Rivelazione

21 Settembre 2009

Minichattata su Facciadalibro.

Gregoriomagno*: ciao cara! (prima volta che lo sentivo). Sono appena tornato da Corso Como. Cheduepalle. Tu?

Alianorah: io no.

G.: ricordami…di dove sei?

A.: ciociara.

G.: ah, ora capisco. Se eri di qui, avresti capito.

A.: cosa avrei capito? Perché ti sei fatto due palle a Corso Como?

G.: no, ma ti avrei invitata a prendere un aperitivo domani (a Corso Como, suppongo, per farmi “capire” meglio chissà cosa)

A.: e potevo portare anche mio figlio e mio marito?

G.: basta, sei un essere inutile. Addio! (e mi ha seduta stante drammaticamente eliminata dalla sua lista di amici)

Ma che mi chiedo ancora a fare il senso della mia vita?  Ci ha pensato Gregoriomagno a svelarlo!

* pseudonimo. Il suo nome vero è anche peggiore.

E se lo dice lui…

2 Luglio 2009

Alianorah e il suo ex strizza chiacchierano piacevolmente davanti a una bella pizza:

Alianorah: …e insomma, mi sono presa il dito nel cassetto e mi ha fatto un male boia. Ora l’unghia è color muffa, ma credimi, il giorno dopo l’incidente era bellissima, sembrava il Duomo in controluce o il profilo delle Dolomiti!

Ex analista: (tra il serio e il faceto) tu ti devi far vedere da uno bravo.

Ecco.

Sketchesssss

15 Giugno 2009

Cliente del bar: qual’è il tuo nome su FaceBook?

Alianorah: ecco, te lo scrivo qui (scrive “ALIANORAH” su un foglio).

C.d.b.: Aliànora?

A.: no, hai sbagliato accento!

C.d.b.: eh, ma tu non l’hai messo, l’accento! Allora è Alianorà.

A.: …


Lollo: mamma, ma i grandi si masturbano?

A.: beh, sì. Se sono single, se hanno desiderio di farlo…

L.: ma che schifo!

A.: ma scusa, perché che schifo? Tu non lo fai?

L.: sì, ma io sono un ragazzino!

A.: e allora? preferiresti, che so…che invece di quello, io andassi a letto con l’uno o con l’altro, a seconda della necessità?

L.: sì!…no!…boh, fai come ti pare!

A.: ..


A.: (non sentendo bene l’audio della TV) sto diventando sorda…

Mamma di Alianorah: eehhh?

A.: (scandendo bene le parole) sto-diventando-sorda…

M.d.A.: eehhh?

A.: (urlando) oh ma’! sto diventando SORDA!

M.d.A.: stai diventando GOBBA?!

A.: (alzando il volume della TV) ecco sì…appunto.

Che sfere!

11 Giugno 2009

Qualcuno di voi lettori mi ha benevolmente accusata di latitare dal blog. Ha ragione. Questo non è un periodissimo, per me, e quando ho aperto questo spazio mi sono promessa di limitarmi a vomitare su di voi il mio cattivo umore il minimo indispensabile. A parte sorprese non gradite anche se non del tutto inattese che hanno provveduto ad abbassare il tono del mio umore e il livello delle mie aspettative (peraltro già piuttosto bassino); a parte una serie di controlli medici che mi stanno portando via energie e soldi (per ora con risultati soddisfacenti, ma non sono ancora finiti, incrociate i diti); sembra che la congiuntura (congiunzione? congiuntivite?) astrale avversa abbia colpito anche la tecnologia, visto che in numero tre giorni, TRE, si sono successivamente sfasciati:

A) la XBox di Lollo

B) la Play Station, ex mia, ora di Lollo;

C) il PC fisso (ora fesso), di proprietà comune.

Non oso dire che fortunatamente ho il portatile di cui mi ha omaggiato il mio amico del cuore (in questo periodo del fegato, visto che deve sopportare i miei crescenti malumori) per paura che mi scoppi sotto le dita in questo preciso istante.

Per fortuna che ho chi mi ama e mi adora…oddio…insomma…dice di amarmi e adorarmi, salvo poi guardare la mia immagine riflessa in uno specchio e parlando con essa borbottare, indicando me “La vedi quella? E’ cattiva e antipatica! Tu sei molto meglio!”.

A volte mi sento tanto Dorian Gray, ma nella maggior parte dei casi mi sembra di essere Stanlio e Ollio. Tutti e due.

P.S. Oggi son cinque anni che lavoro al bar del F.d.C…. non meriterei qualche soddisfazione in più dalla vita? :-D

Qualità e cortesia

18 Maggio 2009

Alianorah: pronto? è il consultorio?

