Potere dello spot

Un paio di mesi fa, forse meno, è arrivato al bar un nuovo prodotto Algida: un barattolino di plastica pieno di sferette di ghiaccio nere e bianche. Nome del prodotto “Batman, the dark knight”. Insomma un prodotto creato a bella posta per l’uscita del nuovo film di Batman che sarà nelle sale in Italia il mese prossimo. Fino a un paio di settimane fa, l’intero scatola di questo geniale accrocco è rimasta intonsa, completamente ignorata da grandi e piccini; nemmeno la curiosità di chiedere che cosa fossero quelle palline che ballavano nel conenitore semitrasparente.

Poi…miracolo…in TV hanno cominciato a mandare la pubblicità: un ragazzino si butta in bocca i ghiacciolini (che ho poi scoperto essere al limone e alla cola) e guarda allucinato davanti a sé, mentre un amico gli si avvicina e dopo aver assaggiato queste magiche palline, comincia ad avere le visioni pure lui: vede Batman sfrecciare sulla sua batmobile in una metropoli oscura e futuristica. Dal giorno seguente un boom di vendite, la scatola si è svuotata rapidamente, e dopo la prima la seconda e ora la terza. Potere della pubblicità, ma anche del messaggio contenuto in essa: mangiare quelle palline permette di “vedere” scenari fantastici e ai confini con l’onirico; un messaggio chiaramente iperbolico, gli adolescenti non sono tanto gnucchi da crederci davvero, ma la fascinazione che certe immagini suscitano su menti sempre alla ricerca di novità è innegabile.

Quello che mi preoccupa un po’ è accorgermi di come oramai non è più sufficiente il cartone animato, il pupazzone di peluche, la mucca che fa muu muu per catturare l’attenzione dei teen agers, ma è necessario promettere la “visione fantastica”, l’evasione dalla realtà, l’entrata in un mondo non reale. Non è forse su questi stessi presupposti che sempre più giovanissimi assumono alcol in quantità esagerata (ragazzini di 16 anni che stazionano per intere serate ai tavolini dei bar, consumando bottiglie di birra senza soluzione di continuità) e pasticche magiche? La fuga dal mondo rischia di diventare il leit motiv trascinante anche per la sponsorizzazione di prodotti innocui e, senza scatenare per questo una caccia alle streghe, credo che un minimo di attenzione a questi segnali i pubblicitari dovrebbero prestarla.

Annunci

35 thoughts on “Potere dello spot

  1. Figurati se io potrei darti torto. Mio figlio non beveva alcoolici nella maniera più assoluta: solo aranciata e coca cola.
    Da qualche mese, con gli amici, ha imparato a bere la birra, e vedessi come la beve…
    Ovviamente ho iniziato a descrivergli scenari futuri decisamente allarmanti, sperando che impari a contenersi.

    ps.
    Presto seguirà email: oggi non ci sono stata quasi per niente. 🙂

  2. che strano: qui in Belgio le palline al limone & cola le vendono gia’ da almeno un paio d’anni senza nessun legame con Batman…

    detto questo, come non darti torto: io a 16 anni mi gasavo semplicemente andandomene in giro con la mia moto, pensa te, o leggendo un libro o un fumetto…

  3. Immagina la mia sorpresa quando mio padre mi ha annunciato:”Ti ho portato un gelato nuovo!E’ straordinario, se nn lo finisci tutto lo puoi richiudere!”
    Avevo escluso che mio padre avesse visto quelal pubblicità 😀

  4. si… è un po’ inquietante… ma secondo me è inquietante anche il fatto che i ragazzi “vogliano scappare dalla realtà” invece di affrontarla… o meglio… volerla affrontare da alterati….

  5. In parte vero, in parte credo che molti teenager oggi non abbiano più semplicemente il senso della misura nelle cose, in tutte le cose. E quando non si hanno “misure” tutto è più difficile…

  6. proprio qualche giorno fa le ho viste, pensavo fosse qualcosa tipo cereali nello yogurt.
    che ingenuo!

    (tra qualche giorno anche io avrò un FdC affianco, anzi un po’ sotto in verità….)

  7. @Dyo: io tengo già d’occhio Lollo.
    @Nessunnome: sì.
    @Artemisia65: è proprio così.
    @Gandalf: altri tempi…
    @Amaracchia: allora conquista anche i papà! 🙂
    @Lario3: da assaggiare senz’altro!
    @Kit: il problema è proprio quello.
    @Brob: e da quanto più tempo, poi.
    @Damiani: troppo ci sarebbe da dire.
    @Oscar: giusto. Si crea meno immondizia.
    @Fulvia: la provo e poi te lo dico 😉
    @Pellescura: anche le tue?
    @Dedy: vivere non è mai stato facile, ma scappare non è una soluzione.
    @Chit: le due cose sono complementari.
    @Gianfranca: fai con comodo!
    @Mauro: quello è un altro prodotto, sempre dell’Algida 🙂

