Parolaccia? Si grazie.

Sono una grande sostenitrice del valore terapeutico della parolaccia. Una parolaccia detta al momento giusto può evitare di rompere la testa al primo che passa, di spaccare il vaso di cristallo della nonna, di farsi schiattare le coronarie. Ma deve essere una parolaccia vera, con tutti i crismi, niente di approssimativo, di interrotto, di censurato o edulcorato. Altrimenti non solo la parolaccia perde il suo valore curativo, ma diventa addirittura ridicola e terribilmente volgare. Ad esempio, conoscevo una persona che, per non apparire scurrile, “traduceva” gli improperi. Non diceva, quindi “Mi hai fatto girare i co…oni”, bensì “Mi hai fatto girare i testicoli”. Va da sé che “Mi hai rotto il ca..o” diventava automaticamente “Mi hai rotto il pene”. Io rabbrividivo, a metà tra l’orrore e l’ilarità. Perché se da una parte la parolaccia, così com’è, nuda e cruda, perde ogni valenza antomica e trasla il suo senso, diventando metafora; dall’altra la parola/parolaccia indorata e dolcificata, riassume immediatamente il suo significato primario, nelle fattispecie di organi anatomici, diventando a mio parere personale, molto più becera che nel primo caso. Quindi io, nel sentir dire “Mi hai rotto il pene” mi figuravo immediatamente l’organo riproduttore maschile spezzato in due. Così come vedevo uno scroto vorticare furiosamente quando sentivo “Mi hai fatto girare a mille i testicoli”. Per fortuna il soggetto in questione non è mai arrivato ad esclamare “Ma vaffanano!”. Non avrei potuto evitare di vedere Berlusconi volare attraverso la stanza con la velocità di uno shuttle. Anche perché una faccia di “(n)ano” come la sua difficilmente riesco a individuarla in qualcun’altro.

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26 thoughts on “Parolaccia? Si grazie.

  1. Sfondi porte aperte con me, cara Alianorah. Non solo la parolaccia dev´essere genuina e non taroccata, ma nutro anche pochissima stima per chi bestemmia sostituendo il creatore con lo zio. Trovo che sia irrispettoso per entrambi, fermo restando che il bestemmione quando ci vuole ci vuole, ma non bisogna mai abusarne

  2. @nessun nome: lo so, lo so.
    @Oscar: le bestemmie le evito. Non mi piacciono proprio. Ma di parolacce…uuuhhhh, quante ne dico!
    @AmmiraglioK: un codice, insomma 🙂
    @Picchio: sapessi come si fa un banner…
    @Damiani: grazie Sal!
    @Romano: d’accordissimo con te anche sul fronte antibestemmia.

  3. Concordo in pieno, la parolaccia edulcorata anche di un minimo diventa una piccola battuta e suscita nient’altro che ilarità. E poi non posso fare a meno di arrivare alla fine di ogni tua post, linkata.

  4. @La Guressa: ma prego, non c’è di che! 😉
    @Monica: anche io cerco di essere creativamente offensiva. Ma spesso mi accusano di ripetitività.
    @Secretly: vaffanbrodo è roba da bambini 😀
    @Occhidigiada: non c’è dubbio alcuno.
    @Senzanomealcuno: lusingata!
    @Chit: ce ne son fin troppe di censure in giro.
    @ABS: stima reciproca.

  5. Grande sostenitrice anche io della necessità della parola dura e cruda in CERTE OCCASIONI!!.. Ma in altri, quando è gratuita e inutile, può diventare fastidiosa. Però mi viene in mente un episodi bizzarro accaduto di recente. Sono al lavoro e davanti a me ci sono tre signori che però non si decidono a dirmi cosa desiderano, aspettano che uno di loro finisca una concitatissima telefonata con il cellulare. Tra un gesticolare nervoso e una passeggiatina isterica escalma un “ca**o”, un “brutta zocco** di una stron**” e così via di seguito per qualche minuto, al termine mi guarda e non fa neanche cenno di scusarsi o abbozzare per giustificare lo show. Lo guardo e faccio “mia madre diceva che in certi casi bisognerebbe lavare la bocca con il sapone” e mentre lo dico sorrido per ammorbidire il rimprovero, al che lui sorride pure con i denti che aveva nelle vite precedenti e esclama tutto felice “può sgridarmi tutto il tempo che vuole e spiegarmi come dovrei fare a lavare la bocca con il sapone una di queste sere a cena, che ne dice?”. Beh, che il tizio sia stato in grado di volgere la situazione a suo favore è innegabile, sono scoppiata a ridere e ho risposto che mi mancava quel tipo di tentativo di approccio!

  6. @Trippi: ciao Trippi, hai ragione. Il troppo stroppia, ma il tizio del tuo racconto se l’è cavata in modo simpatico.
    @Dyo: catartica, giusto. Purificatrice 😀
    @Lune: fondiamo il partito per la liberazione della parolaccia! No, ce ne sono già troppi di partiti…

  7. Stile, ci vuole stile non finta classe puramente Aristocratica col finto senso del pudore – Tutte cazzate – SONO UNA MANICA DI COGLIONI!
    Si deve parlare come si mangia, passami la forchettina, FORCHETTA Cazzo!
    Bella vista Aquila, hai come al solito visto bene, sono tutti una manica di IDIOTIPOCRITI – va bene così tutto attacato….lo ho appena forgiato.
    Ciao bacio, Salvatore.
    P.S. non perdere di vista Lollo…..dimenticavo:
    – che segno zodiacale è!
    Ti posso sembrare rincoglionito visto che è nato questo mese ma vorrei che tu lo descrivessi il suo ” segno ” zodiacale.
    P.S.Marz0816

  8. @Scorpio79: mah, insomma. Meglio l’originale.
    @Mauro: ma certo che sì!
    @Salvatore: non conosco le caratteristiche dei Pesci, ma Lollo è testardo, emotivo, affettuoso, intelligente, presuntuoso, competitivo, misogino (ma questo è quasi normale in un dodicenne, credo), intuitivo, egoista (anche questo penso sia normale in un bambino), maturo. Per ora non mi viene in mente altro. Ah sì! E’ BELLISSIMO! 😀

  9. D’accordissimo!
    Anni fa ero impiegata in uno studio legale; uno degli avvocati, per fare il “fine”, usava dire “mi hanno rotto le gonadi”…che risate mi facevo alle spalle di quel coglione (lo odiavo con tutti i cinque sensi…e pure col sesto).

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