Qui pro quo

3 Dicembre 2009

Sono a colloquio con una delle nuove professoresse di Lollo, una bella signora bionda che elogia il pargolo con grande generosità.

Prof.: Lorenzo è proprio intelligente, veramente bravo!

Alianorah: ha due grandi doti, apprende rapidamente ed ha un’ottima memoria.

Prof.: infatti, e poi studia.

A.: però non è un secchione, le assicuro.

Prof.: forse gli piace particolarmente la mia materia…

A.: la sua collega, che gli insegnava l’anno scorso, diceva in effetti che è molto portato. E comunque a Lorenzo è piaciuto sempre studiare inglese, fin dalle elementari.

Prof.: io veramente sono l’insegnante di francese…

Ops.

Vive la France!

19 Novembre 2009

Per sfuggire al malumore dovuto alla rivoluzione digitale che mi ha deprivata, a tutt’ora, della visione di almeno la metà dei canali televisivi, espongo qui di seguito un faceto scambio di battute tra me e il Lollo, impegnato al ripasso di storia in vista di una verifica scritta.

Lollo: Robespierre ha governato dopo la Rivoluzione Francese, vero?

Alianorah: sì, ha istituito il cosiddetto “Terrore” e poi è finito lui stesso ghigliottinato.

L.: aspe’…chi erano i regnanti che ha fatto uccidere…Luigi XIV…

A.: XVI

L.: ah sì…e la moglie, Caterina di Monaco!

A.: EHHHH!?!

L.: ??

A.: Maria Antonietta d’Austria!

L.: ah, ecco… però ho indovinato la struttura del nome e pure che il re era un Luigi…

A.: sì, solo che Luigi XIV, detto il Re Sole, ha regnato nel 1600…

L.: è quello che faceva ammazzare tutte le mogli!

A.: quello era Enrico VIII ed era inglese…

L.: (pausa di silenzio)…eppure una Caterina di Monaco io me la ricordo…

A.: CAROLINA di Monaco e non c’entra niente. Te lo dicevo che dovevi vedere Lady Oscar!

L.: a sto compito prenderò 3.

A.: (dentro di sé: sarà pure troppo).

Una volta per uno…

12 Ottobre 2009

Il Figlio del Capo ha un umore ondivago. Cavoli suoi, direte; e lo direi pure io se queste onde non si andassero a infrangere (anche) contro la mia persona, determinando l’intensità dei marosi dietro il bacone del bar.

Così passano periodi in cui mi chiedo se sto diventando la donna invisibile dei fantastici quattro perché il suddetto, in guerra con il mondo, quasi non mi rivolge la parola. In tal modo, possono verificarsi dialoghi di questo tipo:

Alianorah: oggi è il mio onomastico!

F.d.C.: (senza guardarmi) ma oggi è San Francesco…

A.: appunto!

F.d.C.: (buttandomi un’occhiata) perché, ti chiami Francesca, tu?

A.: certo che no, ma volevo vedere se dicendo una ca**ata ti saresti degnato di guardarmi in faccia.

F.d.C.: io ti guardo sempre quando dici ca**ate…infatti ti guardo spessissimo.

E questa me la sono proprio cercata.

Quando invece è di buonumore, diventa più affabile e poiché è preparatissimo in tuttologia (non scherzo eh? non so se è cultura, intelligenza o erudizione, ma ne sa davvero di ogni colore), a volte si svolge questo genere di scenette:

F.d.C.: cosa ti ricorda Barletta?

A.: ah…uhmmm… (non sono particolarmente ferrata in storia, ma nemmeno in geografia… n.d.A.)

F.d.C.: la di…

A.: ah sì, la disfida!

F.d.C.: tra chi?

A.: Ettore Fieramosca e…i Turchi?

F.d.C.: no, erano francesi.

A.: (scherzando) …ma probabilmente di origina turca…

F.d.C.: se vabbè… e cos’è successo?

A.: abbiamo vinto noi!

F.d.C.: sì, ma com’è andata a finire?

A.: ah, non ricordo…due a zero? (risultato della squadra di calcio del paese del F.d.C. che giocava contro il Barletta n.d.A.).

