Il sesso è amore?
16 Novembre 2008
Il costanziano nonché pluriocchialuto psichiatra Raffaele Morelli, direttore di Riza Psicosomatica, ha scritto un libro dal titolo “Il sesso è amore“. E ha detto tutto. E niente. Premettendo che non ho letto il libro e non so nemmeno di cosa parli (tranne del fatto che in amore pensare è inutile, e sa il cielo quanto questo omìno abbia ragione, ché io ho sempre pensato troppo e non ho cavato un ragno dal buco), analizzo semplicemente la frase. “Il sesso è amore”. Così, d’emblée (che son dovuta andare a cercare sul sito della Crusca, perché non sapevo come si scrivesse, dannati francesi), mi viene da dargli ragione. Il sesso è amore perché in genere la spinta del sesso è un sentimento che può essere definito d’amore in senso molto ampio. Si può fare sesso per Amore tout court, per amicizia, per passione, per attrazione fisica. Si fa comunque nella maggioranza dei casi, con qualcuno che ci piace. Se scegliamo qualcuno che ci fa schifo dobbiamo sì andare da Morelli, non per congratularci con lui, ma per farci curare. Una volta parlando con il mio ex strizza di una storia con un tipo di cui non capivo le intenzioni (o meglio, quelle le capivo benissimo, ma non capivo se c’era qualcosa di più profondo al di là di quelle), gli dissi: “Mi ha raccontato cose molto private di sé, dei dolori che ha vissuto, delle esperienze di vita più significative”. Lui mi rispose: “Non ne avrebbe parlato se non avesse sentito un legame che andava al di là dell’attrazione fisica”. Ciò non vuol dire che fosse innamorato nel senso classico del termine, ma che anche per lui il sesso era una forma di amore. Di fondo il sesso è un mezzo di comunicazione, che molti usano e abusano perché non sanno come altro fare ad avvicinarsi al prossimo. Con il bel risultato che spesso, invece di avvicinarsi, in quel modo si allontanano irreversibilmente. Quello che sicuramente è condivisbile è il sottotitolo del libro “Vivere l’Eros senza sensi di colpa”. Sacrosante (si fa per dire perché Giuseppino Ratzinger non sarebbe d’accordo) parole: i sensi di colpa e l’Eros non vanno d’accordo, fare sesso non è peccato e a chi non mi crede espongo in breve la teoria che ho abbracciato a tal proposito:
Il Papa dice che il sesso è peccato? (e diciamocelo chiaramente…per la Chiesa ufficiale è SEMPRE peccato, quasi quasi pure nel matrimonio, perché porta piacere e tutto ciò che porta piacere NO BUONO!). Il Papa dice che Dio ha creato tutto? Allora Dio ha creato anche il sesso. E guarda caso lo ha creato piacevole e vario, altrimenti avrebbe fatto come per i leoni che hanno dei rapporti intimi che paiono delle intramuscolari. E’ vero, a volte capita anche agli umani, per questo Dio ha creato anche i sessuologi e i medici, perché rimediassero a questo difetto. Se il sesso fosse peccato, Dio avrebbe potuto dire “Vi riprodurrete sputandovi in un occhio”. Sempre scambio di liquidi era…Invece no, per noi uomini il Creatore ha inventato il “Passatempo più sano ed economico” insieme alla Settimana Enigmistica. Dunque, approfittiamo di questo dono senza sensi di colpa ricordandoci che il vero peccato è far del male agli altri, non far del bene a sé stessi. Poi ognuno agisca secondo le proprie inclinazioni, mica sto consigliando di andare con tutti indiscriminatamente. Solo che, chi lo fa…beh, se lo fa coscientemente e liberamente, non facendo danno a nessuno, FA BENE!
Riporto una frase tratta dal libro di Morelli, da cui non ricevo purtroppo alcun compenso per questo mega spot. “Bisogna smettere di credere che esista un amore puro e un amore sporco, un amore divino e uno infernale, un amore sacro e uno profano. L’amore è attrazione, desiderio, piacere… e basta! Niente domande, né progetti, né fantasticherie di futuri matrimoni, né schemi in cui inserirlo.“
E ricordiamoci anche che la parola sesso viene usata anche in casi di stupro, di pedofilia, di abusi. Beh, quello non è sesso, è violenza. Lo strumento è lo stesso, il fine è un danno gravissimo e vergognoso. Come dire che il coltello che è buono per tagliare il pane, è nocivo per uccidere una persona. Sempre coltello è, ma dipende dall’uso che se ne fa.

