Yin e Yang

Lei è tutto quello che io non sono.

Lei è spumeggiante, bionda (di un biondo che più biondo non si può), ha gli occhi scuri, un sedere che fa provincia (definito da qualcuno “il più bel fondoschiena della Ciociaria”), due gambe tornite arrampicate su zeppe di colore e forme improbabili, vestiti che addosso a lei paiono di sartoria anche quando sono anonimi. Si trucca con rapidità e sapienza: due tratti di matita sulle palpebre, una passata di rossetto di colore sgargiante (MAI rosa cipria o beige) e sembra uscita dalle mani abili di un’estetista, salvo sbavature che a volte si procura perché siccome che è un po’ cecata, non sempre nota. Il suo profumo è dolce e penetrante, se ne cosparge con generosità collo e polsi. Tra la gente è come un uccello del paradiso, colorata, luminosa, sgargiante. Con gli uomini che le piacciono, non si fa problemi: li guarda e loro capiscono, di più, loro SANNO! Nessuna preoccupazione di venire respinta, non perché non le possa succedere, ma perché lei lo mette nel conto delle cose, e se capita non è una tragedia, si volta pagina e si comincia un nuovo capitolo. Mamma affettuosa, mai severa, a volte distratta, ma dalla disponibilità illimitata. Pessima bugiarda: mentirebbe in continuazione per le cose più sciocche, ma non è capace di nascondere quelle su cui forse ci sarebbe utilità a mentire. Basta guardarla negli occhi e si capisce che sta dicendo una frescaccia grossa come una casa (in questo somiglia talmente a mia madre che potrebbe essere sua figlia). Anticonformista, ribelle, istintiva fino all’autolesionismo, se non la si ama è perché non la si capisce fino in fondo. Se le parli e lei vaga con lo sguardo, non è perché non le interessa quello che dici. E’ che la sua testa è partita per la tangente ad inseguire altri pensieri, ed è difficile poi capire se ti sente oppure se sta già viaggiando tra i percorsi tortuosi del suo cervello multifunzionale. Raramente risponde ai messaggi; faticosamente chiama al telefono. Quando è un po’ su di giri, fa una cosa che odio: interrompe in continuazione, tutte le persone, qualsiasi siano i discorsi che fanno. Io sono la sua vittima preferita, forse perché con me parla più che con chiunque altro, e la morderei sul naso, se pensassi che potrebbe servire. Ma non servirebbe, e il suo naso è salvo. Irrazionale e matta come un cavallo, è amica di tutti. Apparentemente.

Io sono tutto quello che lei non è.

Io, sono bionda (ma meno bionda di lei), ho gli occhi chiari, un airbag posteriore inesistente, ma a differenza di lei sono ben dotata nella parte anteriore. Ho le gambe magre e mi muovo preferibilmente su scarpe dal tacco basso. I miei vestiti sono discreti, li indosso con una minima eleganza, ma è raro che qualcuno si volti a guardarmi mentre passo per strada, perché la mia luce rimane nascosta. Mi trucco poco, e non sempre. A volte ci metto mezz’ora e alla fine sono uguale a prima, perché evito i rossetti troppo appariscenti (visto che ho la bocca già larga per conto mio) e con la matita sugli occhi, se esagero, assomiglio a Betty Boop. Non uso profumo se non in occasioni particolare, poco e discreto. In un gruppo non sono al centro della scena, ma se siamo in pochi, posso monopolizzare l’attenzione per ore. Sono schiva e a volte scorbutica; acida e respingente. Se mi piace un uomo possono passare mesi, anni, prima che riesca a manifestargli un interesse che spesso viene interpretato come amichevole cameratismo. Temo come la peste il rifiuto. Il pensiero di accantonare i sogni, dover ricomnciare daccapo, trovare una persona che mi interessi di nuovo tanto quanto la precedente, col timore di non trovarla mai…mi atterrisce, e alla fine preferisco galleggiare nel limbo delle incertezze e dei dubbi, sperando in qualcosa che probabilmente non avverrà. Mamma impaziente e brusca, a volte sembro più la matrigna di Cenerentola che la Fatina di Pinocchio. Sincera fino alla crudeltà, non sono capace di mentire se non su cose per cui ritengo decisamente meno doloroso per me e per gli altri farlo. Rispondo immediatamente agli sms, se so che mi hanno cercata, richiamo appena posso. Iperrazionale (anche nella mia irrazionalità) e diffidente, faccio fatica a legare con gli altri. Apparentemente.

