In lenta ripresa…

5 Novembre 2009

Un rapido flash:

Come se non bastasse tutto il resto, dalla settimana scorsa Lollo con febbrone e altri sintomi influenzali. Dopo tre giorni, spaventata dal terrorismo mediatico su suini e affini,  chiamo il medico di base per una visita di controllo. Il doc arriva, trafelato, evidentemente oberato di lavoro, ma disponibile come sempre.

Dottore: ehi, Lorenzo, allora, come va?

Lollo: eh, dotto’…se andava bene, tu mica stavi qua!

A domanda retorica, risposta arguta.

P.S. tranquillizzo gli aficionados: Lollo è in via di guarigione.

 

Baratto

3 Ottobre 2009

Lollo: nonna, il panino che mi ha preparato stamattina per la ricreazione era poco croccante!

Nonna di Lollo: ah, ti piace più abbrustolito?

L.: no, non a me!

N.d.L. : ???

L.: è il mio compagno di scuola che lo vuole più croccante…

N.d.L.: ma perché, il tuo panino lo dài a lui?

L.: sì…sai, lui si porta la pizza del Forno Grande e la dà a me. Così tu fai i panini che piacciono a lui, altrimenti non mi dà la sua merenda, che piace a me!

Come dite? Sarebbe più semplice che ognuno si portasse la merenda che preferisce? Sì, ma si sa…l’erba del vicino…

Due di due

23 Settembre 2009

Sottotitoli alla pagina 777 di Televideo nell’ultima puntata de “L’ispettore Coliandro”*. Un tizio italiano cattivo punta una pistola alla tempia di un tizio marocchino buono e gli dice in dialetto  (meneghino, ticinese o forse anche bolognese? poiché la fiction è ambientata a Bologna): “Schiscio, sta’ schiscio. Rompa no i bal” (“Calmo, sta calmo. Non rompere le palle”). Il sottotitolo per non udenti, evidente a cura di un non padano o di un distratto cronico, anziché riportare la traduzione della frase detta in vernacolo, recita “parla in arabo”. Chiederò ad uno dei clienti marocchini del bar se “Rompa no i bal” significa qualcosa in arabo. Ma mi sa tanto di no.

Servizio al TGCom sui supplizi a cui sono sottoposti i bimbi dei VIP a causa dei capricci dei loro montati genitori. C’è la foto della piccola Suri (figlia di Tom Cruise e Katie Holmes), tre anni,che indossa scarpe con i tacchi. Poi la giornalista snocciola le torture a cui sarebbero sottoposti i figli di Madonna, tra cui dieta macrobiotica e niente TV. Lollo capta en passant la notizia ed esclama “Cavoli, non mi lamento più! Meglio una mamma isterica e un padre grassoccio che essere figli di quelli lì!”. Ora so con precisione come considera i suoi genitori e non ne sono propriamente soddisfatta.

* prima che qualcuno mi chieda come mai metto i sottotitoli: NO, non sono (ancora) diventata sorda, ma non sapete quanto chiacchiera mio figlio, soprattutto quando è il mio momento di seguire qualcosa in televisione. Rimedio come posso.

Il senso del “mio” mondo.

16 Settembre 2009

Grazie ai “Negramaro” è stata rispolverata di recente una canzone di Domenico Modugno, “Meraviglioso” che, deduco, sia stata scritta ispirandosi ad un vecchio film del geniale Frank Capra, “La vita è meravigliosa”, datato 1946.

