccini non conta…
Ti abbraccio, lindamir
Viva i cugini buoni.
Grazie mille per i commenti, CIAO!!!
Il passato è passato e poi è certo, con un pò di impegno, che si può cambiare.
Cari saluti
@Testabislacca: adorabile. Però ha ammesso che ero pessima

@AmmiraglioK: ma guarda che siamo in contatto eh? Mica avevamo litigato!
@Nadir: è vero, i rimorsi sono spessp tempo perso, ma a volte possono aiutarci a capire dove abbiamo sbagliato.
@Semalutia: una serpetta pure tu! Ma come mai costei è cugina a te e non a tuo fratello?
@Belphagor: tenterò
@Fulvia: capisco il problema. Ne ho anche io.
@Pensierini: è da tempo che li abbiamo superati, ieri è stata un’occasione per chiederle scusa “ufficialmente”.
@Willyco: proprio il problema che avevo io!
@Lindamir: forse hai ragione, ma io ero sicuramente peggio di lei.
@Romano: un abbraccio a te per la tua costante presenza sul mio blog.
Cambiare è una scelta, e lo si può fare anche drasticamente, fino al non riconoscersi più. ma col tempo ci si abitua alla nuova immagine, capisci dai comportamenti degli altri che è un cambiamento andato a buon fine. E ci ci sperava più??
a me è capitato…
nel tuo caso penso dia stata la vita stessa a cambiarti, anche se non penso sia stato un cambiamento, suvvia e quale bambina non è gelosa delle cose alla quale tiene di più??
sei cresciuta, la vita ti ha cresciuta
non c’entra il matrimonio sbagliato, i conti da pagare, non fan testo
se reagisci, se combatti e vivi comunque la tua vita in armonia è perchè quella bimba che ogni tanto detesti alla fine era ed è oggi una bella persona.
ciao carissima
io e mio cugino, quando ci vediamo ricordiamo sempre i bei tempi della seconda media, quando ci affibbiarono un sei in condotta
E’ cugina anche a mio fratello, scherzavo!
Solo che è di secondo grado, che di primo non ne abbiamo. A me non ha fatto mai nessuna differenza, il grado di parentela non conta granchè, è l’affetto il metro di misura.
Viva Bobby Solo
Grazie mille per il commento, CIAO!!!
che coincidenza…
proprio l’altro giorno di getto ho scritto questo per la mia ex
http://lamorteeforselamore.blogspot.com/2008/11/simulacri.html
e si dice anche che la perfezione sia il nemico del buono
Meglio di te non c’è nessuna.
@Irish: grazie :-*
@Oscar: hai capito che pesti!
@Semalutia: avevo pensato che foste fratellastri. Vedo troppe fiction!
@Gandalf: eh, ma anche il cattivo è nemico del buono!
@Bruno: mi sa che mi sovrastimi
Da piccoli si può anche essere così. Ora siete cresciute
ed il vostro rapporto si basa sui caratteri attuali.
Eh dai chi non è stato cattivo, anche perfido da bambino? L’importante è che certe perfidie siano capite, archiviate e perdonate, anche a se stessi. C’è anche gente che rimane perfida in eterno, allora sì che sono grane!
Noooo, il fatto è che tipi come te, vanno stroncati da piccoli.
Ah quindi cambiare si può, non è vietato dalla tua religione…e…si puà anche cambiare idea?
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