Un po’ di malizia
19 Ottobre 2008
Stasera parlavo di sesso con un amico. Un quasi amico. Diciamo un conoscente và, visto che nonostante una certa confidenza sappiamo abbastanza poco l’uno dell’altra. Più precisamente, io so pochissimo di lui, mentre lui di me sa molto di più perché, per usare un eufemismo, non mi tengo un cecio in bocca. Ciò non significa che io non sia capace di mantenere un segreto, come questo tipo sostiene; ho ricevuto confidenze da un sacco di persone, e confidenze sono rimaste. Mi sono stati rivelati segreti che potrebbero distruggere reputazioni e onori, e le reputazioni e gli onori sono ancora intonsi e cristallini agli occhi di terzi. Io parlo molto di me, non ho grandi remore a raccontare le mie vicende, sono la prima a ironizzare sulle cose che mi succedono e a raccontare eventi del mio passato, ma so tacere quando è il caso. Questo non è il caso, anche se manterrò il più stretto riserbo sull’identità del mio amico.
Ma tornando a bomba, non so come, con questo soggetto si parlava appunto di sesso e di prestazioni. Così, mi è uscito di chiedergli “Ma tu, nel sesso, quanto duri?”. Silenzio, traccheggiamento (si dice traccheggiamento?), tentativi di circonlocuzioni e di deragliamento (non sviamento, non rende l’idea) del discorso. Ridacchio, ripeto la domanda: “Insomma, non sai dirmi quanto duri?”. “Mah, sai, dipende dai momenti, dalle circostanze…” e io, ormai con voce tremula “Sì sì, dipende se usi la mano destra oppure la sinistra…”.
Sinceramente, io la trovo una battuta geniale, ma lui non ha riso mica…però nemmeno ha obiettato. E lì mi ha fatto tenerezza e credo di averlo considerato un po’ più amico di cinque minuti prima
Vova la foca!
15 Settembre 2008
Colloquio telefonico tra Alianorah e il suo migliore (quasi sempre) quasi amico.
Alianorah: senti un po’, ma come fate voi uomini ad andare pazzi per…insomma ci siamo capiti!
M.: eeehhhh
A.: ma sì, insomma…a me fa schifo, sembra un mollusco: sempre umida, molliccia, viscosa…poi ha quell’odore così particolare, certo non allettante! E poi, esteticamente è proprio BRUTTA!
M.: eh beh, certo invece che quello che abbiamo noi è bello!
A.: non dico questo, anzi, è bruttino pure quello. Però almeno è asciutto…
M.: non sempre…
A.: ma la maggior parte delle volte lo è. E poi è tutto esterno.
M.: innegabile…
A.: e non dimentichiamo che è molto maneggevole!
M.: ergonomico, direi!
A.: ecco sì, è il termine esatto! ERGONOMICO! Sembra fatto apposta! (risata incontrollabile)
M.: se vabbè, te lo do io… (l’ergonomico, avrebbe aggiunto se non ci fosse stata l’interruzione)
A.: come me lo dai tu (risata)!?! E che novità è questa? Noi siamo solo amici!!! (altra risata)
M.: (desolato) ma senti questa! Che razza di discorsi…a me, nemmeno a 15 anni mi facevano ridere!
Veramente, io a 15 non ne parlavo proprio, di queste cose. Si vede che devo recuperare un po’ di imbecillità adolescenziale!
Comunque, da questo scambio di battute ho capito una cosa: molto probabilmente, se fossi nata uomo, sarei stata gay.
Scopri i bidoni!
26 Agosto 2008
Questa volta vi propongo un quizzetto. Premettendo che conto sulla vostra onestà e che SO che non andrete a fare ricerche su internet prima di aver tentato una risposta, vi riporto tre notizie di cui UNA sola è vera, mentre le altre due le ho inventate di sana pianta.