  8. Ieri in gita tantissimi bimbi hanno comprato questa specie di ghiacciolini ed io incuriosita sono andata a chiedergli cosa fossero, non avevo neanche visto la pubblicità!L’algida non aveva già fatto qualcosa di simile un paio di anni fa?
    Comunque…hai pienamente ragione. Non so se già si possa associare il tipo di allusione fatto dalla pubblicità a quello che molti ragazzi cercano (forse dovrei dire cerchiamo) nell’alcool o addirittura nelle droghe. Il problema sai qual è, secondo me? Che apparentemente funziona. Bevi e ti “distrai”, si allentano i freni inibitori e tutto arriva a sembrare più facile. Immagino valga lo stesso per le droghe, ma preferisco non testare personalmente. Dicevo: dato che funziona, nonostante siamo tutti consapevoli dei rischi e dei pericoli, l’insoddisfazione di fondo spinge molto facilmente a queste “soluzioni rapide”. Finchè non succede qualcosa di grave, non si sta particolarmente male o simili, vincerà la possibilità di evasione. E te lo dico con consapevolezza e dispiacere allo stesso tempo. C’è stato un periodo, non troppo tempo fa, in cui pur di tirar fuori quello che mi lacerava dentro, bevevo quando uscivamo, quando ne avevo l’occasione nelle varie serate. Ne venivano fuori quasi sempre pianti allucinanti e scene pietose, ma non sapevo come altro fare, in quel momento. Poi vabbè, cambiando gente e stando con persone che non bevono non mi verrebbe mai in mente di farlo da sola, figuriamoci.
    Scusa per il commento prolisso, ma mi è venuto tutto in mente con facilità.
    Un bacione.

  9. Cosa vuoi che siano le palline di Batman rispetto al must del momento!Mai più piedi ungulati di giallo con il nuovo smalto sbiancante salvavita del Dr Sholl’s!

  10. è almeno dal trasgressivo 68 che il filone psichedelico ha incontrato il consumismo di massa. Col risultato che oggi sarebbe più fico tornare al grigiore del cemento delle nostre strade urbane, all’alienazione delle nostre periferie; chissà che allora non ci verrebbe il ghiribizzo di cambiare qualcosa di vero.

  11. sottolineo il potere del messaggio visivo. come al solito, significante e non significato. il significato lo sappiamo, è conosciuto, è definito. tanto batman non lo vedi, e questo è dato. e allora, fuggiamo nel significante! e allora, corriamo verso quello che non vedremo mai. alla fine, c’è poesia in tutto questo. ma è poesia triste.

  12. Concordo in linea di massima sulla tua disamina, ma per capire quanto poi quello spot sia “pericoloso” dovresti renderci edotti sul suo risultato: ossia dal giorno dopo quanti sono corsi a comprare quel prodotto nel bar dove lavori? Questo dato fa la differenza anche se il pensiero generale da te espresso mi trova cmq d’accordo.

  13. Hai proprio ragione… Il marketing è diventato ormai talmente spregiudicato che la “questione morale” non esiste più…
    E se un ragazzino comincia a fare suo il principio che le allucinazioni sono positive, quando in discoteca al posto delle pasticche limone-cola gli daranno extasi o LSD, per lui non sarà la stressa cosa?
    Ma no, sembro mio nonno!!! 😉

    Un caro saluto!!!
    salpetti

  14. @Violetta: è vero, certe vie di fuga sono pericolose ed è fondamentale accorgersene in tempo.
    @AmmiraglioK: proooova!
    @Teresa: un innovazione fondamentale. Bacione, Teresa.
    @Fabrizio: in effetti, aprire gli occhi sulla realtà vera, per quanto avvilente, potrebbe essere utile a cambiarla.
    @Lario: grazie a te.
    @Daniele: le vendite sono aumentate vertiginosamente dopo la messa in onda degli spot.
    @Occhidigiada: vero. Bacio a te.
    @GaMa: grazie mille.
    @Salpetti: beh, senza esagerare, il messaggio recepito è proprio quello, secondo me.
    @Roberto: e per le femminucce?
    @Skip: evadere va anche bene, ma tenendo gli occhi aperti! 🙂

  15. I bambini e i deboli di mente non andrebbero lasciati mai soli davanti alla TV, specie quando vengono trasmessi i messaggi pubblicitari.
    Io ricordo i tempi in cui Arbore faceva “Indietro tutta” con la canzoncina “Cacao meravigliao” Dicono che non si contava la gente che andava al bar e chiedeva una busta di “Cacao meravigliao”

  16. Prova il nuovo gelato della Carte d’Or: cioccolato all’arancia, è ‘na libidine^^ Vaschetta minuscola (la metà della normali vaschette) e di costo non indifferente, ma ne vale la pena…garantito!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...