Voce femminile zotica: sì!

A.: buongiorno, volevo sapere se è arrivato il risultato del pap test che…

V.f.z.: (interrompendola) quando lo ha fatto?

A.: il 20 aprile. La dottoressa…

V.f.z.: (interrompendola di nuovo) non è arrivato! E’ troppo presto!

A.: ma la dottoressa mi aveva detto di chiamare dopo un mese…

V.f.z.: non è ancora passato un mese!

A.: beh…oggi è il 18 e ho provato…

V.f.z.: ecco, ha provato e non è pronto! Chiami fra dieci giorni!


Legenda alternativa:

V.f.z.: va(f) fanculo zoccola (perdonate la licenza linguistica)

Collocata? Ma de che?!

5 Maggio 2009

La settimana scorsa mi è arrivata una raccomandata dall’ufficio di collocament…pardon, dal centro per l’impiego, oggi si chiama così, in cui venivo convocata per confermare l’iscrizione. La lettera era tassativa: dieci giorni di tempo per andare a dire che non avevo ancora un lavoro, altrimenti mi avrebbero cancellata dalla lista a cui sono iscritta da quasi 25 anni e da cui non hanno mai estrapolato il mio nome per offrirmi una qualsivoglia attività lavorativa.

Il tipo che mi ha colloquiata, senza avere intenzione di collocarmi, aveva circa 30 anni e già mi ha fatto girare le palle perché ha sollecitato la presentazione di un foglio che stavo prendendo dalla borsa in cui si era incastrato.  Poi mi fa un po’ di domande di prammatica, sempre con una certa arietta di sufficienza e infine mi chiede se voglio fare un colloquio con un consulente. Gli domando se è utile o se, sinceramente, è solo una perdita di tempo, e con l’arietta di cui sopra mi risponde testualmente: “Il consulente potrà indirizzarla verso impieghi consoni alle sue attitudini, dandole consigli validi sulle strade da seguire. E poi, il lavoro lo trovano persone motivate e competenti, questa è la scoperta dell’acqua calda!”. Ha dimenticato di dire “e raccomandate”. Ma forse questa sarebbe stata la scoperta dell’acqua tiepida e non voleva apparire troppo banale.

Comunque, ho accettato il colloquio con il consulente, che si è rivelato essere una donna di mezza età molto gentile. Mi ha chiesto cosa faccio e quando ha saputo che lavoro in nero, mi ha argutamente chiesto “E non ha mai pensato di farsi mettere in regola?” . AHAHAHAHA. Che donna spiritosa…chissà come mai non lavora a Zelig invece che al CPI. Intanto, l’altra che consuleva con una mia collega disoccupata, mi ha chiesto dove lavoravo perché a lei piacciono tanto le tisane e le cioccolate! La mi consulente, ha poi preso un foglio con una lista di indirizzi di agenzie interinali a cui iscrivermi, mi ha dato l’indirizzo del sito email del Centro per l’Impiego e poi mi ha detto che ci sono tanti bei siti su internet che si chiamano “Trovolavoro”, “Cercolavoro”, “Cambiolavoro”, ecc. ecc. che posso consultare cercando quello che può fare al caso mio. Senza dimenticare che il metodo più valido è sempre quello del passaparola. Poi mi ha cordialmente salutato. La consulenza è finita così.

Io credo fermamente che con questi saggi consigli e suggerimenti su metodi che mi erano del tutto sconosciuti, presto potrò trovare un lavoro molto più gratificante e remunerativo. Credo anche che entro il 2010 sarà sconfitta la fame nel mondo. Credo che Berlusconi sia una vittima dell’informazione di sinistra. Credo che le patatine fritte facciano dimagrire. E credo che se farò la buona, Babbo Natale mi porterà tutto quello che gli chiederò nella letterina che spedirò a dicembre prossimo venturo.

Pasta e basta!

27 Aprile 2009

Potrei dirvi del fornaio del grande fratello che ha risposto che il traghettatore delle anime secondo Dante è “Oronzio…ah no no! CARONZIO!”. Oppure dirvi di quella giornalista che ha commentato che “la sassaiola ha FERITO il pullman di tifosi” (il carrozziere si riserva la prognosi). Oppure ancora di un cliente deficiente del bar che per fare lo spiritoso mi ha detto che “se durante il terremoto stavi facendo sesso, il movimento avrebbe potuto aiutarti”. Potrei raccontarvi di un tipo che mi ha dato della “Circe ammaliatrice” (smettila di ridere, lo so che stai leggendo!) credendo di farmi un complimento ma trascurando il particolare che Circe era una zoccolona che per conquistare gli uomini doveva praticare dei sortilegi e mal che andasse, li trasformava in maiali. Potrei anche non tacervi di uno che dopo avermi chiesto per quattro mesi di andare a cena con lui nonostante gli dicessi che non gliel’avrei data,  si è dileguato nel nulla nel momento in cui ho accettato l’invito e…senza nemmeno chiedermela!  Insomma, potrei dirvi tutte queste cose, ma mi sento stanca e mi limiterò a domandarvi un consiglio: per una cena a base di pasta, che condimenti mi suggerite? :-)