In questa pellicola il protagonista è un tipico americano medio che si è fatto da sé, tale George Bailey (interpretato da un grande James Stewart). La sera della Vigilia di Natale, disperato per una serie di problemi apparentemente irrisolvibili, si affaccia da un ponte e, con la tentazione fortissima di buttarsi giù, si pone la fatidica domanda “Che senso ha la mia vita?” a cui segue l’inevitabile constatazione “Sarebbe meglio se non fossi mai nato”. Detto fatto, arriva un angelo, vestito da passante, che esaudisce il suo desiderio e gli mostra, in quella notte fantastica, come sarebbe stato il mondo se George non fosse mai venuto alla luce. E così il brav’uomo scopre che senza di lui, il fratello che aveva salvato da annegamento, sarebbe morto; che sua moglie, da cui ha avuto tre figli, sarebbe diventata altrimenti un’acida zitella paranoica; che il farmacista da cui aveva prestato servizio da ragazzo e a cui aveva evitato di consegnare una medicina pericolosa, sarebbe finito in galera per omicidio ed in seguito diventato un ubriacone. Alla fine il poveretto, sconvolto da tanto sfacelo, prega l’angelo di Seconda Classe, Clarence (che ha bisogno di salvare una vita umana per venire promosso nella categoria superiore) di riportarlo alla vita, o meglio, al mondo in cui lui è nato realmente e ha realmente vissuto.

Il film finisce, chiaramente, a tarallucci e vino, con i problemi che si risolvono tutti e la famiglia riunita intorno all’albero mentre un campanellino che suona testimonia che anche Clarence ha avuto la sua promozione.

Al di là del miele di cui siffatta storia è abbondantemente spalmata (e voglio precisare che io ADORO questo film, e mi sciolgo in lacrime ogni volta che lo vedo), mi trovo spesso ad immedesimarmi nel protagonista e a chiedermi come sarebbe stato il mondo senza di me. E la risposta è, fatta eccezione per la presenza di Lollo, unico essere vivente che esiste solo perché io esisto: “il mondo senza di me sarebbe stato tale e quale”. Insomma, io non ho fatto niente di memorabile; non ho salvato vite; non sono stata indispensabile a nessuno; non ho inventato niente di utile (e nemmeno di inutile); non faccio un lavoro che aiuta gli altri. Insomma, non lascio traccia.

Questo, lo ammetto, si può dire di me come di milioni di altre persone. Fatta eccezione per i grandi della storia, in campo medico, artistico, scientifico ecc ecc., la maggioranza dell’umanità è pressoché “inutile”, più o meno.

Poi, pensandoci meglio, considero che il mio ragionamento è limitato solo alla sfera del ponderabile, dell’accaduto, del vissuto. Ma se immagino che ogni nostra azione sia solo l’anello di una lunga catena di comportamenti nostri e altrui, tutto si sovverte, potenzialmente ma si sovverte. E così, chi può dire se il fatto che Tizio, fermandosi a parlare con me abbia ritardato il momento di attraversare la strada, evitando il camion che cinque minuti prima lo avrebbe travolto? O che Sempronia, in un momento di estrema tristezza, mi abbia chiamata e io l’abbia consolata al punto da farla uscire di casa favorendo così l’incontro con l’uomo della sua vita, che altrimenti non avrebbe conosciuto? Insomma, per farla breve, noi non possiamo sapere come sarebbe stato il mondo senza di noi. Avrebbe potuto essere migliore, uguale, addirittura peggiore! Immaginando l’umanità come un insieme di esseri in stretta relazione tra loro, si può facilmente capire che nessuno è inutile e che se il mondo è quel che è, nel bene e nel male, ognuno di noi deve prendersene il merito. E la colpa.

P.S. Commento di Lollo dopo la lettura del post: “Brava mammuccia, vedi che qualcosa di intelligente la sai dire anche tu, non solo io?”.

Lui, la domanda filosofica alla base del mio ragionamento, non se l’è mai posta, evidentemente. E, se continua così, non se la porrà mai :) .

1232194155015_vitameravigliosa

Sketchesssss

15 Giugno 2009

Cliente del bar: qual’è il tuo nome su FaceBook?

Alianorah: ecco, te lo scrivo qui (scrive “ALIANORAH” su un foglio).

C.d.b.: Aliànora?

A.: no, hai sbagliato accento!

C.d.b.: eh, ma tu non l’hai messo, l’accento! Allora è Alianorà.

A.: …


Lollo: mamma, ma i grandi si masturbano?

A.: beh, sì. Se sono single, se hanno desiderio di farlo…

L.: ma che schifo!

