Self made
26 Giugno 2009
Oggi va di moda la ricostruzione delle unghie. Chi ha problemi di unghie fragili, spezzate, sfaldate o semplicemente rosicchiate, si reca dalla manicure che con maestria applica delle protesi sintetiche che vengono ricoperte da smalti e lacche di sgargianti colori. Proprio qualche giorno fa al bar è entrata una ragazza con dei fantastici artigli blu-violetti, con striature indaco e applicazioni di polvere d’argento effetto stella cometa. Al che mi sono detta “cavoli, e perché io no?!”. E così, ieri mattina, con il pretesto di avere le mutande troppo larghe che mi impedivano di dormire placidi sonni, con gli occhi ancora cisposi e semichiusi, sono andata a frugare nel cassettone della biancheria intima in cerca di una mutanda più comoda e, trovatala, ho richiuso il cassetto con un colpo secco e preciso, non ricordando però di tirare indietro l’indice della mano destra. A parte un trascurabile doloretto che quasi mi faceva svenire, ora mi ritrovo un’unghia molto simile a quelle ammirate alla cliente del bar. La mia ha un tocco di originalità in più, in quanto verso il basso il colore livido sfuma in un elegante verde petrolio, mentre verso l’alto si sfrangia in una serie di guglie rosso porpora, che danno l’idea del profilo del duomo di Milano stagliato controluce in tutta la sua aerea plasticità. Come se non bastasse, alla radice una mezzaluna madreperlacea indica che presto avrò anche io un’unghia tutta nuova. Gratis.
P.S. commento di un mio amico: “così impari a farti sfilare le mutande da un uomo, e a non farlo da sola. Anche perché è molto meglio “venire” che “svenire” “.
Come in un film…?
19 Giugno 2009
Avete presente quando, vedendo un film, leggendo un libro, vi imbattete in frasi che vi fanno esclamare “Possibile!?”. Ad esempio, vi sognereste mai che qualcuno, dopo una lite, vi guardasse negli occhi ed esclamasse accoratamente “Amare significa non dover mai chiedere scusa!”(“Love Story”)? Oppure che con tono drammaticamente partecipe vi declami “Non posso vivere senza la mia vita, non posso morire senza la mia anima”(“Malena”)?
Di contro, sono frequentissime le vicende in cui la storia dei due protagonisti sembra destinata a morire prima della nascita. O perché muore lui (“Vi presento Joe Black”), o perchè lui è un principe e lei una serva (“Cenerentola”), o perché lui è ricco e lei una puttana (“Ceneren…” ah no…”Pretty woman”); o perché lei è fidanzata (“L’amore ai tempi del colera”, dove la Fermina Daza ci mette 50 anni prima di Daza, cioè, darla, al povero Florentino, che comunque nel frattempo fa pratica senza troppo coinvolgimento); o perché è fidanzato lui (“Ragione e sentimento”). Strade che si incrociano accidentalmente e sembrano doversi separare subito per sempre, ma che fatalmente si intrecciano, fino all’inevitabile happy end.
Ma nella vita due più due raramente fa quattro, e due che in un film sono CHIARAMENTE destinati a finire insieme, nella realtà si perdono di vista, o restano amici, o si rivedono dopo venti anni e, nelle prime ombre della vecchiaia, si confessano che, in effetti, un interesse c’era…se solo se lo fossero detti! Perché diciamocelo chiaramente, quelli che nella finzione sono ostacoli inconsistenti (fantasmi del passato, fidanzati liquidabili e via dicendo), nel quotidiano diventano montagne insuperabili, per pigrizia o per mancanza di sentimento o volontà.
Allora uno si rassegna, i film non sono la vita, nessuno dirà mai “Non posso vivere senza la mia vita, non posso morire senza la mia anima”. E invece un giorno arriva uno che dice di essere innamorato e con partecipazione profonda dice cose come “Cerca di star bene, perché se muori tu muoio anche io”, oppure “Sei un’esigenza primaria, per me” ecc ecc. Solo che, naturalmente, queste incredibili frasi non vengono pronunciate da quello con cui c’è alchimia, simpatia, empatia, sintonia, ia ia oh; ma da una persona inaspettata che forse ha visto qualcuno dei film in cui alla fine i protagonisti superano tutte le traversie e vivono felici e contenti.
E i conti continuano a non tornare. Per cui lui, l’innamorato respinto, continua a insistere anche se sa che lei ama un altro. E siccome non vuole perdere la speranza, le dice che anche lei non deve perdere la speranza con l’altro, perché chi la dura la vince. Ma, se il postulato funziona, lei insiste e conquista il suo amore; l’innamorato respinto insiste e conquista lei…qui c’è qualcosa che non quadra…cosa può significare tutto ciò?
“Significa che qualcuno avrà le corna” è la sentenza dell’innamorato respinto. Un finale che troverete in pochi film…e in molte realtà.
Che sfere!