Poi…poi si scopre che lei ha una sola amica, me. Perché non riesce a confidarsi con nessuno, fa una fatica tremenda a tirare fuori i suoi pensieri più segreti. Non ha tabù e accetta incondizionatamente gli altri ma a volte nel timore che gli altri non accettino lei, si ritrae e mostra solo quello che, a suo avviso, gli altri possono capire e volere. Le piace essere ammirata e corteggiata, a volte anche in casi in cui il corteggiamento andrebbe respinto con decisione. Colleziona batoste sentimentali, ma almeno non ha rimpianti. Timida contro ogni apparenza, nonostante la conosca da 12 anni non finisco mai di scoprire cose di lei che mi stupiscono, mi deliziano, mi preoccupano.

Poi…poi si scopre che io ho tanti amici a cui racconto tutto. Perché quando prendo la via, riesco a dire cose di me a volte così inutili da interessare nemmeno la sottoscritta. Entro nei particolari, analizzo gli accaduti e chiedo pareri, mi sfogo, mi confido. Non ho tabù e accetto gli altri quasi incondizionatamente, e voglio che gli altri accettino me per come sono, altrimenti, alla larga. Mi piace essere ammirata e corteggiata con discrezione, ma odio le persone possessive, invadenti e non ho nessuna difficoltà a respingere gli indesiderati, con gentilezza o con ironia, a seconda dei casi, ma in modo non fraintendibile. Meglio sola che importunata. Colleziono batoste sentimentali, ma almeno non ho rimorsi. Sfacciata e quasi impudica nel linguaggio, non lascio scampo a chi vuole mostrarsi più forte senza averne le qualità. Sono imbranata solo con chi mi piace davvero e spreco ogni chance, non vedendola o non approfittandone.

Abbiamo eccessi opposti e siamo fondamentalmente complicate. Siamo tessere di un puzzle: quel che mi manca lo ha lei e viceversa. Ma facciamo parte dello stesso quadro ed è questo che rende speciale la nostra amicizia. Una volta, parlando ad un comune amico, abbracciandomi disse “Lei è parte di me”. Sì, era un po’ brilla, ma so che lo pensa anche quando è del tutto sobria. Ci vogliamo bene. A volte ci strozzeremmo, ma ci vogliamo bene davvero.

…e infine la soluzione

L’altra sera ho visto un film cretinissimo, “Il mistero delle Bermude“. Già il titolo avrebbe dovuto mettermi in allarme e se non fosse bastato, avrei dovuto capire che tipo di roba fosse nell’accorgermi che il protagonista era uno dei sopravvissuti di “Beverly Hills 658214722381” (non ricordo il numero e ne ho messo uno a caso). Però c’era un attore belloccio, che non so chi sia, e per gratificare il mio senso estetico ho continuato a seguirlo. Una trama completamente sconclusionata in cui morti inquieti e fenomeni paranormali si mischiavano a spiriti maligni evocati o esorcizzati in cerimonie vudù tenute da stregoni che non apparivano nelle foto. L’immancabile nebbia malsana; la nave fantasma scomparsa misteriosamente 60 anni prima che risorge dal nulla; una marea di morti ammazzati non si capisce bene da chi e perché; e i dialoghi…SUBLIMI! Ad un certo punto, la protagonista, che ha capito tutto (beata lei) esclama “Io credo che questa nave TRASUDI MALVAGITA’! “. Io non so se accusare gli sceneggiatori, i traduttori, i produttori o chi altro, ma “trasudare malvagità” è veramente stato troppo per le mie povere orecchie. Fosse stato per me, avrei trucidato anche lei, solo per il fatto di aver osato pronunciare quella frase.

La notizia vera del quizzetto del post precedente è la seconda, quella delle iniezioni che potenziano il punto G. Molti la sapevano e hanno taciuto (quasi tutti), altri hanno sbagliato, qualcuno ha indovinato. A me “me pare ‘na str…ata” e tanto per dire, io le rughe di rottura al decolletè se dormo supina ce le ho, altrimenti mi sveglio come una carta geografica. Certo che quando dormo supina, Pina non è molto contenta. Questa battuta pure è “‘na str…ata”, ma non sapevo come chiosare 😀

Scopri i bidoni!

