Una favola
5 Gennaio 2009
L’Angelo Nero, magnifico e splendente, vide la donna e l’uomo che dormivano l’una accanto all’altro, la mano nella mano. “Ecco” disse “li prenderò con me ora. Renderò eterno questo momento di serenità perfetta e risparmierò loro ogni affanno e ogni delusione che il futuro riserva agli esseri umani”.
L’Angelo Bianco, le ali arruffate e la veste stazzonata, gli si fece accanto. “Non dire idiozie! Il futuro riserva dolori ma anche gioie. Vuoi togliere loro la possibilità di vivere in modo intenso e coivolgente tutto ciò che è stato scritto nel Grande Libro?”
L’Angelo Nero guardò il collega con compassione. “Non mi convinci, Angelino. Il regalo più grande che si possa fare agli Imperfetti è quello di lasciare le tribolazioni della vita in un momento perfetto!”
Detto questo alzò una nera ala e stava per avvolgere le due tranquille figure addormentate quando la donna battè lievemente le palpebre e nella penombra della stanza guardò con tenerezza il suo compagno. Un’ombra le passò nello sguardo e in un attimo ricordò che poche ore prima il deficiente, fumando in casa nonostante gli fosse vietato, aveva bruciacchiato l’antico tappeto Kilim, regalo di nozze della zia Cunegonda buonanima. La dolce fanciulla fu presa da un rigurgito d’ira e tirò un affettuoso smataflone sul capino dell’ uomo, che, nel dormiveglia, le assestò una decisa pedata ad altezza stinco. Dopo questa simpatica baruffa, entrambi si voltarono l’uno di schiena all’altro e tornarono tra le braccia di Morfeo.
“Ecco qua!” esclamò stizzito l’Angelo Nero rivolto a quello Bianco. Per colpa dei tuoi discorsi velleitari, ho mancato il momento perfetto. Ora non avrebbe più senso prenderli con me, perché non sono altro che due esseri inferiori che dormono, tra tanti altri esseri inferiori addormentati”. E se ne volò via.
L’Angelo Bianco sorrise soddisfatto, osservando la coppia. Il furtivo solletico che aveva fatto sui piedi della donna per farla svegliare, il vago odore di sigaretta che aveva evocato nell’aria per farle ricordare il misfatto, erano serviti allo scopo. E lui, povero Angelo un po’ troppo imperfetto, aveva riparato alla piccola svista del pomeriggio quando, non resistendo al desiderio di tirare una boccata dalla sigaretta dell’uomo, aveva fatto cadere un po’ di brace sul polveroso tappeto della zia Cunegonda.
Distese le ali spiegazzate, accarezzò i due esseri inferiori che ora si tenevano di nuovo per mano e volò via dalla stanza, evitando per un pelo, anzi, per una piuma, di mandare in frantumi il prezioso vaso di cristallo di Boemia, regalo di nozze del cugino Orazio.

Continuo a preferire l’Angelo Nero…
mi ricordi la canzone di leali…
E poiché è sempre l’angelo bianco che vince, questo è il migliore dei mondi possibili. Non so cosa ho detto, ma non me ne frega un piffero.
Beh, anch’io preferisco l’Angelo nero: meno banale e pasticcione.
Sembra che si stia creando un angelo nero fans club, anche io voto per lui !
Sono indecisa…Angelo Nero o Bianco? Boh…ancora non so!
Buon anno!!!!
Stupendo post.
Grazie per il commento, CIAO!!!
A me invece sta più simpatico il Bianco. Anche perché per non farli morire li fa prendere a botte!
@Spinoza: continui?
@Guisito: nemmeno io so cosa hai detto. Però… pensavo che ti sarebbe piaciuta, questa storiella…
@Testabislacca: a me è simpatico perché è molto normale. Il Nero è un po’ arrogantello.
@Belphagor: siete di un cinismo raccapricciante!
@Dedy: buon anno a te!
@Lario3: tenchiu verigrazie.
@Ale: concordo.
angelo bianco tutta la vita!!!!
)))
PS: c’hai la cellulite?!?
)))
incrimino l’Angelo nero per tentato omicidio plurimo
Ah-ah-ah… “Efucile” è geniale
Grazie per il commento, CIAO!!!
Angelo Bianco vince su ANgelo Nero.Non ci sono dubbi, soprattutto per la maestria dimostrata nell’evitare per una piuma il pasticcio finale
Non parteggio tra gli angeli ma voglio solo dirti che è un racconto magnifico. Veramente!!! Grazie di cuore
qusta è la versione natalizia del blog?
come la tv che in questo periodo trasmette favole e film happy end.
che duci!
il mio colore è il bianco, da sempre, però a parte il mio piacere non trovo differenza tra questo e il nero
nero è come uno vuol vedere, se vede buio nemmeno col bianco vedrà la luce
porta male il nero? eppure il nero assorbe tutte quelle sporcizie e le nasconde, le dissolve
angelo bianco per me
Boh, oramai sono dalla parte del cattivo di turno.
tappeto polveroso?
ma che sckifff
ma non lo sa che esistono gli aspirapolvere?
mah
p.s.: Cunegonda???????????????????????
ma se può…
@Unodicinque: no
@Oscar: ma le intenzioni non sono punibili, altrimenti saremmo tutti in galera!
@Graziella: ma sai che sei l’unica che me lo ha detto? Grazie a te!
@Mauro: veramente era il mio modo per dire che, nel bene o nel male, molte volte le cose accadono a prescindere da quello che vogliamo noi. Parere personale.
@Artemisia: polveroso, prezioso…dipende da chi lo prende in considerazione!
Tappeto Kilim…puzza di bruciato eh!