Come fosse Natale

Stasera sono uscita a cena con Occhidigiada. A parte che lei è più giovane e bella di me, e per questo la detesto profondamente, è una cara amica, buona e sincera, e per questo le voglio profondamente bene. Tante risate, un po’ di commozione, la notizia di un bell’evento che l’aspetta probabilmente l’anno prossimo. E la seconda gradita sorpresa è che io non sarò tra gli invitati: regalo più piccolo, dunque; un sollievo per le mie finanze disastrate! Sembro venale lo so. Forse lo sono, ma ho i miei perché. E pure lei. L’importante è capirsi 😀 . Sono contenta per lei. Si merita tanta felicità, tanta quanto è stato il dolore che ha finora conosciuto, non poco per una ragazza così giovane.

La cara “Occhi” mi ha portato un libro in regalo per il mio compleanno (che è stato tre mesi fa, ma non ci eravamo più viste). Un bel libro, di Magdi Allam. Cioè, un libro che non ho letto, ma credo sia bello. Vi saprò dire.

A proposito di regali, negli ultimi dieci giorni mi sono pervenuti altri presenti considerevoli. Un po’ di giorni fa mi sono vista con un amico che mi ha portato tre doni (anche questi arretrati di un paio di Natali e compleanni): oro, argento e…No, mi sto confondendo…col fatto che sono nata a Natale a volte ho delle crisi di identità di sapore vagamente berlusconiano (bleah). Dunque, dicevo: tre doni.

Primo dono: un libro: “Il cacciatore di aquiloni”. Un libro di cui si parla bene. Un regalo normale, tranquillo oserei dire. Nulla da eccepire.

Secondo dono: un puzzle. Di Escher (che io adoro). Ecco, già il fatto che sia un puzzle di 1000 pezzi mi inquieta un po’. Che poi rappresenti un quadro di Escher (questo), mi disorienta, perchè sembra aggiungersi caos a frammentazione. Va da sé che mi chiedo (perché io sono una dietrologa del cavolo, e mi odio per questo): ma questo giovine (giovine si fa per dire…e meno male che non mi legge causa pc fuori uso, altrimenti mi darebbe, come suo solito, della “cornuta”…sì, mi ama anche lui, che ci volete fare?) mi vede magari come una persona difficile da ricomporre e pure quando sono tutta rimessa in ordine, molto complicata da comprendere? Oppure vede così sé stesso? Oppure mi ha semplicemente regalato un puzzle di Escher così, senza un perché? Ci metterò almeno un paio di anni a capirlo e altri due a fare il puzzle. Quando troverò lo spazio necessario e sufficiente. E il tempo. E la pazienza. Ma anche questo regalo mi è piaciuto (lo so, sembrava il contrario, e invece no).

Terzo dono: una sciarpa. Carina, a righe pastello (ocra, indaco, salmone, grigio perla, rosa, ecc ecc). Mi ha detto che l’ha comprata per me perché quei colori mi si addicono. In un delirio di autostima, traduco: “Dunque mi si associa a quella sciarpa multicolore: vivace ma delicata”.

Qualche giorno dopo arrivo al bar con la sciarpetta nuova. La faccio vedere al mio collega E. (un tipo taciturno con tutti, ma con me non esita a parlare eh?), non manco di dire che chi me l’ha regalata ha detto che quei colori sono adatti a me. Lui la guarda e sentenzia, lapidario: “Mmhhh…spenti!”

Crollo verticale dell’autostima. Le parole sono pietre. Vado ad impiccarmi ad un quadro di Escher. Con la sciarpa nuova.

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33 thoughts on “Come fosse Natale

  1. è EVIDENTE CHE IL TUO COLLEGA non ci capisce una mazza di colori/moda/fashion/tutto!!!!

    Scommetto che se gli fai vedere una mela verde e gli chiedi che colore è ti risponderà semplicemente….Verde!
    Invece di Verde Mela!!!!!

    (si è capito quello che volevo dire???? – perdonami sono solo le 9.24, ho già inserito 2 ordini nel programma, ma ho ancora gli occhi chiusi!!!! In questo momento sono un’automa!)

  2. complicato o… complesso?

    http://thegios.blogspot.com/2008/03/eppur-si-muove.html

    personalmente quando la mia ex qualche giorno fa nel lasciarmi mi h accusato di avere un carattere troppo complicato per il suo essere ho preferito pensare (e gliel’ho detto) che piuttosto il mio carattere e’ complesso ed e’ lei che non e’ in grado di farlo capirne il funzionamento, visto che tra l’altro funziono a dovere…

    e vada anche per i colori spenti: i colori troppo sgargianti nascondo al contrario un animo smorto il cui unico mezzo di espressione sono appunto colori troppo accessi che ti stendono come un pugno in un occhio

    il libro ce l’ho anche io sul comodino, devo decidermi a leggerlo, ma normalmente mi astengo da tutto cio’ che fa massa: forse aspettero’ che passi la moda dl libro e del relativo film, cosi’ da leggerlo con animo diverso

    un buongiorno a te!!!!!! ;-D

  3. Premesso, e sono sincero, che la frase finale con cui chiudi il post è eccezionale, mi viene da farti una domanda: ma tu ascolti e consideri più importante il punto di vista del tuo amico o quello di quest’altra persona che a quanto ho capito è un tuo collega sicuramente simpatico, ottima persona, ma che credo ti conosca meno del tuo amico?

