Scontri multigenerazionali

Lite tra Alianorah e Lollo:

Alianorah: se continui così ti renderò la vita impossibile!

Lollo: me la stai già rendendo impossibile. Io chiamo Telefono Azzurro!

A.: (tendendogli il portatile) ecco bravo! Chiamalo e denunciami perché voglio che fai i compiti e che vai a dormire prima di mezzanotte! Sentiamo che ti dicono!

L.: (ritraendosi) no…no…dicevo così. (Sconfitto va a lamentarsi da mia madre). Nonna, se mamma continua a fare Hitler scappo di casa!

Mamma di Alianorah: (continuando imperterrita a vedere la TV) sì sì, scappa di casa, così finisci nel giro della droga o della prostituzione minorile. Poi vedi come stai bene!

L.: vabbè, vado a dormire.

Comunque ora stiamo passando un periodo di calma (apparente) e il rapporto familiare si è ricostituito: infatti oggi, rispondendo alla telefonata di una mia amica, si è qualificato dicendo “Ciao, sono il figlio di mia mamma”.

28 thoughts on “Scontri multigenerazionali

  1. Caro Lollo,porta pazienza,pensa se fossi nato in una famiglia in cui ad agosto il must è visitare le città d’arte lombarde,domanda ai tuoi compagni e tira un sospiro di sollievo!

  2. veramente spassoso! E’ difficile gestire un adolescente,è una trattativa continua ed a volte bisogna cedere. Per loro è come la scuola, stanno imparando ad essere grandi ma ancora non hanno capito bene chi sono e cosa vogliono. Beh, pensa che io che ne ho 57 ancora non è che lo so ancora bene bene bene…..:o))

  3. “Sono il figlio di mia madre” non fa una piega…dopotutto i genitori non usano espressioni tipo “guarda cosa ha fatto tuo figlio!” nel caso di piccole e grandi marachelle e “MIO figlio!” quando invece vogliamo sottolinearne orgogliosi la discendenza?
    Lollo è un precursore…

  4. Secondo me, con quel “figlio di mia mamma” voleva intendere che se lui è così è un po’colpa della madre…
    Da quel poco che ho potuto conoscere Lollo tramite i tuoi post, penso che sarebbe capace di questa sagacia!!! 😉

    Un caro saluto!!!
    salpetti

  5. Ricordo una volta che mia madre volle buttarla sul patetico, mi disse con enfasi: “Ricordati che di mamma ce n’è una sola”
    Ed io le risposi: “E meno male! Figurati se ce ne toccasse più di una!”
    Scoppiò a ridere.

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