Evaristo e la routine

Evaristo è un cliente del bar. Non si chiama veramente Evaristo, ma credetemi, il suo vero nome è anche peggio e talmente riconoscibile che ho dovuto per forza cambiarlo. Evaristo è stata una delle prime persone che ho conosciuto quando ho iniziato a lavorare al bar: chiacchierando abbiamo scoperto che siamo compaesani, anche se lui vive altrove; e che è il nipote del fidanzato che aveva mamma prima di mio padre. Una storia tormentata, quella di mia madre, conclusa con una separazione dolorosa ma necessaria. Per farla corta, sono passati quasi 50 anni da allora, ma Evaristo, che a quel tempo era poco più che fantolino, si ricorda bene di lei, come di una donna bella, gentile e affascinante. E confermo, mia mamma era veramente bellissima, anche se lei lo negherebbe strenuamente. Gentile non so. Affascinante senz’altro. Comunque, Evaristo da quasi cinque anni ogni tanto viene al bar e mi saluta con entusiasmo. All’inizio era timoroso, diceva che ho un’aria che fa paura agli uomini. Poi ha visto che non sono pericolosa come sembro e ha preso confidenza. I nostri colloqui sono diventati via via più essenziali.  I primi tempi erano di questo tipo

Evaristo: ciao paesana, mi fai un caffè?

Alianorah: ma certo!

E.: Come va? Tuo figlio? Tua mamma? Stanno tutti bene?

A.: tutto bene. E tu? La tua famiglia?

E.: bene. Che si dice al paese? quando vengo non ti vedo mai!

A.: non esco spesso.

E.: sei proprio bella! Ma possibile che non hai il fidanzato?

A.: possibilissimo

E.: ma gli uomini sono proprio ciechi!

A.: dipende. Magari hanno solo gusti diversi dai tuoi!

E.: però mi raccomando, se cambiano le cose voglio essere messo al corrente.

A.: contaci! Sarai tra i primi a saperlo.

Caffè, saluto. Uscita.

Dopo mesi di progressive sintesi, questo scambio di battute è diventato:

E.: tutto ok?

A.: sì e tu?

E.: sì. Novità?

A.: no.

Caffè, saluto. Uscita.

Annunci

24 thoughts on “Evaristo e la routine

  1. @Fulvia: ma quando!?
    @Vale: può darsi!
    @Lario: niente. E’ che ormai le cose da dire, quelle sono.
    @Belphagor: non sarebbe affatto male, come exploit.
    @Artemisia65: non è difficile crederlo.
    @Unodicinque: perché proprio il sinistro?
    @Pensierini: nooooo! Questo è sposato, bruttino, decisamente in là con gli anni!
    @Chit: forse anche meno di tre mesi.
    @Cincia: vi terrò aggiornati.
    @Testa: in realtà non ho capito se lui spera che mi fidanzi, o se lo teme!
    @Guisito: ma come siete aulici, oggi!
    @Spuzza: non a questo, però!
    @Salpetti: vero. Io non ce l’ho!

  2. Io quasi tutte le mattine, prima di andare in ufficio, mi fermo al bar.

    Il bar è gestito da una tranquilla famiglia di vecchietti ed da una nuora attorno ai trent’anni.

    Il nostro rapporto è solido da anni e si perpetua con un “buon giorno”, seguito da “caffè”, un commento sul meteo, il rumore delle sedie mentre mi siedo e frugo in borsa ed, infine, 10 minuti di silenzio durante i quali leggo uno o due articoli di giornale.

    Ogni tanto la signora anziana mi fa’ una battuta, io sorrido ma non capisco il suo accento napoletano e forse rido fuori luogo.

    In fondo ci capiamo benissimo: io mi sento trattato amorevolmente e ho la sensazione che mi considerino -quarantenne appesantito con giacca, camicia e cravatta- come un ingombrante corbaccio, che viene a mangiare le briciole sul balcone e silenziosamente e orgogliosamente sparisce appena ti distrai.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...