Questa volta vi propongo un quizzetto. Premettendo che conto sulla vostra onestà e che SO che non andrete a fare ricerche su internet prima di aver tentato una risposta, vi riporto tre notizie di cui UNA sola è vera, mentre le altre due le ho inventate di sana pianta.

Un recente studio effettuato da una prestigiosa Università nordamericana, ha dimostrato che dormire supini è un’ottimo rimedio contro i segni dell’invecchiamento.”Durante il sonno” spiega il Professor Joseph Kaufmann “il nostro corpo è soggetto a costante forza di gravità a cui non pone resistenza. Chi dorme coricato su un fianco subisce un processo di ‘arricciamento’ cutaneo, soprattutto nella zona del décolleté e sul viso, favorendo la formazione delle cosiddette rughe verticali, o di ‘rottura’. Dormendo invece distesi sulla schiena, la gravità si distribuisce omogeneamente su ogni parte del corpo praticando una sorta di massaggio distensivo che rilassa la pelle”.

Sempre dagli Stati Uniti arriva una notiziona col botto: David Matlock ha ideato il G-Spot Amplification, un intervento di chirurgia estetica che, attraverso l’iniezione di acido ialuronico o collagene, “rimpolpa” il punto G, il centro del piacere femminile che, come per i fantasmi, tutti dicono esista ma nessuno sa bene come trovarlo. Questa tecnica, importata anche in Italia, garantisce per almeno sei mesi il raggiungimento di orgasmi favolosi e suscita l’interesse soprattutto delle donne che riescono a godere pienamente dell’intimità sessuale solo attraverso la stimolazione clitoridea.

I denti storti favoriscono la digestione. Questa volta la notizia arriva, strano ma vero, dalla Svezia. Un gruppo di medici odontoiatri, gastroenterologi e chirughi maxillo-facciali ha concluso, dopo aver a lungo studiato un campione di volontari, che i denti storti proprio grazie al loro non allineamento, permettono una più accurata triturazione del cibo e quindi una più accurata prima fase di digestione. Il bolo alimentare, meglio masticato, viene attaccato dagli acidi gastrici che lo scompongono con maggior rapidità e la digestione in complesso risulta più rapida e agevole. “E’ chiaro” spiega il dottor Adnan Valentin “che stati patologici quali le malocclusioni o il prognatismo vanno curati e risolti, per evitare conseguenza fastidiose e dannose all’organismo. Ma qualche dente fuori posto, oltre a dare a mio avviso simpatia ai sorrisi, risulta decisamente amico della salute”.

E queste sono le tre notizie. Chi conosce per certo la risposta, per averla già letta, lasci un commento in cui afferma di saperla ma senza rivelare qual’è. Gli ardimentosi che invece si buttano, tentino la sorte. Come al solito non si vince niente, però io mi sono divertita. E spero anche voi!

Non tutte le ciambelle…

Io ci ho provato, ma ho fallito miseramente. Ci tenevo a portare un prodotto sano e genuino a casa di Alessandra, per la minigrigliata di fine estate a cui parteciperemo in quattro (non ridete, è una scelta di qualità! 🙂 ), pochi ma buoni e soprattutto buongustai. Eppure ho seguito con attenzione tutte le istruzioni, la procedura, le dosi. Ho rotto, sbattuto, mescolato, scaldato, usato il recipiente adatto e per tutto un pomeriggio sono stata lì a mettere dentro e fuori dal freezer quella dannata ciotola e a mantecare, ma il risultato è stato a dir poco deludente. Il gelato fatto in casa è stato un flop clamoroso. Discutibile il sapore, disastrosa la consistenza. Da una prima fase in cui il composto formato da uova, latte e panna non ne voleva sapere di addensarsi minimamente, ad una seconda in cui, cambiato freezer, si è cominciato a gelare di botto e a nulla sono valsi i miei frenetici tentativi di infrangere i cristalli di ghiaccio…alla fine quella che avevo immaginato come una morbida crema dal sapore sublime si è rivelata una mappazza croccante, troppo dolce, troppo acquosa e fondamentalmente insapore. Eppure, al di là di ogni previsione, a mio padre piace! A LUI, a cui non piace quasi nulla e man mano che passa il tempo piacciono sempre meno cose, quella roba piace perché, testuali parole “non è nemmeno tanto dolce”. Sì, perché mio padre ha un gusto tutto suo nel valutare gli alimenti: per esempio gli piace la marmellata di amarene perché “non è tanto dolce”. Salvo poi mettere mezzo chilo di quella alle arance in mezzo ad un cornetto. Altri alimenti più o meno commestibili gli sono graditi perché non tanto dolci e non si capisce quale metro di giudizio usi, visto che adora tutto ciò che è zuccherino e starebbe sempre a mangiare caramelle e cioccolata. Però è una soddisfazione vederlo mangiare volentieri il mio gelato artigianale e comunque ho sempre saputo che in fatto di culinaria papà e io abbiamo gusti diametralmente opposti.

