Poker d’assi

Alianorah: allora, mi fai vedere casa tua?

Amico romano: eh no, non ho levato la polvere!


Alianorah: (riferendosi a un concorso a premi) se vinci il week end a Gubbio andiamo insieme?

Figlio del Capo: e che ci andiamo a fare a Gubbio io e te da soli?


Alianorah: devo darti il regalo di compleanno, quando ci vediamo?

Amico ciociaro: eh, domani ma prima delle sedici che dopo lavoro; oppure giovedì ma dopo le venti che prima lavoro; oppure ho un idea: vengo su alla sala da thè venerdì sera, così ci prendiamo anche una bella cioccolata calda!

Alianorah: ma venerdì sera lavoro io! Che faccio, ti dò il regalo e la cioccolata e poi vado a servire gli altri clienti?

A.c.: ah già, non ci avevo pensato!


Alianorah: andiamo a fare un finesettimana a Parigi?

Vicino di casa: perché a Parigi?

A.: c’è la Tour Eiffel!

V.d.c.: ma è un traliccione!

A.: les Champs Élysées

V.d.c.: ma è uno stradone!

A.: il Louvre…no, non dirmelo! E’ un museone!

V.d.c.: lo vedi che a parlare con me diventi intelligente anche tu?!


Premesso che non ci provavo con nessuno dei quattro, mi viene spontaneo chiedermi e chiedervi…ma che ci faccio, io, agli uomini?

Update: leggendo i primi commenti, mi rendo conto che non si è colta molto l’ironia (e autoironia) del post. Ma forse è perché non tutti i miei lettori ricordano bene che tipo di rapporto ci sia tra me e il Vicino Di Casa, nonché tra me e il Figlio Del Capo. Oppure non mi sono spiegata bene io. Quindi preciso che SCHERZAVO, sia riguardo a Gubbio, sia riguardo a Parigi, e LORO lo sapevano bene che scherzavo. E ciononostante mi hanno risposto picche. Per questo la domanda che mi pongo è: ma che ci faccio io agli uomini? Certo che spiegare un post è un po’ come chiarire perché si dovrebbe ridere di una barzelletta…una cosa alquanto avvilente. Mi dò una bacchettata sulle dita e mi riprometto di essere più chiara in futuro 🙂

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38 thoughts on “Poker d’assi

  1. @Spinoza: ecco, allora preciso di avergli detto: SOLO COME AMICI. Va meglio così?
    @Belphagor: grazie per il complimento, ma leggi la risposta al precedente commento.
    @Susanna: alcuni un po’, come dire…distratti…altri un po’…che se ne fregano… così, a occhio… 😉
    @Pepenero: e questo mi insegna che a volte si possono dare impressioni sbagliate, anche quando l’intento è scherzoso.

  2. Mi risulta che se fai tre giri intorno alla fontana di Gubbio diventi matto (l’avevo sentita un bel po’ di tempo fa, qualche eugubino mi confermi/smentisca). Potresti dire al F.d.C se vuole provare a vedere se diventa più matto di quello che è.

  3. Già, che ci fai agli uomini? Dovresti chiederti che cosa non ci fai. Ad esempio, fa loro un bel piatto di spaghetti all’amatriciana o stira loro una ventina di camicie e poi vedrai se non prenderanno ad adorarti! 🙂

  4. Si capiva, si capiva, sei stata chiarissima… Non ti auto-bacchettare, che poi ti fai male alle giunture e all’età di 97 anni ne risentirai!

    Sì, a Gubbio sono matti per statuto, tanto che non esiste il manicomio, ma solo le mura della città. Si può diventare “Matto onorario di Gubbio”, ma ci vogliono due requisiti:
    1) la patente di matto deve essere consegnata da un cittadino eugubino (o di paesi entro il Comune);
    2) bisogna fare tre giri di corsa, schizzandosi addosso l’acqua (meglio se fredda, come ho fatto io una sera nevosa) intorno alla fontana del Bargello, urlando: “Matto io sono, matto io sono, matto io sono!!!”
    Dopo una performance del genere, nessuno avrà argomenti per smentire la vostra energica affermazione.
    Se non credete che gli eugubini siano matti, venite a Gubbio il 15 maggio, ed assistete alla Corsa dei Ceri…
    gatta susanna

  5. Io avevo capito tutto, Alia, ma lo forza di mettere le dita sulla tastiera l’ho trovata solo adesso.
    E ti giuro che la parte sana di me ha riso.
    Un bacio.

  6. @Pietro: sì, e partono solo loro!
    @Daniele: oppure ha capito che io a Parigi con lui non ci andrei 🙂
    @Cincia: impossibile!
    @Romano: purché si colgano.
    @Artemisia65: i tuoi puntini sono altamente significativi, in effetti!
    @Guisito: a Parigi e a Gubbio ci vado da sola, piuttosto!
    @Unodicinque: magari anche fuori nazione…
    @Fulvia: tu ci sei stata eh? 😉
    @Fabio: a disposizione.
    @Enrico: allora prepara una risposta adeguata per quando accadrà 😉
    @Irish: è vero…tante parole, niente fatti!
    @Susanna: le mie giunture sono già a pezzi…Bella sta cosa di Gubbio. Se ci vado la faccio anche io.
    @Gandalf: a quanto pare, proprio niente.
    @Marco: sì, è un caso. Anche se qualcuno fraintende…
    @LaVale: vada per oconi. Mi piace il termine!
    @Testabislacca: vedi di far divertire anche la parte matta!
    @Docch: forse la colgono di più le donne degli uomini.
    @Lune: tu si che mi capisci! Ti penso spesso e aspetto ansiosamente tue notizie.

  7. Io ho riso dal primo invito all’update!
    La tua ironia, benche’ questo e’ il secondo post tuo che leggo (no, e’ il terzo!Ho letto quello di Morelli e non ti dico la risata quando ho letto del sesso tra leoni…;-D )l’ho colta immediatamente. E’ piacevole e limpida.
    Non so che cosa tu faccia agli uomini, ma alle donne (almeno ad una: io!) mi fai fare un sacco di risate!
    Ciao e grazie!
    Loredana

  8. Che bello! Non è sempre l’uomo che prende due-di-picche, reali o scherzosi o del tutto immaginari, a destra e a manca?
    Grazie Alia, il genere maschile ti è debitore 😉

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