11 Giugno 2009
Qualcuno di voi lettori mi ha benevolmente accusata di latitare dal blog. Ha ragione. Questo non è un periodissimo, per me, e quando ho aperto questo spazio mi sono promessa di limitarmi a vomitare su di voi il mio cattivo umore il minimo indispensabile. A parte sorprese non gradite anche se non del tutto inattese che hanno provveduto ad abbassare il tono del mio umore e il livello delle mie aspettative (peraltro già piuttosto bassino); a parte una serie di controlli medici che mi stanno portando via energie e soldi (per ora con risultati soddisfacenti, ma non sono ancora finiti, incrociate i diti); sembra che la congiuntura (congiunzione? congiuntivite?) astrale avversa abbia colpito anche la tecnologia, visto che in numero tre giorni, TRE, si sono successivamente sfasciati:
A) la XBox di Lollo
B) la Play Station, ex mia, ora di Lollo;
C) il PC fisso (ora fesso), di proprietà comune.
Non oso dire che fortunatamente ho il portatile di cui mi ha omaggiato il mio amico del cuore (in questo periodo del fegato, visto che deve sopportare i miei crescenti malumori) per paura che mi scoppi sotto le dita in questo preciso istante.
Per fortuna che ho chi mi ama e mi adora…oddio…insomma…dice di amarmi e adorarmi, salvo poi guardare la mia immagine riflessa in uno specchio e parlando con essa borbottare, indicando me “La vedi quella? E’ cattiva e antipatica! Tu sei molto meglio!”.
A volte mi sento tanto Dorian Gray, ma nella maggior parte dei casi mi sembra di essere Stanlio e Ollio. Tutti e due.
P.S. Oggi son cinque anni che lavoro al bar del F.d.C…. non meriterei qualche soddisfazione in più dalla vita? ![]()
Qualità e cortesia
18 Maggio 2009
Alianorah: pronto? è il consultorio?
Voce femminile zotica: sì!
A.: buongiorno, volevo sapere se è arrivato il risultato del pap test che…
V.f.z.: (interrompendola) quando lo ha fatto?
A.: il 20 aprile. La dottoressa…
V.f.z.: (interrompendola di nuovo) non è arrivato! E’ troppo presto!
A.: ma la dottoressa mi aveva detto di chiamare dopo un mese…
V.f.z.: non è ancora passato un mese!
A.: beh…oggi è il 18 e ho provato…
V.f.z.: ecco, ha provato e non è pronto! Chiami fra dieci giorni!
Legenda alternativa:
V.f.z.: va(f) fanculo zoccola (perdonate la licenza linguistica)
Ogni cosa a suo tempo…
8 Maggio 2009
Può capitare così, inaspettatamente, un giorno di maggio in una delle più belle città del mondo, Roma…Può capitare che l’amico di sempre, quello con cui ti confidi, sulla cui spalla hai pianto tante volte, che ti ha consolata e fatta ridere e arrabbiare, quello con cui sei andata in vacanza cameratescamente…Ecco, può capitare che lui ti porti in un giardino e che ti inviti a sederti su una panchina appartata, lontano da occhi indiscreti e ti dica… “Ora lo tiro fuori, te lo faccio vedere e tu puoi prenderlo in mano…non sei la prima persona che lo fa, ma ora è tuo, tutto tuo, per sempre”. E tu te lo ritrovi in mano senza saper bene che farci, perché non ne hai maneggiati poi molti nella tua vita e non sai bene come gestire la situazione. Ma sei felice, perché scopri che era da tanto che lo desideravi e lui pure è felice, perché era da tanto che voleva dartelo. Ma…poi qualcosa non funziona, lui prova a infilare e poi togliere e poi a infilare di nuovo, ma…probabilmente non è il posto adatto, o non è l’ora adatta. Sì, lui propone di spostarsi in un luogo più consono, ma tu non te la senti, ci sarà un altro momento, un’altra occasione…per provare il portatile, usato ma in ottime condizioni, che il tuo migliore amico ti ha regalato, completo di scheda wifi che però, nonostante i tentativi di connessione, in quel giardino di Roma, a quell’ora, non ha proprio funzionato!!!
Collocata? Ma de che?!
5 Maggio 2009
La settimana scorsa mi è arrivata una raccomandata dall’ufficio di collocament…pardon, dal centro per l’impiego, oggi si chiama così, in cui venivo convocata per confermare l’iscrizione. La lettera era tassativa: dieci giorni di tempo per andare a dire che non avevo ancora un lavoro, altrimenti mi avrebbero cancellata dalla lista a cui sono iscritta da quasi 25 anni e da cui non hanno mai estrapolato il mio nome per offrirmi una qualsivoglia attività lavorativa.
