Da piccola

Da piccola pensavo di non esistere e che la vita che credevo di vivere fosse una semplice fantasia, il frutto della mente di chissà chi, un illusione, una nuvola. Una sorta di favola irreale in cui la mia figura si muoveva, ombra tra le ombre, vivendo emozioni che nascevano dal nulla e di nulla erano fatte; compiendo azioni che terminavano nel momento stesso in cui iniziavano. Mi domandavo se ero proprio io, quella che si guardava allo specchio, si toccava le guance, sentiva il suono del proprio respiro, il battito del cuore, il mormorio del sangue nelle vene. Ero io o un fantasma, un simulacro, un’apparenza? E se ero io, reale come sentivo di essere, intorno a me, le persone che vedevo erano reali anche loro, o parto della mia mente? A volte, quando ero sola, mi chiedevo se il resto del mondo, al di fuori delle quattro mura della mia stanza, continuava ad andare avanti secondo gli schemi che mi si mostravano quando agivo all’interno di esso, relazionandomi con gli altri. Mia madre, mio padre, la mia migliore amica. Il Papa, Raffaella Carrà, Cary Grant. Niki Lauda, la regina Elisabetta, Bokassa. C’erano, esistevano, mentre io non li vedevo, non li pensavo, non ponevo la mia attenzione anche superficiale e momentanea su di loro? Oppure prendevano forma e sostanza solo in quanto IO la davo loro, pensando che esistessero veramente?

Da piccola non credevo a Babbo Natale. La mia principale curiosità era scoprire dove diavolo nascondessero i miei regali mamma e papà e come facevano a metterli sotto l’albero così silenziosamente, la mattina del 25, tanto silenziosamente che non me ne accorgevo mai.

Da piccola parlavo da sola. Mi facevo delle domande e mi davo delle risposte. Non sapevo che, da grande, avrei saputo che le persone che si comportano così vengono considerate matte, geniali o Gigi Marzullo.

Da piccola temevo che se mi fossi addormentata con un braccio o una gamba che sporgeva un po’ dal materasso, qualcuno sarebbe venuto a trascinarmi via per sempre. Per questo restavo nei confini del rettangolo di molle e lana, e facevo attenzione a non sporgermi mai per non correre rischi.

Da piccola sospettavo di essere costantemente ripresa da telecamere nascoste che spiavano ogni mio movimento e che qualcuno, potesse osservare la mia vita da fuori. Avevo una sindrome da Grande Fratello ante litteram, ero una presunta protagonista di un Truman Show del tutto personale. Magari se avessi scritto per tempo questi pensieri, adesso sarei una ricca sceneggiatrice, o autrice televisiva; ma ormai chi ci crederebbe più che io da piccola pensavo già a queste cose?

Ora, a volte, mi guardo allo specchio e rivedo me stessa da piccola. Fatico a credere che il mio volto, le mie mani, il mio corpo abbiano superato i 40 anni, perché i pensieri, i timori, i dubbi di allora prendono ogni tanto ancora vita. Mi sembra di correre su un punto solo; di percorrere distanze infinite. Mi sembra di tornare indietro; di essere avanti anni luce. Mi sembra che tutti mi guardino; che nessuno si sia mai accorto della mia esistenza. Mi sembra di essere sola nell’Universo intero; che esistano tutti tranne me.

E mi chiedo: ehi, voi che mi leggete! Ci siete davvero o vi ho CREATI io?

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34 thoughts on “Da piccola

  1. anche io da bambina pensavo di vivere come in un film, un cartone animato, un sogno, e pensavo che quando colui che sognava si fosse svegliato io sarei sparita…già da allora davo segni di squilibrio!

  2. no no no, io esisto, io sono, tranquilla…. credo… penso… oddio…

    senti nel dubbio, qualora fossi tu ad inventare me, visto che ieri sera mi hai fatto conoscere una bella tipa a cui ho lasciato il numero, puoi sincerarti che oggi mi chiami? 😉

  3. Fin da piccola hai dimostrato la tua attitudine alla filosofia,talento non indispensabile certo alla sopravvivenza della specie(vedi ultimo film di Virzì),ma fondamentale per distinguere l’essere umano da una qualunque altra forma vivente.Altro che fare l’avvocato di paese preso da dispute di confine e frodi assicurative!

