La mia vita a testa in giù

Non vi ho mai parlato di lui. Sì, qualche volta ne ho accennato, ma proprio parlarne, descrivendo il rapporto che ci lega, no, e il motivo c’è. Lui è una persona che prima non c’era, e poi piano piano c’è stata, e non stava scritto da nessuna parte che potesse esserci perché se un giorno mi avessero detto che avrei avuto una cosa così avrei detto…”Mavà, mica mi sembra possibile!”. Invece lo è stato, ed è anche bello, e raro, a volte pesante da sopportare perché lui non è per niente una persona facile. E’ categorico. Petulante. Vuol sempre aver ragione a volte in un modo che sfiora l’arroganza. Raramente esprime i suoi sentimenti e non mi ha mai detto “ti voglio bene”; ma me lo ha dimostrato mille volte, in centinaia di modi diversi che non sempre mi sono piaciuti. A volte abbiamo bisticciato e siamo rimasti qualche tempo separati, ma alla fine, vuoi per mia iniziativa, vuoi per sua, siamo ritornati a parlare, discutere, scherzare, litigare, perché non si può mandare alle ortiche qualcosa conquistato con tanto tempo e pazienza. Oramai ci parliamo in codice e dall’esterno capirci è difficile, perché noi sappiamo quel che ci diciamo, ma per gli altri servirebbero i sottotitoli. Lui dice che niente è eterno e non ama definire i rapporti con le persone che gli stanno intorno. Prima di raccontarmi qualcosa di sé ci ha messo almeno due anni, e ancora oggi alcuni aspetti della sua vita mi sono oscuri. Ma i suoi occhi non lo sono mai e questo mi basta per fidarmi di lui. Anche se un giorno dovesse finire sarò contenta di averlo conosciuto in questa maniera moderna e improbabile che è il contatto attraverso una chat. Poche parole scambiate, una curiosità che scatta in lui e che gli fa violare una delle regole che si è imposto (lui che ne ha poche ma tendenzialmente inderogabili), quella di non “relazionarsi” con donne che non gli abitano vicino perché non ama i rapporti a distanza. Poi approfondire sempre più la conoscenza, fino ad arrivare a conoscersi, a studiarsi, a piacersi e a sentirsi praticamente ogni giorno, anche se vedersi è raramente possibile. E poi decidere che ci si può fidare, e confidarsi, andare in vacanza insieme, litigare (anche se lui dice di no), incazzarsi, fraintendersi e poi spiegare che no, non intendeva quello, sono io che non capisco; no, non volevo dire questo, è lui che ha inteso male. Non mi piace sempre, anzi, spesso non mi piace per niente. Quando cade nei suoi tormentoni infiniti diventa una goccia cinese che mira a scavare una pietra (io) riottosa e ribelle a qualsiasi scalfittura. Per non dire di quando comincia a ribadire senza tregua concetti che io non so, non posso o non voglio accettare. Ugualmente lui non riesce a entrare sempre nel mio modo di pensare e a guardare la situazione dal mio punto di vista. Per questo un giorno sì e l’altro pure sono tentata di strillargli che mi straccia i maroni con le sue certezze; e a volte lo faccio. E lui un giorno sì e l’altro pure non sa esimersi dal ricordarmi che sono una masochista, poco lungimirante, settorialmente regressa e che potrei avere quel che desidero se solo ci provassi veramente. Io ascolto, valuto, a volte mi convinco, a volte no. Ma mi fido sempre, perché al di là di tutti gli scazzi e le riconciliazioni so, senza ombra di dubbio che tutto, TUTTO quel che dice e fa per me e con me, lo fa in perfetta buona fede e solo pensando di farmi del bene, anche quando mi fa male, anche quando mi fa piangere invece che ridere. Perché per lui io vengo dal paese dell’incontrario e quel che è bello riesco a vederlo brutto; e dò importanza alle cose infime e non vedo le macroscopiche; e il bicchiere è sempre mezzo vuoto anche quando è tutto pieno. E io lo so che la mia vita è a testa in giù; che il mio ex marito è come il fratello che non ho mai avuto; che sono diventata confidente del mio ex analista; che mio figlio di dodici anni mi dà della paranoica e lo fa con cognizione di causa; che non sopporto la gente ma non riesco a starne lontana; che ogni volta che le cose sembrano girare per il verso giusto poi arriva qualcosa per cui le rifaccio girare nel verso sbagliato; che sembro emozionata quando sono calma, ma so sembrare calma quando sono in fibrillazione; che quando sono innamorata sembro innamorata di tutti meno che della persona che è al centro del mio cuore e anche per questo rischio di perderla per sempre; e tante altre cose, che vi annoierebbe ulteriormente star qui a leggere. Ma per fortuna in tutto questo ribaltamento c’è lui che, a dispetto di quanto possano pensare gli altri, è una delle persone più importanti della mia vita, la persona grazie alla quale ho imparato che a volte le parole non servono e che l’amicizia, vera e senza altre implicazioni, tra uomo e donna non è una favola ma esiste davvero.