Un recente studio effettuato da una prestigiosa Università nordamericana, ha dimostrato che dormire supini è un’ottimo rimedio contro i segni dell’invecchiamento.”Durante il sonno” spiega il Professor Joseph Kaufmann “il nostro corpo è soggetto a costante forza di gravità a cui non pone resistenza. Chi dorme coricato su un fianco subisce un processo di ‘arricciamento’ cutaneo, soprattutto nella zona del décolleté e sul viso, favorendo la formazione delle cosiddette rughe verticali, o di ‘rottura’. Dormendo invece distesi sulla schiena, la gravità si distribuisce omogeneamente su ogni parte del corpo praticando una sorta di massaggio distensivo che rilassa la pelle”.
Sempre dagli Stati Uniti arriva una notiziona col botto: David Matlock ha ideato il G-Spot Amplification, un intervento di chirurgia estetica che, attraverso l’iniezione di acido ialuronico o collagene, “rimpolpa” il punto G, il centro del piacere femminile che, come per i fantasmi, tutti dicono esista ma nessuno sa bene come trovarlo. Questa tecnica, importata anche in Italia, garantisce per almeno sei mesi il raggiungimento di orgasmi favolosi e suscita l’interesse soprattutto delle donne che riescono a godere pienamente dell’intimità sessuale solo attraverso la stimolazione clitoridea.
I denti storti favoriscono la digestione. Questa volta la notizia arriva, strano ma vero, dalla Svezia. Un gruppo di medici odontoiatri, gastroenterologi e chirughi maxillo-facciali ha concluso, dopo aver a lungo studiato un campione di volontari, che i denti storti proprio grazie al loro non allineamento, permettono una più accurata triturazione del cibo e quindi una più accurata prima fase di digestione. Il bolo alimentare, meglio masticato, viene attaccato dagli acidi gastrici che lo scompongono con maggior rapidità e la digestione in complesso risulta più rapida e agevole. “E’ chiaro” spiega il dottor Adnan Valentin “che stati patologici quali le malocclusioni o il prognatismo vanno curati e risolti, per evitare conseguenza fastidiose e dannose all’organismo. Ma qualche dente fuori posto, oltre a dare a mio avviso simpatia ai sorrisi, risulta decisamente amico della salute”.
E queste sono le tre notizie. Chi conosce per certo la risposta, per averla già letta, lasci un commento in cui afferma di saperla ma senza rivelare qual’è. Gli ardimentosi che invece si buttano, tentino la sorte. Come al solito non si vince niente, però io mi sono divertita. E spero anche voi!
Tre cose, tre.
2 Giugno 2008
Allora, per prima cosa: BUON COMPLEANNO OCCHIDIGIADA! Mia creatrice, ispiratrice di impervi sentieri blogghistici, grazie, perché è solo per merito tuo che il mondo ha potuto conoscermi! Beh, insomma, il mondo…una parte. Una particina. Piccola ma importante. Tanti auguri e un barile di felicità.
Poi: grazie a quelliche mi hanno fatto i complimenti dopo aver letto la mia intervista e a tutti quei tre che mi hanno apprezzata in foto. A parte la scontata considerazione che, se sinceri, dovrebbero subito preoccuparsi di farsi controllare la vista, avverto i miei affezionati estimatori che le foto sono ingannevoli! Dalle foto non si vede che sono alta un metro e un pistacchio. Dalle foto non si vede che ho una orrenda ruga infrasopraccigliare (ma esiste questa parola? mah…) che una mia amica definisce “la ruga dei pensatori”; che il mio capo dice che è una ruga di espressione; che i miei cari dicono non si veda nemmeno ma che, di fatto, è una brutta, orrenda, profondissima ruga che mi fa lo sguardo cattivo. Ma io non sono cattiva. E’ che dormo accigliata, insomma mi corruccio nel sonno. Per quanto sorrida di giorno, prevale, la maledetta. Dovrei dormire di meno. Altresì dalle foto non si vede che ho i denti storti. E un sacco di altri difetti che non sto qui ad elencarvi perché non potreste nemmeno crederci, per quanti ne ho.
E per concludere…nell’ingresso di casa mia, poggiato per terra dietro la porta da qualche tempo stazionava un cartonato gigantesco di George Clooney in una pubblicità di occhiali. L’altro giorno nella domestica quiete della mia cucina, si è svolto questo dialogo.
Mamma di Alianorah: ma quel coso con George Clooney…
Alianorah: buttalo pure…
M. d. A.: ecco, perché tanto che ci sta a fare lì? Io ogni tanto lo sposto e ci scopo dietro.
Lollo: (mi guarda, ammicca e trattiene a stento le risate)
A.: (con sguardo di disapprovazione verso mia madre) Lollo, non andare a dire a scuola quello che fa nonna a casa eh?