  4. @Hermansji: felice!
    @Artemisia65: no, io creo solo persone intelligenti 😀
    @Dedy: che sollievo sapere che ce ne sono altri! 😉
    @AmmiraglioK: ma se non riesco a mantenere nemmeno me stessa!
    @Occhidigiada: questo non lo sapevi nemmeno tu, però!
    @Gandalf: lo farei più che volentieri, ma una volta creati, i miei personaggi acquistano un’indipendenza non governabile 🙂
    @Chit: ecco, io a quello non ci ho mai creduto.
    @Daniele: meno male!
    @Teresa: come si vede che mi vuoi bene…
    @Romano: è che non riesco a credere più in nessuna favola…

  5. Purtroppo io sono vera, Alia.
    Appena ho iniziato a leggere questo tuo bellissimo post ho pensato a “The Truman Show”, come tu stessa, poi, hai scritto.
    Forse capita a tutti di sentirsi, a volte, “depersonalizzati e/o derealizzati” (terminologia psichiatrica).
    A volte è patologia, più spesso è indice di estrema intelligenza e sensibilità. Scusa, Lollo, altrimenti, da chi avrebbe preso?
    😉

  6. Ho fatto anche io in passato un post sull’argomento (portando la similitudine con un altro film)
    Io, contrariamente ad altri, sono solo un personaggio della tua fantasia!
    Un caro saluto
    Ed

  7. mah, io mi sento ancora così ogni tanto, come te da piccola, voglio dire. Per il resto Aliah, la vita è tutta un sogno: il sogno che stiamo facendo mentre a ns. volta veniamo sognati, e anche se scoccia, l’esistenza è come ce la facciamo… Non siamo soli, è che a volte ci sembra… 🙂
    Baci

  8. Sai, i pensieri che facevi da piccola… A me ogni tanto capita di farli ancora, ‘sti pensieri. Quel che più mi spaventa, però, è: quanto ci sarà di vero in questi pensieri?
    Ah, giusto per soddisfare il tuo dubbio: io sono reale. O almeno credo. In ogni caso, non meno reale di quanto non lo sia te. Ciao Scorpio79

  9. @Dyo: come purtroppo? Per fortuna! 🙂
    @EdKemper: ho trovato il tuo post e l’ho letto. Ho provato a commentare ma…come si fa? Ah già…mi hai detto che non esisti, quindi non penso risponderai… 😦
    @Teresa: smack
    @Alicesu: maddai. Ci sono mali peggiori rispetto alla tua esistenza. E anche alla mia 😀
    @Maria: ciao a te.
    @Mauro: vuoi dire che se qualcuno di voi morisse per asfissia sarebbe per colpa mia? (sei autorizzato a darti una grattatina…).
    @LaGuressa: anche tu sei un po’ marzulliana eh?
    @Salvatore: ah, saperlo!
    @Scorpio79: ok. O tutti e due dentro, o tutti e due fuori, mi sembra giusto.
    @Arte: puoi garantire anche su Lario? 🙂

  10. eri un po complessata da piccola!vabbè scherzo xò è vero che i bambini nella loro piccolezza pensano e fanno ragionamenti assurdi…io invece a scuola elementare mentre tutte le altre bambine litigavano x chi doveva essere la regina io mi chiedevo…ma le altre possono vedermi?xk a me sembra di no…a volte sparivo nei miei pensieri e gli altri non si accorgevano di me e mi chiedevo se veramente ero visibile agli altri e la rispsta che mi davo era no non mi vedono se no me la davano un briciolo di attenzione…mi chiedo se ero io la pazza o loro che si credevano principesse???

  11. @Micky: sono d’accordo. Facciamo che tu sei un alieno che appare solo a me? 😉
    @NessunNome: mah, sono sopravvissuta.
    @Isa: pure tu te la cavavi bene!
    @Lario3: basta che continui a fare i fumetti!
    @Fabio: dubiti, ergo es.
    @Filo: ci proverò…

  12. Ali….ebbbasta con ste droghe!
    Vedi che effetto ti fanno a lungo andare???

    PS: io da piccola avevo inventato il video telefono! Giuro!

    PPS: ooooh ma quanto hai scritto??? non passo da qui da due giorni….. ora vado a recuperare. ciao!

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