A.: ma scusa, perché che schifo? Tu non lo fai?

L.: sì, ma io sono un ragazzino!

A.: e allora? preferiresti, che so…che invece di quello, io andassi a letto con l’uno o con l’altro, a seconda della necessità?

L.: sì!…no!…boh, fai come ti pare!

A.: ..


A.: (non sentendo bene l’audio della TV) sto diventando sorda…

Mamma di Alianorah: eehhh?

A.: (scandendo bene le parole) sto-diventando-sorda…

M.d.A.: eehhh?

A.: (urlando) oh ma’! sto diventando SORDA!

M.d.A.: stai diventando GOBBA?!

A.: (alzando il volume della TV) ecco sì…appunto.

Incontrovertibile

21 Maggio 2009

Lollo: (con aria soddisfatta mentre studia l’apparato circolatorio) mamma, il cuore è comunista!

Alianorah: …

L.: ma sì. Pompa sangue ROSSO, è grande come un PUGNO e punta a SINISTRA!

A.: .

Corruzione

1 Maggio 2009

Ieri sera si è tenuta la cena “tuttapasta” per cui vi ho chiesto suggerimenti nel post precedente (grazie a tutti per la partecipazione, farò tesoro delle vostre ricette per una prossima occasione). Alla fine il mio contributo si è concretizzato in fettuccine (fatte con le mie manine) con asparagi e gamberetti e mezze maniche rigate con ragù dell’oste. Un successone.

Alla serata, organizzata a casa della mia amica del cuore Alessandra, partecipavano anche l’amico R., il vicino di casa M. nonché le due figlie di Alessandra e Lollo. Durante il tragitto per raggiungere la casa di Ale, tra me e Lollo si è tenuta la seguente conversazione:

Alianorah: Lollo, dopo cena, voi ragazzini non ci state sempre tra i piedi, andate un po’ a giocare per conto vostro, così noi parliamo più in libertà…

Lollo: eh, ma non dipende mica da me! Io posso anche andare a giocare, ma non posso costringere le figlie di Alessandra a venire con me, soprattutto Giulia  (la più piccola, 11 anni)…lo sai com’è quando si mette a fare le lagne…

A.: sì, ma fai del tuo meglio no? Mica per tutta la sera, ma non vi piazzate lì in pianta stabile come l’altra volta che siete stati con le orecchie dritte tutta la sera per carpire i nostri discorsi.

L.: ho capito, per me va anche bene, ma Giulia si impunta e io non ci posso fare niente e…

A.: ti dò cinque euro.

L.: considerala cosa fatta.

Non li abbiamo visti né sentiti per tutta la serata.

Cosa fa un tredicenne dopo aver giocato un pomeriggio intero a pallone con gli amici? Non so quelli che conoscete voi. Quello che ho partorito io, si infila in una vasca di acqua bollente, si immerge fino alle orecchie e poi canticchia “L’inno alla gioia” di Beehtoven.

Ieri alla sala da thè è venuto un intenditore, di quelli alla “Michele, Michele…tu che sei un intenditore…” per capirci. Mi ha chiesto un cognac “un Fundador o  un Martell”.

“Se” penso io… “è già tanto se ne abbiamo un tipo”. Fortuitamente avevamo proprio il Martell. Glielo porto, lui lo snasa con aria compita e poi, con tono di competenza esala un “Ah, Fundador”. E io, impietosa “Martell”. Che soddisfazione!

Ho aperto un sondaggio tra i miei amici maschi: “Tu tendi ad innamorarti di me?”. Questo per contestare l’affermazione di un mio estimatore secondo cui l’universo maschile che entra in contatto con me sarebbe predisposto a cadere vittima del mio fascino. Il che ovviamente non è, ma siccome lui è convinto del contrario, non mi resta che dimostrargli il suo torto. Questi i primi risultati del sondaggio:

Massimo 1: tutto può succedere.

Massimo 2: decisamente no.

Mario: perché no?

