Para…para…para vero!

La festa della mamma è andata liscia, nel senso che né io ho fatto il regalo a mia madre né mio figlio lo ha fatto a me. Anzi Lollo si è proprio dimenticato dell’evento (che tra l’altro io detesto, insieme a tutte le altre feste confezionate per far spendere soldi ai povericristi) e io ho fatto un po’ l’offesa, così, giusto per farlo sentire un pochino in colpa. Naturalmente non ho ricevuto alcun segno di rimorso da parte del pargolo, che mi ha salutata allegramente alle 15 del pomeriggio quando sono uscita di casa per andare al lavoro, prendendomi anche in giro con falsi regali (un foglio di carta con delle operazioni matematiche svolte: a suo avviso mi stava regalando le soluzioni). Quando sono tornata, verso le dieci di sera, la solfa era cambiata. Il piccolo aveva un’aria contrita, sommessa. Con i lucciconi mi ha abbracciata chiedendomi scusa, mentre io mi chiedevo il vero perché di tanta partecipazione emotiva. Non ci è voluto molto per scoprirlo: a scuola ha un compito in classe di cui si era scordato e non avendo ripassato la materia, voleva che io lo aiutassi a rinfrescarsi la memoria. Imprecando a denti stretti, ho acconsentito e mi sono sorbita un’ora di lavorazione della gomma e della pelle (un paragrafo del libro si intitola “Dalla pelle al cuoio” e Lollo, ripassandolo, canticchiava la canzone di Venditti “Dalla pelle al cuore”, modificandola secondo il titolo del paragrafo). Ogni tanto il Lollo si autocommuoveva. Sì, perché lui è capace di autocommuoversi. Ad esempio, quando dice qualcosa di particolarmente arguto che lo rende conscio del suo essere spiritoso; o, di contro, si trova in una situazione a suo avviso patetica o degna di compatimento, si osserva dal di fuori e si compatisce; gli si inumidiscono gli occhi, fa i sospironi, mi prende la mano con partecipazione e si fa tenerezza da solo. Stasera, in un momento particolare di pathos, credo a metà tra la lavorazione delle gomme artificiali e lo scuoiamento, alza gli occhi umidi e sospira. Poi, forse volendo dire “Come farei se non ci fossi tu?,” se ne esce con un emozionato “Mamma, come fossi io senza te?”. Lo guardo impietosa e rispondo. “Ah, non so, magari sapresti meglio il congiuntivo e il condizionale!”

Quando è andato a dormire, oppresso dal senso di colpa per non avermi fatto il regalo della festa della mamma (senso di colpa su cui ha abilmente traslato la fifa per il compito in classe di tecnologia), mi ha detto: “E’ come se tu fossi da una parte e io dall’altra mamma! E mi manchi!”. E io: “Lollo, dormi sereno. Del regalo non mi importa nulla e il compito andrà bene”. Allora mi ha abbracciata e ha detto “Speriamo di prendere almeno ‘buono'”. E si è addormentato.

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43 thoughts on “Para…para…para vero!

  1. Paraculetto? Lo sono un po’ tutti, Alia.
    Però è tenerissimo anche quando si vuol fare tenerezza da solo.
    Mio figlio, invece (che ha regolarmente omesso di farmi gli auguri)quand’era più piccolo si concentrava e piangeva a comando.
    “Da grande farò l’attore” diceva.
    Magari li iscriviamo alla stessa scuola di arte drammatica. 🙂

  2. @Violetta: è un furbacchione.
    @Dyo: mi ci iscrivo io con tuo figlio: pure io so piangere a comando, ma non ne ho mai approfittatto (son poco furba, lo so).
    @Oscar: se lo saprei te lo dicessi.
    @Nessunnome: forse è ora che ti confessi una verità: se non sai cosa dire, non è proprio obbligatorio che commenti eh? 😀
    @AmmiraglioK: magari fossi un po’ paracula pure io!
    @Chit: non oso pensare a come sarà da grande…
    @Occhidigiada: e tu lo sai bene, visto che lo conosci di persona.
    @Daniele: grazie, caro.
    @Guady: quello è sottinteso, non solo per la festa della mamma, ma per tutti i giorni dell’anno.
    @Fulvia: “e dalla pelle al cuoio…”…uno spasso!
    @SignorPonza: si, soprattutto le fasi della scarnificazione e della spaccatura. Uno sballo!