C’è lui, che è, oggi e chissà per quanto ancora, il mio migliore amico.

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28 thoughts on “La mia vita a testa in giù

  1. @Nessun nome:ma come vuoi conoscerlo???? 😉
    E per te cara amica mia, io ora non vorrei fare comunella come dici tu con lui ma lo sai che la gran parte delle volte ha ragione, o no?? 😀
    sono contenta che lui ci sia per te

  2. @Nessun nome: non credo lo sopporteresti
    @Daniele: il rapporto con lui è quello che hai letto. Grazie per il bel complimento.
    @Artemisia65: come hai ragione!
    @Occhidigiada: lo so come la pensi:-)
    @Lario3: hai ragione: viva l’amicizia!
    @Fabio: certo che lo ha letto. E’ il primo dei miei fans 😀
    @AmmiraglioK: un commento pregno di significato 😉

  3. Credo sia molto fortunato ad avere un’amica come te e tu meriti decisamente di aver accanto persone oneste e limpide come lui. Ma non sono Marta Flavi quindi… finisco qui! 😉

  4. Pienamente d’accordo con Teresa!
    Ho avuto un rapporto simile, odio/amore con una persona che era esattamente il mio opposto. I miei colleghi, quando vedevano che nonostante le mie arrabbiature avevo le crisi di astinenza quando non lo sentivo per un pò, inalberata nei miei scatti d’orgoglio, mi guardavano e scuotevano la testa rassegnati “Allora è proprio vero che il diavolo è attratto dall’acqua santa e viceversa!”. Immagino questo tuo rapporto come molto simile. Si sono le persone che con la loro diversità e differenza ci riempiono la vita di affetto e anche di punti di vista e prospettive diverse! Che bell’arricchimento! Besitos

  5. Ciao Alianorah, sono tornato dalle vacanze e ho trovato questo tuo bellissimo post che, si vede chiaramente, ti è uscito da lcuore…
    Che dire… Facciamo parlare i grandi, Catullo:

    Ti odio e ti amo. Ti domandi forse perchè io faccia questo?
    Non lo so. Ma sento che accade e mi tormento.

    Un caro saluto!!!
    salpetti

  6. Questo post me lo sono bevuto fino in fondo con estrema attenzione, e con piacere. In effetti non capita tutti i giorni di incontrare un amico così speciale. Te lo dico perchè è successo anche a me, e più o meno nello stesso modo. Certo, le storie e le persone sono differenti, ma sapere che c’è qualcuno su cui poter contare veramente è una cosa bellissima.
    Detto da chi, al contrario, ci vive praticamente da sempre.
    🙂

  7. @Chit: una bella coppia di fortunati. E ti assicuro, Marta Flavi non c’entra niente (non è lui il “cucumerlo” 😀 )
    @Teresa: mi piace la definizione “relazione liquida”.
    @Trippi: io non lo odio mai, ma certe volte non lo SOPPORTO proprio
    @AmmiraglioK: mmmhhh…vedo che le donne mi capiscono molto di più degli uomini, chissà come mai 😉
    @Salpetti: beh, però Lesbia era oggetto di desiderio ed amore per Catullo, quindi si parla di altri tipi di sentimenti. Comunque quei versi mi sono sempre piaciuti, persino in latino!
    @Dyo: è vero, sono cose difficili da realizzarsi e per questo ancora più preziose.
    @Romano: lo siamo tutti e due, fortunati…sì, lui un po’ di più, hai ragione :-). Se solo anche i cucumerli si accorgessero di questa fortuna, vero Chit? 😉
    @nessun nome: guarda, io penso che uno come lui, tu non lo reggeresti più di un’ora. Capisci, Baaart!?

  8. alla faccia di chi dice che nn può esserci amicizia tra un uomo e una donna!
    Quando succede è davvero un rapporto speciale, peccato che sia più unico che raro
    un saluto
    🙂

  9. CIOè! questa è una vera e propria dichiarazione d’amoooore!

    Cmq io concordo con te. Le amicizie “pulite” tra uomo e donna sono le più vere e sincere, e anche le più belle!
    Parlo per esperienza!!!!!

  10. @Mariad: sì, vero. Per questo mi sento privilegiata.
    @Mauro: lui non ha un blog. Però lascia i commenti 😀
    @Leonessa: che peccato!
    @FulviaLeopardi: beh, avete una bella pazienza anche voi due.
    @Guady: anche l’amicizia è una forma di ammmòòòre no?
    @Bruno: grazie, Bruno. Un commento graditissimo.
    @Roselia: ciao Roselia, grazie per essere passata e per aver lasciato questa bella traccia di te.

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