Parole, parole, parole…

Il novanta per cento delle persone non si piace. Si guarda allo specchio e si sputa in un ecchio, come cantavano in “Quelli della notte” Arbore e compagnia. E alla fine allo specchio nemmeno ci si guarda più, perché col tempo non riesce più a vedersi nell’insieme ma solo nei particolari e quei particolari non armonizzano, sembrano cozzare tra di loro. L’età non aiuta, anzi…quando i particolari che si cominciano a notare sono i capelli bianchi, l’inizio di doppiomento, la stempiatura, la ruga in più…ecco, allora sì che si vorrebbero i cosiddetti specchi di legno. Con quelli non c’è rischio di notare le impietose imperfezioni che diventano man mano sempre più imperfette e inesorabilmente più impietose. Come tirarsi su in quei momenti? Ognuno avrà un metodo, una gru personalizzata che risolleva il morale, un pensiero a cui appellarsi, un vestito da mettere, una barzelletta da ricordare. Io, ogni tanto, faccio l’elenco delle frasi più belle che mi sono state dette (da uomini) e senza chiedermi se siano state pronunciate con sincerità o per piaggeria, mi crogiolo nell’illusione che se io mi sputo in un ecchio, qualcun altro può anche avere apprezzato l’altro, quello “non sputato”.

“Sei così bella, sei un’opera d’arte! Sei come la Gioconda…o la Pietà, ecco! Sei come la Pietà”. Sorvolo sul paragone inverecondo, dribblo la gaffe evidente. Avevo ventidue anni, lui qualcuno di più. Era alto, altissimo, biondo e con l’aria da scemo. Una volta rischio di andare a sbattere con la macchina perché si era incantato a guardarmi passare per strada, mentre guidava. Forse non aveva solo l’aria, da scemo. Era scemo e basta.

“Non trovi che sia…luminosa?” Avevo vent’anni. Lui qualcuno di più. Parlava ad un amico ed entrambi mi guardavano, alle mie spalle il sole al tramonto. Si sa che all’imbrunire le persone son più belle, perché le ombre celano i difetti. Ma io ero pazza di lui, e mi sembrò il più bel complimento del mondo.

“Per me sei come l’ultima delle mie caramelle preferite. Vorrei che durassi per sempre”. Avevo ventitre anni, lui qualcuno di più. Lo avrei sposato, quattro anni dopo. Ci saremmo lasciati, quindici anni dopo. Niente è per sempre, nemmeno l’ultima caramella.

“Io penso che lei sia la ragazza più bella del paese”. Avevo tredici anni, lui qualcuno di più. Ero obiettivamente una cozza, lui era pure fidanzato e nemmeno ci provò mai con me. Ma quella mattina, mentre viaggiavamo pigiati come sardine sull’autobus che ci portava a scuola, disse questa frase, sottovoce, ad un amico, che molto tempo dopo me la riferì. La bellezza è negli occhi di chi guarda.

“Ah, ma tu fumi? Sai, ho letto che baciare un fumatore equivale a leccare un posacenere sporco. Ma io questo posacenere lo leccherei volentieri”. Avevo diciannove anni, lui qualcuno di più. La frase non è romantica, ma fu pronunciata con assoluta mancanza di malizia. Aveva una cottarella per me e non seppe farmelo capire in un modo meno rude. Risi. Rido ancora quando ci penso. Era il mio migliore amico.

“Lei a volte ha un’aria così triste, si ammanta di malinconia. Ma improvvisamente si apre in un sorriso, e io ricordo tutti i suoi sorrisi”. Avevo trentotto anni, lui qualcuno di più. Era il mio analista, che per farmi ritrovare fiducia in me, ogni tanto esprimeva in modo poetico dei pareri di natura medica, facendoli sembrare quasi complimenti. Adesso siamo amici e di complimenti non me ne fa più. Io lo prendo in giro e lui mi dice “Hai le corna più grosse di quelle di un alce”. Però almeno ora ci diamo del tu.

“Chi scende da queste scale? Un angelo?”. Ho quasi quarantadue anni, lui qualcuno di più. Gli piaccio e me lo fa capire in modo romantico, ma io al romanticismo non ci credo, soprattutto se proviene da un uomo ammogliato. Ma sempre meglio uno sposato poetico rispetto a uno scapolo volgare.

“Non sei perfetta, ma mi piaci così come sei. Non cambiare mai”. Ho quasi quarantadue anni, lui qualcuno di meno. Non è quasi mai gentile con me, per questo ricordo questa frase. Nemmeno io lo vorrei diverso da com’è. Anzi, certe volte non lo vorrei proprio per niente.

“Sei la mamma migliore del mondo”. Ho quasi quarantadue anni, lui molti di meno. Forse questa è la bugia più grande che mi abbia mai detto un uomo, ma io voglio credere che lui lo pensi davvero. E che qualche volta io riesca ad essere proprio così, per lui.


P.S. E’ iniziato il Quarto Torneo Di Giochi Enigmatici. Partecipate!!!