E questa se l’è cercata lui.

P.S. la nuova foto è del mio amico Romeo, bravissimo fotografo e bellissima persona.

Onestà? Of course!

7 Ottobre 2009

Romano mi ha passato un meme (ah, i bei meme del tempo che fu…ormai fagocitati dai social network) in base al quale devo elencare dieci cose di me che gli altri blogger non sanno. Considerando che in questi due anni e mezzo di blog, di cose su di me ne sapete molte, forse anche troppe, cercherò di trovarne qualcuna che vi ho taciuto. Se siete interessati, continuate a leggere, altrimenti…arrivederci al prossimo post!

1) ho dormito in camera coi miei fino a dieci anni perchè avevo paura di dormire da sola

2) non mi piace l’olio d’oliva

3) se sono attratta da un uomo faccio di tutto per non farglielo capire

4) quando mi confessavo, non dicevo tutta la verità al prete e concludevo sempre con “ho detto qualche bugia”

5) sono ipocondriaca

6) non ho mai sputato nel caffè di un cliente, per quanto odioso o maleducato possa essere

7) detesto i film di Fellini

8 ) fino a una decina di anni fa ho letto montagne di fotoromanzi e libri Harmony

9) il mio terzo nome è Alberta

10) una volta ho creduto di amare due uomini contemporaneamente. Poi ho scoperto che non amavo nessuno dei due

Nel caso voleste saperne altre, non avete che da chiedere.

Il meme non lo passo a nessuno ma posto qui il logo. Chi è interessato, dica di sé dieci cose che non ha mai detto nel suo blog ed eventualmente nomini altri blogger che se vorranno potranno dire cose che ecc ecc…

Honest_Scrap

Due di due

23 Settembre 2009

Sottotitoli alla pagina 777 di Televideo nell’ultima puntata de “L’ispettore Coliandro”*. Un tizio italiano cattivo punta una pistola alla tempia di un tizio marocchino buono e gli dice in dialetto  (meneghino, ticinese o forse anche bolognese? poiché la fiction è ambientata a Bologna): “Schiscio, sta’ schiscio. Rompa no i bal” (“Calmo, sta calmo. Non rompere le palle”). Il sottotitolo per non udenti, evidente a cura di un non padano o di un distratto cronico, anziché riportare la traduzione della frase detta in vernacolo, recita “parla in arabo”. Chiederò ad uno dei clienti marocchini del bar se “Rompa no i bal” significa qualcosa in arabo. Ma mi sa tanto di no.

Servizio al TGCom sui supplizi a cui sono sottoposti i bimbi dei VIP a causa dei capricci dei loro montati genitori. C’è la foto della piccola Suri (figlia di Tom Cruise e Katie Holmes), tre anni,che indossa scarpe con i tacchi. Poi la giornalista snocciola le torture a cui sarebbero sottoposti i figli di Madonna, tra cui dieta macrobiotica e niente TV. Lollo capta en passant la notizia ed esclama “Cavoli, non mi lamento più! Meglio una mamma isterica e un padre grassoccio che essere figli di quelli lì!”. Ora so con precisione come considera i suoi genitori e non ne sono propriamente soddisfatta.

* prima che qualcuno mi chieda come mai metto i sottotitoli: NO, non sono (ancora) diventata sorda, ma non sapete quanto chiacchiera mio figlio, soprattutto quando è il mio momento di seguire qualcosa in televisione. Rimedio come posso.

Di tutti i colori…

2 Settembre 2009

E dunque le Frecce Tricolori hanno sorvolato il cielo libico esibendosi nelle tradizionali acrobazie che le hanno rese famose in tutto il mondo, in occasione dell’anniversario della rivoluzione che portò Gheddafi al potere. In un primo momento, l’esibizione sembrava dover essere annullata perché Gheddafi stesso aveva espresso la volontà che l’unico colore a dover fare da scia ai nostri aerei fosse il verde, colore simbolo della Libia. Al netto rifiuto del comandante della Pattuglia, il raìs ha dovuto accettare che lo spettacolo si concludesse, come suo solito, con le fumate tricolori.