Francesco: sì

Giuseppe: lo sono già

Dario: può darsi

Antonello: no

Livio: io mi innamoro di tutte

Biagio: amore vuol dire rispetto (che non c’entra un cavolo con la domanda)

Enzo: se mi chiedi se voglio trombarti so risponderti meglio

Marco (il vicino di casa): eh ma io è da tempo che… (“Marco, seriamente”)…e vabbè, ma allora te la cerchi: NO!

Pino: io sono follemente innamorato delle tue tette. Del resto, no

Davide: potrebbe succedere

Mauro: no!

Gino: sono d’accordo con Davide

Vi aggiornerò su ulteriori risultati, ma sembra che il mio ammiratore non ci abbia preso.

Educazione alimentare

9 Aprile 2009

Lollo non è mai stato un mangione. Al contrario, è andato avanti a passato di verdura e omogeneizzati (non carne frullata, perché era troppo granulosa anche quella, per lui) fino a cinque anni e mezzo, cioè fino a quando si è categoricamente rifiutato di usare i denti per la funzione primaria ad essi assegnata: masticare. Scoperto poi il gusto della pasta al sugo e della bistecca ai ferri, ha abbandonato le pappine immonde che ancora ricordo (mangiate, vomitate, rovesciate) con terrore; e tuttavia non ha mai preso a mangiare con reale appetito, tranne in rari casi. Vi basti sapere che la frase “Ho fame”, l’avrà pronunciata in tutto non più di venti volte in 13 anni di vita.

Se fino a qualche tempo fa riuscivo però a convincerlo che mangiare più abbondantemente gli giovava, ora neppure questo mi è più possibile, perché è capace di confutare scientificamente ogni mio tentativo mammesco di indurlo a consumare quantità maggiori di cibo.

Qualche sera fa aveva appena terminato un piatto di minestrina con pastina all’uovo cotta in brodo vegetale  e abbondatemente irrorata di parmigiano ed io, nella speranza di convincerlo a mangiare qualcosa di solido, ho cominciato a proporgli una serie di alternative a cui rispondeva, come un mantra “no, no, no, no, no”. Alla fine sono sbottata e ho strillato “Insomma, Lollo, mica puoi mangiare solo la minestrina! Non basta!” e lui “Mamma, certo che basta! E’ un piatto quasi completo: c’è la pasta che fornisce i carboidrati; il brodo è di verdure e quindi contiene vitamine; il parmigiano contiene proteine; ed ecco qua!”.

Sto cominciando a pensare che la scuola aiuta a formare le menti ma mina l’autorità genitoriale. Soprattutto se gli studenti sono para…carri come mio figlio.

Post pressoché inutile

27 Marzo 2009

In attesa di elaborare il post con gli errori, o meglio, gli orrori che avete pescato nelle canzoni famose, mi affaccio per farvi sapere che nonostante tutto sono ancora viva. Ho avuto un terribile mal di gola che ho generosamente passato a Lollo, perché si sa che una buona madre deve dividere ogni cosa con i proprio figli, al punto da privarsene essa stessa. Quindi ora la mia gola è quasi guarita, in compenso lollo ha due gnocchi fritti al posto delle tonsille. Devo dire che lui riesce comunque a rendere proficua ogni situazione: non essendo un mangione, con la scusa del mal di gola, evita di vuotare il piatto, perchè “non riesce ad inghiottire”. In più, essendo oggi stato dal medico per un controllo, ha pensato bene di non fare i compiti perchè “ormai si era fatto tardi”. Perché mai non li ha fatti prima, chiederete voi…Ma perché “se ne era dimenticato”, che domande! Vabbè, per una volta gliel’ho fatta passare liscia, visto che di solito è piuttosto ligio, e gli ho scritto una giustificazione. Oggi è stata una giornata positiva e ho voluto rendere grazie indossando i panni della mamma buona e comprensiva. Anche se poi, alla fine, un paio di pizzette gliele ho tirate lo stesso perché altrimenti si vizia troppo. A presto con il florilegio degli svarioni. Non mi abbandonate!