M. d. A.: (stupefatta) ma perché, cosa faccio?
A.: (con aria scandalizzata) mamma, hai appena detto che ogni tanto scopi dietro George Clooney!
L.: (ride a crepapelle)
M. d. A.: (capendo la boutade e ridendo come una matta) no no, Lollo, dillo pure a scuola, così ci faccio una bella figura!
Conclusione: non ci sono più i dodicenni di una volta. Non ci sono più le mamme di una volta. Non ci sono più le nonne di una volta.
Hot post
19 Aprile 2008
E’ sabato. E dovrebbe essere primavera. Ma piove un giorno sì e l’altro pure, per cui, sul fatto che è sabato potrei giuraci, ma sul fatto che sia primavera qualche dubbio mi comincia a venire. Anzi, sarei del tutto certa che siamo in autunno se non fosse per l’ormone che fa le bizze e inculca nella mia testa un po’ imbabbionita, pensieri malandrini. Siccome l’ormone o si sfoga nella realtà o nella fantasia, non avendo possibilità di attuare il primo tipo di esternazione, approfitto di questo spazio per scrivere un composito post ad alto contenuto erotico/demenziale. Chi mi ama mi segua.
Prendendo spunto da un mandato di Dyo (con la ipsilon!) e da una commessa di Hermansji , prendo uno e pago due (perché son furba) e vi spiattello
LE CINQUE CANZONI CHE MI PIACE ASCOLTARE MENTRE FACCIO LE CINQUE COSE CHE PREFERISCO FARE.
- Fare l’amore sule note della conturbante “The look of love” di Diana Krall.
- Fare l’amore sulle note della struggente “Schindler’s List” i Itzhak Perlman.
- Fare l’amore sulle note della funerea “Back to black” di Amy Winehouse.
- Fare l’amore sulle note della travolgente “We are the champions” dei Queen (mi piace di più “Bohemian Rhapsody” ma poi sembrava che copiassi Dyo).
- Fare l’amore sulle note della romantica “Mad about you” di Sting.
Siccome poi le cose da elencare erano sei, al sesto posto ci metto:
6. Fare l’amore sulle note di un tumultuoso temporale.

E per rendere meno monotono questo post, faccio una domanda ai miei lettori accaniti, e anche a quelli aggattiti, sia commentanti sia silenziosi.
SONDAGGIONE IMPICCIONE
Quando vi congiungete intimamente con un altro essere umano pensante (sono quindi esclusi aspirapolvere, materassi, bambole gonfiabili, ortaggi vari, Costantino Vitagliano, Flavia Vento), qual’è la “fase” che più vi piace?
- I preliminari, se e quando ci sono
- L’unione carnale (insomma, in modo meno tecnico diventava troppo scurrile)
- La tensione pre-orgasmica
- L’acme catartica
- Il dopo [qualunque esso sia: coccole, fumatina, "vado a comprare le sigarette" (e sparisce nella nebbia), "mia moglie non si addormenta se non sono rincasato", "domani mio marito ti manda un sicario per evirarti", DORMIRE, DORMIRE, DORMIRE].
Commentate numerosi e sbizzarritevi, tanto oggi è sabato e qui non ci passa nessuno!
Ve l’avevo detto che ho l’ormone impazzito eh?
Passo i due mandati iniziali, separati come erano in origine, a Picchio, a Occhidigiada, a Romano e a JohnDoe…tanto non li accoglieranno! E ad AmmiraglioK, che prima non li voleva e adesso sì
UPDATE
Cari ragazzi, sarò pure pervasa dall’euforia primaverile, ma sta di fatto che sulle mie spalle le primavere cominciano a pesare un po’ troppo. Ieri, dopo aver cercato lungamente l’immagine adatta da aggiungere al post, ho trovato quella dei due pomicioni sotto la pioggia. Molto suggestiva…la osservavo e mi chiedevo…”Ma perché lei non lo abbraccia? Come mai tiene il braccio penzoloni e non sulla spalla dell’uomo?”. Ecco, or ora, dopo essermi ripetuta per la trecentoventreesima volta questa domanda, ho trovato la risposta. O meglio, ho guardato meglio dove ha la mano la fanciulla. Che mi consigliate? Occhiali o ospizio?