Tutto il mondo è cartoon

Alla fine, quando dico che tutti i matti li attiro io, non è che esageri. Ieri sera al bar, in un momento di stanca, chiacchieravo amabilmente con F.d.C. quando mi fa:

Figlio del Capo: senti se riconosci questa musica  (fischietta un’allegro motivetto)

Alianorah: ma certo che la riconosco! Questa è la musica che si sentiva quando apparivano i titoli delle puntate di Candy Candy!

F.d.C.: ma pure Candy Candy conosci?

A.: ma che scherzi! Era una delle mie beniamine *

Parte una dissertazione dotta sui personaggi del cartone giapponese.

A.: ma lo sai che nella versione manga lei si sposa con Albert, che poi era il principe della collina?

F.d.C.: ma che dici? A parte che anche nel cartone si sposa con Albert (non è vero n.d.A.), ma il principe della collina era Anthony (neanche questo è vero n.d.A.).

A.: ma ti ricordi quanti ne muoiono? Anthony, il buon Steve durante la prima guerra mondiale…invece Archie si sposa con Annie…

F.d.C.: ma non si chiamava Patty?

A.: ma no, era Annie, l’orfanella amica di Candy.

Ecc ecc…

Mentre discorrevamo di ciò, e io scopavo alacremente (il PAVIMENTO!!!), entra un cliente. Baldo giovanotto di circa trent’anni, pure caruccio, che senza darlo a vedere ascolta divertito le dissertazioni sull’anime. A un dato momento, sospiro:

A.: eh, io ci sono cresciuta a pane e Candy Candy, anche se la mia preferita era Lady Oscar**…ricordi d’infanzia (esitazione)…beh, insomma, infanzia, avevo sedici anni quando vedevo Oscar e piangevo la morte di André.

Cliente bonazzo: eh, ma Lady Oscar era davvero un cartone particolare!

A.: è vero, diverso da tutti.

C.b: (annuisce serio e convinto)

A.: io mi sono fatta certi pianti

C.b.: lo capisco. Era proprio bello!

A.: adulto, e poi storico.

C.b.: (con la bottiglietta di the in mano non si decide ad andarsene).

Mi rimetto a scopare (il PAVIMENTO!!!) e alla fine mi saluta. Se gli avessi dato ancora corda probabilmente avremmo fatto un’orazione funebre in memoria di Oscar e André. Meno male che non sono la sola, ad avere qualche rotella fuori posto.

*Candy vive negli Stati Uniti agli inizi del ‘900. E’ una tipa petulante, pasticciona e pure un po’ racchia. Ma tutti si innamorano di lei. Praticamente mi somiglia, tranne l’ultimo particolare.

**Oscar è una eroina immaginaria la cui vicenda è ambientata negli anni precedenti la Rivoluzione Francese. E’ bella, coraggiosa, intelligente ma non se la caga nessuno come donna. Praticamente non mi somiglia, tranne l’ultimo particolare.

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23 thoughts on “Tutto il mondo è cartoon

  1. ma candy non era poi cosi’ brutta mi pare…
    oscar comunque era proprio BBBBBBona e ricordo ancora i sudori freddi da adolescente nel vedere la sigla in cui lei nuda era avvolta dai rovi… roba che oggi ci metetrebbero un bollino rosso come il sangue…

    e vogliamo parlare di occhi di gatto?!?!?!

  2. Ragazzi, bravi!
    L’umorismo salverà il mondo!
    Ne dico una anch’io.
    Non c’è peggior sordo di chi non…usa Ampliphon.
    Scusate! Gestisco un negozio che li vende. Mi sono fatto un po’ di pubblicità.

  3. Secondo me ha ragione Pellescura, Alia. Solo che il tuo è un procedimento inconscio: magari dovresti sentire un esperto. :ppp
    Io, che sono la nonna putativa del gruppo, vedevo questi cartoon attraverso gli occhi di mia sorella. Pollice in su per Lady Oscar, decisamente. 🙂

  4. dai…anche io andavo matta per lady oscar…
    ho rivisto tutta la serie…che non avevo più “16 anni”…da tanto……..
    eh ehe eh tra l’altro da poco scaricando le sigle dei cartoons x la mia nipotina…mi sono imbattuta nelle scene HOT tagliate!!!!
    ebbene si…veramente HOT HOT HOT…per un cartoon…..
    bon bhah…bisous de reims….

  5. Tutte le mie amiche/sorelle/conoscenti/zie s’innamoravano di Terence, chissà perché. Lady Oscar era chiaramente superiore, più adulto, misterioso e carismatico rispetto agli altri cartoni animati (anche messi insieme, va’…). Aveva personalità, anche se alla fine da consumatore distratto non ho mai ben capito dove volesse andare a parare esattamente, quanto arrosto ci fosse sotto.

  6. @Romano: non mi ha dato quell’impressione.
    @Gandalf: Occhi di Gatto non lo seguivo, ma ricordo che erano bonazze.
    @NikoraSan: ma grazie!
    @Pellescura: e perché chi mi legge dovrebbe “inquietarsi”?
    @Guisito: l’infanzia l’avevo già passata da un pezzo, ma sono sempre stata capace di distinguere fantasia e realtà, purtroppo.
    @Chit: i due cuori nella pallavolo 🙂
    @Violetta: Lady Oscar non si batte!
    @Dyo: sai Dyo, essendo di bassa statura, per forza ho anche un profilo basso, e sfido qualsiasi esperto a dimostrare il contrario 😉
    @Oscar: però avete lo stesso nome!
    @Daniele: bontà vostra! 🙂
    @Huila: la prima volta che andò in onda, non era censurato, e quelle scene erano veramente trasgressive. Ma che belle!
    @Alicesu: tutte scemate. A parte che era donna fino al midollo, non capisco come si possa “causare” l’omosessualità. O si è gay, o non lo si è.
    @Prostata: Terence era un figlio di buona donna, ironico e strafottente. Quando poi diventa un perdente non se lo fila più nessuno. Non so quanto arrosto ci fosse sotto Oscar, però il fumo era delizioso 🙂

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