  3. 🙂 cucciolo, quando sono bimbi hanno la voce della verità che li mette sempre dalla parte della ragione
    sicuro oggi l’ha dimenticato, anche questo han di buono, non han rimorsi e non ne creano
    come giustamente hai detto il regalo più bello è un bacio stretto stretto
    ed il cuore della mamma è già scolto
    il consumismo non è un sentimento
    bacione al cucciolo ^^
    buona giornata

  4. amore! anche io mi autoccomuovo!!!

    per quanto riguarda i furetti, di solito sono docili. però alcuni possono essere mordaci. specialmente quelli che vengono dai negozi, quindi poco maneggiati (e comunque mai acquistare un animale da un negozio) o furetti abbandonati, che magari hanno avuto un passato burrascoso. i cuccioli tendono a mordicchiare, bisogna insegnar loro a farlo in maniera dolce.

  5. @Fabio: ogni giorno che c’è è davvero un regalo.
    @Alicesu: ma che strano…;-)
    @Fabrizio: io prima consulterei qualcuna… 😉
    @IrishCoffee: il cucciolo ricambia il bacio.
    @Perlina: ti autocommuovi? E ti autoconsoli? 😀
    @JessicaMoh: ciao e benvenuta. Grazie per le informazioni sui simpatici furetti!
    @Salpetti: quasi però eh?
    @Mauro: da Oscar.
    @Gianfranca: spero sia tutto ok. Bacioni.

  6. premettendo che il lollo è un grande
    sono felice di comunicarti che i tre miei se lo sono ricordato l’avvenimento (di cui a me frega nulla)
    un bigliettino fatto a mano i due piccoli ed il mitico camilleri la grande
    della festa non me ne frega nulla
    ma è l’occasione x ricevere un buon libro dell’autore che adoro 😉

  7. in effetti quando si è in difficoltà la mamma torna utile… è sempre così.
    Certo si è un po’ sfigati se capita che festa della mamma e compito in classe siano concomitanti. E un po’ di senso di colpa in fondo non fa male ogni tanto
    :)))

  8. nooooooo…
    me ne sono dimenticata anche io!!!
    invece la mamy che è sempre un passo avanti…mi ha già mandato un bigliettino con la sabbia e le conchiglie della nostra spiaggia…x RICORDARMI…di tornare presto a casa…quest’estate!!!!!!

  9. @Pellescura: ti sei commosso o rattristato?
    @AmmiraglioK: eh sì 🙂
    @Lario3: grazie a te per il tuo.
    @Hidaba: sembra una lista lunghetta.
    @Bruno: da allora la mia vita è cambiata!
    @Soledautunno: quando litighiamo non siamo tanto belli 🙂
    @Artemisia65: lo sai che io conosco il genero del tuo autore preferito?
    @Carmen: non ne dubito 😉
    @Pepenero: me lo ha già chiesto, ma è ancora un po’ piccolino, no?
    @Damiani: eh sì, è un vero maestro nel rivoltare le frittate!
    @Gandalf: bentornato!
    @Romano: ecco. La solita solidarietà maschile! 😉
    @Mariad: purché non si esageri, altrimenti è controproducente.
    @Dedy: sicuramente ti avrà perdonata 🙂
    @Huilahop: eh, le mamme! Che pensiero dolce che ha avuto la tua!

  10. Ciao….navigavo stanotte in cerca di caldo….e dopo aver sentito De Andrè e altre canzoni sono capitato qui…
    E devo dire che sei straordinaria.
    Credo che il tuo bimbo sia molto fortuanto ad averti come mamma.
    Buona fortuna col compito….facci sapere quanto “hai” preso!
    Ale

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