    Ciao
    Daniele

  4. Un regalo è un regalo e basta.Altrimenti mi preoccupo,proprio tu mi hai donato un libro di una tizia over trentacinquenne disposta a tutto pur di esibire un trofeo in passeggino…

  5. @Alicesu: va bene, allora non lo farò.
    @Dyo: vengo a leggere.
    @Guady: si è capito benissimo, non preoccuparti.
    @Gandalf: giusto. Io sono complessa.
    @SignorPonza: sì…ma a chi credere? 😀
    @Occhidigiada: eh, me lo merito 😉
    @Lario3: ci vediamo a Stoccolma, allora.
    @nessunnome: e come no!
    @Daniele: ma si fa per ridere…io credo al mio amico, naturalmente! 😉
    @LaFéeVerte: un po’ magari sì.
    @Teresa: però era divertente su. Me lo sono letta anche io! 😀

  6. @Picchio: me lo segno sull’agenda; in caso, so cosa comprarti.
    @Perlina: sì, anche troppe. Ma in questo cas, ho scherzato un po’.
    @Salvatore: chi si rilegge! Ciao Sal. Non è invidia: è gelosia. Anche lui mi ama! 😉

  7. i puzzle mi piacciono, ma 1000 pezzi? butterei tutto dalla finestra dopo i primi 10; quanto ai libri, ottimo regalo: io li regalo sempre (è un regalo piccolo – poco costoso – ma che fa capire all’interlocutore che hai pensato a lui – nel senso che se mi regalassero un harmony glielo tirerei dietro, al regalante)

  8. Alianorah: dovrebbe essere ogni giorno natale, anzino pasqua, che con la cioccolata e la sorpresa mi intriga di più. Tre regali, anzi no 4 con quello di occhi valgono bene il ritardo!

    Chit: Adoro i puzzle e adoro escher, ma dubito di riuscire a staccare il mio uomo dai pezzi dal modellino della sua macchinina a scoppio per passare a quelli del puzzle!

  9. @Lario3: poverino!
    @Damiani: ho in programma entrambi: prima il libro poi il film 🙂
    @Fulvia: anche a me piacciono tanto i regali, anche quelli che non mi piacciono. Per esempio un mio amico si ostina a regalarmi libri di fantascienza e io detesto quel tipo di letteratura. Gliel’ho anche detto, ma è sicuro che prima o poi troverò quello che mi conquista. E io li apprezzo lo stesso, anche se non li leggo 😀
    @Chit: beh, semplice non è. Magari si era perso qualche pezzo?
    @Trippi: è vero. Ogni giorno è ideale per avere o fare un regalino. Io, nei limiti delle mie possibilità, cerco spesso di fare pensierini inaspettati alle persone che amo.

  10. ma chi te lo fa fare? ti fai del male da sola, ti arrovelli…
    gli uomini specialmente, quando fanno i regali, non pensano mai a quelle cose. In genere si appellano alle commesse per prendere una cosa alla moda. Credendo semplicemente che la commessa, essendo donna, centri sempre il bersaglio
    😉

  11. @Dedy: Benvenuta. Giusto. Loro ne fanno di tutti i colori, ma non ci capiscono granché.
    @Visioneonirica: E benvenuto anche a te. Questo è poco ma sicuro. Si fa per ridere!
    @Mauro: eh no 😀
    @Mariad: a parte che io mi arrovello pure su un piatto di pasta al sugo, non è che mi ci faccio un malanno. Per quanto riguarda i criteri di scelta, in relazione alla persona che mi ha fatto i regali non penso sia il tipo da farsi consigliare da una commessa, non fosse altro che è abbastanza “preciso” da voler scegliere da solo. Ma tutto può essere! 😉

  12. x quanto riguarda i regali
    meno male che mio marito si fa consigliare dalla figlia ora che è grande
    prima era un macello
    non amo i profumi soprattutto quelli da donna e lui che faceva?
    mi regalava un profumo, ovvio….
    ora mi regala libri evviva evviva
    grazie Mariaelena
    sei una figlia saggia!
    ihihihihhi
    un besooooooooo

  13. I regali non mi sembrano male se “letti” nella giusta prospettiva…

    Il libro, almeno a mio parere, è davvero bello. Soprattutto perchè ci fa vedere un paese di cui sappiamo solo le tristi notizie di cronaca… con gli occhi di chi lo ha amato.

    Il puzzle è stato scelto sapendo del tuo amore per Escher… una stampa era forse un po’ banale quindi ha scelto qualcosa di più originale, rispettando comunque il tuo gusto.

    La sciarpa è intonata a te… forse perchè i suoi colori tenui (e non smorti!) ben si amalgamono con i tuoi?

    Paola

  14. @Artemisia65: allora devo aspettare che mio figlio cresca e che consigli bene un mio futuro, del tutto ipotetico, fidanzato 🙂
    @GattaNera: del libro ho sentito parlare più che bene. Che mi piacesse Escher non lo sapeva, lo avrà intuito. La sciarpa a me piace molto. Se fosse stata, che so, turchese, rosso, gialla, fuxia, smeraldo, forse sarebbe stata più vivace, ma non l’avrei mai messa! 😀

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