Il tipo che mi ha colloquiata, senza avere intenzione di collocarmi, aveva circa 30 anni e già mi ha fatto girare le palle perché ha sollecitato la presentazione di un foglio che stavo prendendo dalla borsa in cui si era incastrato. Poi mi fa un po’ di domande di prammatica, sempre con una certa arietta di sufficienza e infine mi chiede se voglio fare un colloquio con un consulente. Gli domando se è utile o se, sinceramente, è solo una perdita di tempo, e con l’arietta di cui sopra mi risponde testualmente: “Il consulente potrà indirizzarla verso impieghi consoni alle sue attitudini, dandole consigli validi sulle strade da seguire. E poi, il lavoro lo trovano persone motivate e competenti, questa è la scoperta dell’acqua calda!”. Ha dimenticato di dire “e raccomandate”. Ma forse questa sarebbe stata la scoperta dell’acqua tiepida e non voleva apparire troppo banale.
Comunque, ho accettato il colloquio con il consulente, che si è rivelato essere una donna di mezza età molto gentile. Mi ha chiesto cosa faccio e quando ha saputo che lavoro in nero, mi ha argutamente chiesto “E non ha mai pensato di farsi mettere in regola?” . AHAHAHAHA. Che donna spiritosa…chissà come mai non lavora a Zelig invece che al CPI. Intanto, l’altra che consuleva con una mia collega disoccupata, mi ha chiesto dove lavoravo perché a lei piacciono tanto le tisane e le cioccolate! La mi consulente, ha poi preso un foglio con una lista di indirizzi di agenzie interinali a cui iscrivermi, mi ha dato l’indirizzo del sito email del Centro per l’Impiego e poi mi ha detto che ci sono tanti bei siti su internet che si chiamano “Trovolavoro”, “Cercolavoro”, “Cambiolavoro”, ecc. ecc. che posso consultare cercando quello che può fare al caso mio. Senza dimenticare che il metodo più valido è sempre quello del passaparola. Poi mi ha cordialmente salutato. La consulenza è finita così.
Io credo fermamente che con questi saggi consigli e suggerimenti su metodi che mi erano del tutto sconosciuti, presto potrò trovare un lavoro molto più gratificante e remunerativo. Credo anche che entro il 2010 sarà sconfitta la fame nel mondo. Credo che Berlusconi sia una vittima dell’informazione di sinistra. Credo che le patatine fritte facciano dimagrire. E credo che se farò la buona, Babbo Natale mi porterà tutto quello che gli chiederò nella letterina che spedirò a dicembre prossimo venturo.
Corruzione
1 Maggio 2009
Ieri sera si è tenuta la cena “tuttapasta” per cui vi ho chiesto suggerimenti nel post precedente (grazie a tutti per la partecipazione, farò tesoro delle vostre ricette per una prossima occasione). Alla fine il mio contributo si è concretizzato in fettuccine (fatte con le mie manine) con asparagi e gamberetti e mezze maniche rigate con ragù dell’oste. Un successone.
Alla serata, organizzata a casa della mia amica del cuore Alessandra, partecipavano anche l’amico R., il vicino di casa M. nonché le due figlie di Alessandra e Lollo. Durante il tragitto per raggiungere la casa di Ale, tra me e Lollo si è tenuta la seguente conversazione:
Alianorah: Lollo, dopo cena, voi ragazzini non ci state sempre tra i piedi, andate un po’ a giocare per conto vostro, così noi parliamo più in libertà…
Lollo: eh, ma non dipende mica da me! Io posso anche andare a giocare, ma non posso costringere le figlie di Alessandra a venire con me, soprattutto Giulia (la più piccola, 11 anni)…lo sai com’è quando si mette a fare le lagne…
A.: sì, ma fai del tuo meglio no? Mica per tutta la sera, ma non vi piazzate lì in pianta stabile come l’altra volta che siete stati con le orecchie dritte tutta la sera per carpire i nostri discorsi.
L.: ho capito, per me va anche bene, ma Giulia si impunta e io non ci posso fare niente e…
A.: ti dò cinque euro.
L.: considerala cosa fatta.
Non li abbiamo visti né sentiti per tutta la serata.
Pasta e basta!
27 Aprile 2009
Potrei dirvi del fornaio del grande fratello che ha risposto che il traghettatore delle anime secondo Dante è “Oronzio…ah no no! CARONZIO!”. Oppure dirvi di quella giornalista che ha commentato che “la sassaiola ha FERITO il pullman di tifosi” (il carrozziere si riserva la prognosi). Oppure ancora di un cliente deficiente del bar che per fare lo spiritoso mi ha detto che “se durante il terremoto stavi facendo sesso, il movimento avrebbe potuto aiutarti”. Potrei raccontarvi di un tipo che mi ha dato della “Circe ammaliatrice” (smettila di ridere, lo so che stai leggendo!) credendo di farmi un complimento ma trascurando il particolare che Circe era una zoccolona che per conquistare gli uomini doveva praticare dei sortilegi e mal che andasse, li trasformava in maiali. Potrei anche non tacervi di uno che dopo avermi chiesto per quattro mesi di andare a cena con lui nonostante gli dicessi che non gliel’avrei data, si è dileguato nel nulla nel momento in cui ho accettato l’invito e…senza nemmeno chiedermela! Insomma, potrei dirvi tutte queste cose, ma mi sento stanca e mi limiterò a domandarvi un consiglio: per una cena a base di pasta, che condimenti mi suggerite?