E per fortuna non si è verificato quanto sagacemente preconizzato dal F.d.C.:

“Magari Gheddafi ha accettato il tricolore italiano nel cielo libico, perché al momento giusto abbatterà gli aerei che emettono il fumo rosso e quello bianco, così rimarrà solo il verde, proprio come vuole lui!”.

Mi scuso per l’assenza, dovuta a motivi troppo noiosi e deprimenti per farne un post. Ma non posso esimermi dall’augurarvi un buon Ferragosto con un simpatico scambio di battute avuto con un dottore dell’ospedale in cui mio padre è stato ricoverato per una pancreatite acuta causata da calcoli alla colecisti:

Dottore: suo padre sta meglio, ma ora deve decidere se operarsi o meno di calcoli. Lui ha avuto un infarto vero?

Alianorah: sì, una quindicina di anni fa. E soffre di angina.

D.: ecco, se si opera, c’è una possibilità su dieci che muoia.

A.: eh, lo so.

D.: del resto, anche se non si opera, può tornargli la pancreatite. E c’è la possibilità concreta che muoia.

A: eh sì, so anche questo. Però, dottore, se dovete spiegargli queste cose, fatelo in modo meno crudo, altrimenti, c’è la possibilità che muoia subito.

Ci risentiamo dopo le (mie) ferie!!!

Uomini

12 Luglio 2009

INGENUA CAVALLERIA

Alianorah e l’amico R. entrano in un locale e si apprestano a sedersi a un tavolo.

R.: perché non ti siedi lì, lontano dalla finestra? Tu sei freddolosa, io ho sempre caldo invece…

A.: buona idea!

Cinque minuti dopo.

R.: cameriere! Per cortesia, può chiudere la finestra? Ho freddo alla schiena.

INUTILE MALIZIA

Cliente: indovina cosa voglio?

A.: una crema di caffè.

C.: esatto! da portare a casa. ‘E femmene te leggono dint’  ‘e lluocchie (le donne ti leggono negli occhi).

Alianorah prepara il bicchiere da asporto con la crema, lo chiude, glielo porge.

A.: immagino che il cucchiaino tu ce l’abbia no?

C.: (guardandosi la patta dei pantaloni) eh, sì, almeno stamattina c’era…

A.: (sbigottita) il cucchiaino…

C.: (con aria vacua) ah sì, il cucchiaino…avevo capito tutt’altro!

Visto che la crema di caffè era per sua moglie, è lecito chiedersi come è solita mangiarla…

Lo schiacciasassi

6 Luglio 2009

Alianorah, il Capo, il Figlio del Capo, lavorano dietro il bancone.

Il Capo: chi ha lasciato in giro questa bottiglia senza rimetterla a posto? Non siete capaci di fare niente!

F.d.C.: l’ho lasciata io perché mi sono messo a fare un’altra cosa. E Alianorah non ci arriva allo scaffale alto! Tu prendi sempre cameriere basse!

A.: (fulmina con lo sguardo F.d.C.)

I.C.: le cameriere si possono cambiare. Se il bar ha esigenze diverse, si chiama personale con altre caratteristiche.

A.: ?!?!?

F.d.C.: (pentito e terrorizzato all’idea che A. se ne vada…si vabbè) ma Alianorah è pure una delle più alte che abbiamo avuto. Ti ricordi anni fa, quella ragazza alta sì e no un metro e trenta?

I.C.: me la ricordo eccome!…era bassa sì, ma quella era bella!

A.: …

E se lo dice lui…

2 Luglio 2009

Alianorah e il suo ex strizza chiacchierano piacevolmente davanti a una bella pizza:

Alianorah: …e insomma, mi sono presa il dito nel cassetto e mi ha fatto un male boia. Ora l’unghia è color muffa, ma credimi, il giorno dopo l’incidente era bellissima, sembrava il Duomo in controluce o il profilo delle Dolomiti!

Ex analista: (tra il serio e il faceto) tu ti devi far vedere da uno bravo.

Ecco.