Non è detto che non ci riprovi, perché quando mi metto in testa una cosa è difficile poi schiodarmi. Ad esempio, prima di rassegnarmi al fatto che non sono capace di fare la pizza, ci ho provato almeno dieci volte, cambiando continuamente procedura, metodi di ammassamento pasta, forme di lievitazione, tempi di cottura, temperature. Niente, alla fine sempre quella è la conclusione: una lastra gessosa da una parte e papposa dall’altra. Per questo ora la pizza, quando mi va, me la compro.

Per il gelato non sarò altrettanto costante, anche perché quello industriale è, a mio avviso, buonissimo (soprattutto l’Algida, che è il mio preferito). Tenterò, prima o poi, una seconda volta, con la ricetta di quello al cioccolato, intensificando attenzione e impegno e con la certezza che tanto, anche se non verrà speciale, sarà sempre abbastanza “poco dolce” da piacere a mio papà.

E per la grigliata che, salvo imprevisti, vedrà riuniti lunedì prossimo i quattro moschettieri, sarà uno dei maschietti ad offrire il dessert. Quale? Gelato, of course, ma non il mio!

Ma i cartoni animati lo fanno strano?

Ok. Arriva questo momento per tutti i blogger e io non faccio di certo eccezione. E non uso nemmeno l’argomento come riempitivo di uno spazio vuoto che non so come colmare, perché tanto qualche scemenza di dire la potrei trovare, magari ripetendomi anche un po’, tanto poi mica potete ricordare tutti i miei post precedenti…non me li ricordo io, figuriamoci se…come dite? Ah, voi me li tanate i post fotocopia? Vabbè, allora evito di riscrivere di quella volta che feci fermare la metropolitana di Roma perché avevo perso una scarpa; oppure di quando ho tirato un libro in faccia ad un mio compagno di scuola rompendogli il naso. E’ chiaro che se qualcuno di voi si è perso codeste chicche…sono tutte sul vecchio blog.

Ma torniamo a bomba. L’argomento che affronterò è quello delle ricerche attraverso le quali sconosciuti internauti giungono, per amore o per forza, sul mio blog. Alcune combinazioni di parole risultano inverosimili e, per questo, assolutamente esilaranti. Insomma, esilaranti è una parola grossa. Non è che proprio mi contorca per terra dal ridere, ma diciamo che un sorrisetto lo strappano, suvvia.

Per ora cuccatevi questa sbobba (con relativi, immancabili commenti personali), la prossima volta vi racconterò di come fa schifo il gelato fatto in casa da me e di come sia riuscita a spendere quasi 300 euro in un solo pomeriggio in cose più o meno inutili ma tutte indispensabilissime da comprare.

E’ peccato uscire con una separata (ecco perché solo i deliquenti senza Dio mi chiedono appuntamenti!)

Racconti mia moglie non ci sta sesso a tre (e te lo devo dire io come convincerla?)

Come trattare un marito (se lo avessi saputo, sarei ancora sposata, suppongo)

Come sc*pano i cartoni animati (ecco, devo ammettere che questo incuriosisce anche me…)

Ho paura a prenderlo nel cu*o (se intendi in senso metaforico, io l’ho preso tante di quelle volte che ormai ho superato tutte le paure; in senso propriamente detto, credo che ognuno debba ammettere i propri limiti)

Darla (proprio così, tout court…ma un po’ di preliminari no?)

Tu mi pensi (sapessi chi sei, almeno)

Tette che salutano (chi salutano? ma soprattutto COME?)

Sono mignot*a (mi sembra una buona presa di coscienza. Ora stabilisci la tariffa)

Sesso con ortaggi (sconsiglio l’asparago)

Pisellino molto piccolo (pussa via, non sono interessata!)

Lecitina di soia Mike Buongiorno (e buonanotte)

Come si ricevono i premi per il blog? (attraverso la posta. Elettronica, naturalmente)

Cambia gallina ogni sera (questa l’ha scritta un gallo invidioso, non c’è dubbio)

Lollo for president (non ha l’età, ma in caso di candidatura, ve lo farò sapere).