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34 thoughts on “Parole, parole, parole…

  1. Di sicuro Lollo lo pensa, e lo penserà anche quando, magari, vi capiterà di avere delle litigate solenni causa adolescenza. :-/
    Come sempre hai scritto un bel post, pieno di ironia e privo di autocommiserazione (ma perchè dovresti autocommiserarti, poi? E perchè io lo faccio, cazzarola?).
    🙂

  2. Quoto Testa Bislacca. Credo che lo pensi visto il vostro bel rapporto.

    E cmq al limite se gli piacciono i gormiti o quelle cose lì, se vedi che nei sondaggi cala la tua popolarità corri ai ripari…. 🙂 LOL!

    Scherzo! Ovviamente l’affetto di tuo figlio deriva da ben altro (in primis l’amore che tu gli dai, il sostegno e l’educazione che sai dargli) e lo sappiamo bene tutti 🙂

    Ciao
    Daniele

  3. come madre non hai nessun difetto da trovarti perchè vai benissimo così fidate
    io gli specchi li ho eliminati da un pezzo
    due volte mi son specchiata e due volte si sono incrinati
    14 anni di disgrazia BASTANO
    🙂

  4. Ehi, come scivolano la tue parole, fiuu!tutte immagazzinate, dolci, senza scossoni, vere, anzi, autentiche, senza cercare l’effetto a tutti i costi.
    Brava, Alianorah.
    (ggrrrr…sei pure balzata al primo posto, eh? ‘nnaggia!)
    😉
    Loredana

  5. Ammappa quanti ammiratori hai avuto in vita tua… di solito, anche se sembra di no, non è la sola bellezza che un uomo ammira, anche se non si conosce per niente la ragazza. È un insieme di cose: bellezza, grazia, savoir faire… devi averli tutti. Complimenti!

  6. Se riguardo ad alcuni posso nutrire qualche dubbio (pochi) sull’ultimo ne sono certo che bugia non è!
    A volte sai non è che non ci si piace, è solo che con se stessi si manca di obbiettività 😉

    E’ un piacere tornare ad avere un po’ di tempo, passare, leggerti e poter lasciare a te e al “piccolo uomo” un grande e sincero abbraccio.

  7. ognuno nel suo piccolo dice una bugia come tanti nel loro piccolo dicono una verità
    la cosa buffa?
    non lo saprai mai…
    l’unico che non mente?
    l’ometto della tua vita 😛
    non mi dire che non gli credi….
    non ci credo!

  8. @Lario: grazie, Davide.
    @NessunNome: e si vede che non mi hai mai detto niente di indimenticabboli!
    @Testabislacca: le abbiamo già, le litigate solenni! E pure io non vedo perché tu debba autocommiserarti 🙂
    @Alice: mica sempre…
    @Daniele: eppure son sempre piena di dubbi.
    @Artemisia65: devo eliminarli pure io!
    @Loredana: ma sono già stata superata! 🙂
    @Fulvia: eh che fortunona, che fumiate tutti e due!
    @Nadir: sono d’accordo.
    @Spinoza: seeee…non ho nemmeno la metà delle doti che elenchi!
    @Pensierini: tanti? Ho una certa età, sarà per quello: si sono accumulati! 🙂
    @Pibua: stai perdendo la memoria, ne sono certa.
    @Unodicinque: questo tuo commento lo inserirò nel post dei complimenti indimenticabili, soprattutto per la frase “FORSE alla fin fine qualche qualità ce l’hai” 😀 😀
    @Damiani: ed è una gioia sentirselo dire.
    @Belphagor: sarà che io non ho tante occasioni di fare battute…
    @Chit: è un piacere per me ritrovarti e ricambiare il tuo abbraccio!
    @Cincia: grazie Cincia!
    @Irish: quando lo dice gli credo. Quando mi fa arrabbiare, un po’meno 🙂

  9. …”l’ultimo”..è il migliore!!!!!
    e insieme al “penultimo”…il più sincero!!!!
    non sei perfetta…..???? e chissenefrega…perchè lui lo è?????
    rimane il fatto…che gli piaci così…come sei….
    e non è male per niente…detto da un uomo!!!!

  10. ‘E’ una sorpresa per me: hai 42anni?!? Tempo fa avevi postato una tua foto e vedendola avevo pensato che ne avevi 30.’

    Questa ti piace? Mah, a me non tanto (anche se ne sono l’autore) 😦

    Bel post,
    ciao Alianorah

  11. In questa notte di pensieri, da me appena buttati giù sul blogqualità, mi sono messo una dolcissima canzone nelle orecchie e, alla ricerca di un po’ di dolcezza, ho aperto il tuo blog.
    L’ho trovata, quella dolcezza.

    Anche se non ti conosco, so che sei eccezionale.
    Anche se non so come trovarti, ti ho cercata e c’eri.

    Grazie

  12. @Huila: sarebbe meglio se me lo dicesse l’uomo che vorrei 🙂
    @Bruno: anche troppo, a volte.
    @Romano: invece è un complimento lusinghiero. Bugiardo ma lusinghiero! 🙂
    @Oscar: lo spero bene, visto il rapporto che c’è tra noi! 😀
    @ilFog: non credo di meritare queste tue parole, ma ti ringrazio per averle scritte.

  13. molto dolce, soprattutto l’ultimo…c’è un salto da i 13 ai 20 anni…come mai? manca tutta l’adolescenza.. comunque davvero tanti complimenti

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