Cosa fa un tredicenne dopo aver giocato un pomeriggio intero a pallone con gli amici? Non so quelli che conoscete voi. Quello che ho partorito io, si infila in una vasca di acqua bollente, si immerge fino alle orecchie e poi canticchia “L’inno alla gioia” di Beehtoven.

Ieri alla sala da thè è venuto un intenditore, di quelli alla “Michele, Michele…tu che sei un intenditore…” per capirci. Mi ha chiesto un cognac “un Fundador o  un Martell”.

“Se” penso io… “è già tanto se ne abbiamo un tipo”. Fortuitamente avevamo proprio il Martell. Glielo porto, lui lo snasa con aria compita e poi, con tono di competenza esala un “Ah, Fundador”. E io, impietosa “Martell”. Che soddisfazione!

Ho aperto un sondaggio tra i miei amici maschi: “Tu tendi ad innamorarti di me?”. Questo per contestare l’affermazione di un mio estimatore secondo cui l’universo maschile che entra in contatto con me sarebbe predisposto a cadere vittima del mio fascino. Il che ovviamente non è, ma siccome lui è convinto del contrario, non mi resta che dimostrargli il suo torto. Questi i primi risultati del sondaggio:

Massimo 1: tutto può succedere.

Massimo 2: decisamente no.

Mario: perché no?

Francesco: sì

Giuseppe: lo sono già

Dario: può darsi

Antonello: no

Livio: io mi innamoro di tutte

Biagio: amore vuol dire rispetto (che non c’entra un cavolo con la domanda)

Enzo: se mi chiedi se voglio trombarti so risponderti meglio

Marco (il vicino di casa): eh ma io è da tempo che… (“Marco, seriamente”)…e vabbè, ma allora te la cerchi: NO!

Pino: io sono follemente innamorato delle tue tette. Del resto, no

Davide: potrebbe succedere

Mauro: no!

Gino: sono d’accordo con Davide

Vi aggiornerò su ulteriori risultati, ma sembra che il mio ammiratore non ci abbia preso.

Solito teatrino al bar. Attori:

Alianorah

Il Figlio del Capo

Celestino, Lo Spasimante Respinto

F.d.C.: ehi, Celestino! Sei tornato! Ho sentito la tua mancanza!

A.: perché, è stato via?

F.d.C.: ma sì, per un mese, non te ne sei accorta?

A.: …

Celestino: (un po’ seccato, rivolto al F.d.C. ma ammiccando nella mia direzione) certo che Alianorah non è in forma oggi, la vedo sciupata…

F.d.C.: sta prendendo gli antibiotici.

C.: infatti, si vede che non sta bene, ha una faccia…

A.: (rivolta al rosicone) invece tu stai proprio bene, hai preso chili. Ti vedo bello GRASSO!

C.: a te invece stanno calando le tette.

A.: (impettendosi) le mie tette sono in gran forma e io sono sempre la stessa. Invece tu, prima che ti dessi il due di picche eri molto più gentile con me.

Non credo mi rivolgerà ancora la parola. Ce l’ho fatta!

E tanto per gradire, oggi una specie di corteggiatore mi ha detto “Sei cattiva. Odiosa, antipatica, insopportabile. Non riesco proprio a capacitarmi di come ho fatto a innamorarmi di te”. “C’è una sola spiegazione” gli ho risposto “Sei un masochista”.

E’ veramente un momento grandioso, non c’è che dire…

La serpe in seno

5 Marzo 2009

Alianorah: Lollo, lo sai che ho un corteggiatore più giovane di me?

Lollo: ah, davvero? E che dice?

A.: che vuole solo una storia di sesso.

L.: bene! E perché non ci stai? Almeno ti svaghi un po’!

A.: ma Lore’! Ha detto che vuole SOLO SESSO!

L.: embè? che c’è di male?

A.: ma io sono scandalizzata!!!

L.: da quello che ti ha detto lui?

A.: no, da quello che mi hai detto tu!


P.S. Lollo ha letto il titolo del post e me ne ha chiesto il significato. Gli ho risposto che sta per “ho creato un mostro”. Risposta: “non sono un mostro, solo un maschio”.