Chi ha paura del meme cattivo?

Il mio caro AmmiraglioK ha trovato un meme che si passa come una patata bollente ai primi tre visitatori dei blog che lo pubblicano. Ora, visto che più che un meme è un simpatico questionario, ho deciso di raccogliere il tubero e di farlo bollire un po’ nel mio spazio, lasciando liberi tutti voi di continuarne la cottura nei vostri.

1. Schiacci un bottone e puoi fare esplodere qualcuno. Chi?

Non saprei proprio.

2. Puoi cancellare una band, o un cantante, dal panorama musicale, per sempre. Chi?

Pappalardo.

3. A chi vorresti dare un calcio nel sedere proprio in questo momento?

Al mio cane che sta abbaiando al nulla, come al solito.

4. Il tuo peccato di gola?

Roba fritta, tanta, tutta.

5. Puoi, per una volta, crearti il panino della tua vita: ogni tipo di ingrediente esistente sulla faccia della terra è a tua immediata disposizione e non avrà conseguenze né sulla digestione né sulla linea né sulla salute. Come lo fai?

Pane croccante al sesamo, mozzarella di bufala, pomodoro, rucola, hamburger, senza salse…vabbè, mica mi serve di andare fino in capo al mondo, però!

6. Hai la possibilità di passare una sola notte di passione con l’attore/attrice dei tuoi sogni. Il giorno dopo, ognuno per la sua strada e non vi rivedrete mai più. Chi scegli?

Ce ne sono troppi e dubito che la mattina dopo li lascerei andare. Però, uno per tutti… Hugh Laurie (ma solo nelle vesti di House, altrimenti è un inglese cavallino come tanti).

7. Gran colpo di fortuna! Ti propongono la stessa cosa con il/la tua cantate preferito. Stesse modalità di cui sopra: una botta e via. A chi l’onore?

Tricarico.

8. Per due notti di fila hai consumato i materassi con due diverse star, direi non male. Ma le cose stanno per migliorare ancora, infatti trovi un portafogli con 10.000 euro e nessun riferimento del proprietario. Come li spendi?

Boh…manco me li riesco a immaginare tutti insieme. Forse faccio riparare il tetto di casa che comincia a dare segni di vetustà.

9. In più ti regalano un biglietto aereo gratuito per una destinazione di tuo gradimento, ovunque essa sia. Dove vai?

Grecia.

10. Arrivi nella località dei tuoi sogni, sei il cliente numero 1.000.000 e, come regalo, vinci 5.000 euro da spendere, però, in quel luogo. Come li usi?

Visito tutto il visitabile, isole comprese.

11. Vinci un rifornimento a vita della tua bevanda preferita, quale scegli?

Acqua frizzante.

12. Il diavoletto Rufus sbuca dal nulla e ti offre la possibilità di fare un viaggio nel passato con la sua macchina del tempo. In che epoca vai?

Rufus? Ma che razza di nome, una mia amica aveva un cane che si chiamava Rufus. Vorrei conoscere Gesù, quindi scelgo il 30 d.C. (circa).

13. Scopri una meravigliosa isola tutta per te, dove puoi portarci chi vuoi, creare la tua società ideale e decidere le tue leggi. Qual è la prima legge che stabilisci ?

Qui comando io!

15. Quale parolaccia dici più spesso?

Ca**o.

16. Una notte ti svegli e scopri che sei circondato/a da mummie. In effetti le mummie non fanno niente, stanno lì e ti guardano. Che fai?

Tolgo le bende per vedere cosa c’è sotto.

17. La tua casa sta andando a fuoco (eh sì, la fortuna sta per cambiare), puoi salvare solo un oggetto inanimato. Cosa porti via?

L’album di foto del matrimonio dei miei genitori.

18. L’Angelo della Morte arriva da te. Per fortuna è un tipo alla mano e piuttosto di buon umore e ti offre ancora un’ora per fare quello che vuoi. Come la passi?

Mi uccido per lasciarlo a bocca asciutta.

19. Mangi per sbaglio un vegetale radioattivo. Era pure buono e, la cosa più bella, e che ti dà il superpotere che più desideri. Che potere scegli?

Volare (banale eh?).

20. Puoi rivivere un’ora della tua vita. Quale momento scegli?

Nessuno. Mi tengo l’opzione per il prossimo momento che vivrò e che riterrò degno di essere rivissuto.

21. Ti mandano via dal paese dei tuoi sogni perché scoprono che sei un/a viaggiatore/viaggiatrice del tempo e, non solo! Dormi con celebrità, hai superpoteri e vicini migliaia di euro come se piovesse. Ma tu puoi saltare da un’altra parte del mondo. Dove?

Irlanda.

22. Ti hanno bannato da ogni locale e bar del mondo, tranne uno. Quale?

Il bar dove lavoro, ma è solo questione di tempo.

23. La combinazione di vegetali radioattivi, formaggi e alcolici ti danno l’abilità di riportare in vita un personaggio del passato. Chi scegli?

Papa Giovanni XXIII. So che ha commesso degli errori, ma penso che avrebbe fatto cose buone per la Chiesa se fosse vissuto di più. Vorrei vederlo Papa oggi.

24. Ti regalano ancora 5.000 euro, però li puoi spendere solo facendo un intervento su te stessa/o. Che fai?

Mi faccio stirare le rughe tra le sopracciglia.

25) L’Angelo della Morte di prima ti chiede se vuoi reincarnarti in un animale o un oggetto. Cosa scegli?

Una gallina libanese, naturalmente 😀 .

UPDATE:

Le risposte di Lollo:


1. Schiacci un bottone e puoi fare esplodere qualcuno. Chi?

Malgioglio.

2. Puoi cancellare una band, o un cantante, dal panorama musicale, per sempre. Chi?

Malgioglio.

3. A chi vorresti dare un calcio nel sedere proprio in questo momento?

Malgioglio.

4. Il tuo peccato di gola?

Millefoglie.

5. Puoi, per una volta, crearti il panino della tua vita: ogni tipo di ingrediente esistente sulla faccia della terra è a tua immediata disposizione e non avrà conseguenze né sulla digestione né sulla linea né sulla salute. Come lo fai?

Hamburger, wurstel, patate fritte, ketchup, maionese, senape, tabasco.

6. Hai la possibilità di passare una sola notte di passione con l’attore/attrice dei tuoi sogni. Il giorno dopo, ognuno per la sua strada e non vi rivedrete mai più. Chi scegli?

Un triangolo con Scarlett Johansson e Jessica Alba.

7. Gran colpo di fortuna! Ti propongono la stessa cosa con il/la tua cantate preferito. Stesse modalità di cui sopra: una botta e via. A chi l’onore?

Shakira.

8. Per due notti di fila hai consumato i materassi con due diverse star, direi non male. Ma le cose stanno per migliorare ancora, infatti trovi un portafogli con 10.000 euro e nessun riferimento del proprietario. Come li spendi?

Mi compro una laurea così non devo più andare a scuola.

9. In più ti regalano un biglietto aereo gratuito per una destinazione di tuo gradimento, ovunque essa sia. Dove vai?

Ibiza.

10. Arrivi nella località dei tuoi sogni, sei il cliente numero 1.000.000 e, come regalo, vinci 5.000 euro da spendere, però, in quel luogo. Come li usi?

Vado in tutti i locali più esclusivi.

11. Vinci un rifornimento a vita della tua bevanda preferita, quale scegli?

Sprite.

12. Il diavoletto Rufus sbuca dal nulla e ti offre la possibilità di fare un viaggio nel passato con la sua macchina del tempo. In che epoca vai?

L’epoca di Leonardo.

13. Scopri una meravigliosa isola tutta per te, dove puoi portarci chi vuoi, creare la tua società ideale e decidere le tue leggi. Qual è la prima legge che stabilisci ?

Qui comando io!

15. Quale parolaccia dici più spesso?

Porca tr**a.

16. Una notte ti svegli e scopri che sei circondato/a da mummie. In effetti le mummie non fanno niente, stanno lì e ti guardano. Che fai?

Resto dove sto.

17. La tua casa sta andando a fuoco (eh sì, la fortuna sta per cambiare), puoi salvare solo un oggetto inanimato. Cosa porti via?

La psp.

18. L’Angelo della Morte arriva da te. Per fortuna è un tipo alla mano e piuttosto di buon umore e ti offre ancora un’ora per fare quello che vuoi. Come la passi?

Rompo tutto.

19. Mangi per sbaglio un vegetale radioattivo. Era pure buono e, la cosa più bella, e che ti dà il superpotere che più desideri. Che potere scegli?

Superforza.

20. Puoi rivivere un’ora della tua vita. Quale momento scegli?

Il momento in cui sono nato, per vedere cosa si prova.

21. Ti mandano via dal paese dei tuoi sogni perché scoprono che sei un/a viaggiatore/viaggiatrice del tempo e, non solo! Dormi con celebrità, hai superpoteri e vicini migliaia di euro come se piovesse. Ma tu puoi saltare da un’altra parte del mondo. Dove?

In Sardegna.

22. Ti hanno bannato da ogni locale e bar del mondo, tranne uno. Quale?

La discoteca più “in”.

23. La combinazione di vegetali radioattivi, formaggi e alcolici ti danno l’abilità di riportare in vita un personaggio del passato. Chi scegli?

Gesù.

24. Ti regalano ancora 5.000 euro, però li puoi spendere solo facendo un intervento su te stessa/o. Che fai?

Mi faccio aggiungere un paio di ossa per essere più alto.

25) L’Angelo della Morte di prima ti chiede se vuoi reincarnarti in un animale o un oggetto. Cosa scegli?

Un gatto.

Strategie respingenti

Ecco qua, ancora una serata di lavoro al bar e si chiude la baracca fino al 29 agosto. Per me le ferie estive non sono sinonimo di vacanze, perché me ne resterò a casa, probabilmente a stressarmi con Lollo che deve ancora finire i compiti estivi, però sono contenta di questa pausa, perché le ultime settimane, per motivi che non starò a spiegarvi, sono state un po’ difficili. Spero di riuscire ad approfittare di questo periodo per sbrigare qualche affaruccio rimasto in sospeso, rimettere a posto la mia camera buttando il superfluo e riordinare anche i miei pensieri, buttando il superfluo anche in questo ultimo caso.

Considerato che due tra i miei ultimi sogni hanno visto come protagonisti Cher che mi portava in regalo dei prodotti di Bottega Verde e mio padre che rimaneva vittima di un attentato in Vaticano ordito da un sempreverde Ali Agca e in cui rimaneva seriamente ferito anche Cesare Cadeo, potete ben immaginare con quanta ansia io accolga questo riposo estivo!

E’ d’obbligo però chiudere questa estate di lavoro con un episodio che dimostra come, pur non essendo capace di affascinare chi mi piace, sono abilissima nel respingere gli indesiderati.

Da un po’ di tempo, ogni sera, puntuale come una cambiale, arrivava al bar A., un ragazzo sulla trentina, alto, fisico niente male, aria un po’ da tontarello. Lo avevo già notato qualche mese fa, seduto ad un tavolino, che mi guardava fissamente seguendo ogni mia mossa ma non osando farne nessuna lui. Preso coraggio, ha cominciato ad entrare, rigorosamente intorno alle 21 e un quarto, per ordinare un caffè con la panna. Le prime volte è andato liscio, poi si è fatto forza e mi ha chiesto di dove sono; e la sera dopo come mi chiamo; e quella dopo ancora a che ora smetto di lavorare…Poi, non sapendo più cosa chiedere, ha iniziato con “che mi racconti di bello?”. Ma cosa vuoi che ti racconti, che nemmeno ti conosco? Comunque era gentile, anche se un po’ “inquietante” a detta di F.d.C. (a proposito, non parlo più di F.d.C. perché abbiamo litigato e sono moltissimo arrabbiata con lui). E dico ERA gentile, perché una decina di giorni fa c’è stata la svolta. Alla sua domanda “Dove vai in vacanza?”, è arrivata la risposta che lo ha steso: “Da nessuna parte, devo risparmiare per comprare i libri di scuola a MIO FIGLIO”. Non ha osato chiedere altro. Probabilmente nella testa gli sono passate equazioni del genere FIGLIO=MARITO=NON E’ GIOVANE COME SEMBRA=EVITIAMO GUAI EVITABILI=MEGLIO CAMBIARE BAR. Non ha commentato, anzi, è riuscito anche ad essere ammirevolmente disinvolto. Inutile dire che il mio casuale buttare lì quelle due paroline non è stato per niente casuale. Inutile aggiungere che il mio messaggio subliminale ha perfettamente funzionato. Da allora non si è più visto. Chissà mai dove andrà a prendere il caffè con la panna ora!? 😉

P.S. che poi magari non viene più perché soffre di colite, ma io elaboro ipotesi, mica enuncio verità assolute!