Foglie cadenti

Selezione di corteggiatori e tronisti a “Uomini e donne”. Si presenta un tipo palestrato, completamente calvo, occhi da “ho più canne io di un organo di una cattedrale”. Gli danno un foglietto su cui è scritto:

SOLDATI

Si sta come, d’autunno, sugli alberi le foglie.

Gli si chiede di memorizzare il verso e recitarlo. Questo è quanto ne esce:

“Sista come virgola d’autunno virgola sugli alberi virgola le foglie”

E cosa vuol dire?

“Che se si conosce bene forse l’autunno  è la stagione migliore”.

Chi l’ha scritta questa poesia?

“Soldati” (con buona pace di Ungaretti n.d.A.)

Ma quello è il titolo!

“Ah. Sorry”.

Gli mostrano una foto di Giuseppe Verdi e gli chiedono chi è.

“Uhmmm…Einstein, credo. Boh…nun ‘o so!”.

E io ho capito perché guardo questa trasmissione. Mi fa sentire talmente colta e intelligente!!!

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29 thoughts on “Foglie cadenti

  1. Peccato che quando c’è questa trasmissione io non sia a casa, allora. 😉 Anche se il fatto, visto da un’altra prospettiva, è proprio triste. Povero Ungaretti!

  2. Forse a “chi è” avrei tentennato un attimo anche io… Ungaretti e Quasimodo li confondo sempre.
    Ma Sista che sa bene… questo è il cosiddetto analfabetismo di ritorno: si legge ma non si capisce un tubo.

  3. mi hai messo curiosità: oggi becco un pezzo di trasmissione dove un tipo si offre come uno che deve esere corteggiato e quattro tipe gli fanno un provino.
    Domanda di una: perché sei qui?
    Risposta: perché voglio innamorarmi.
    Domanda di un’altra: chi è il presidente del consiglio?
    Intervento di un’altra: ma che domande fai? e rivolta al candidato: e tu scusa che rispondi a fare?

    se questo è il livello son contento di avere perso le quattrocentomila puntate precedenti..

  4. @Annagb: è un sorriso amaro.
    @Cincia: penso fosse un’ignoranza del tutto spontanea.
    @Belphagor: non era neanche bello.
    @Spinoza: però la punteggiatura la conosceva bene 🙂
    @Bruno: mai come loro…
    @Mauro: hai visto il pezzo più intelligente della puntata: la domanda della tipa era una provocazione, tanto è vero quando lui ha risposto: un minimo di cultura ci vuole in ogni occasione, lo hanno lodato. Era l’unico che sapesse mettere insieme quattro parole coerenti.

  5. Io non l’ho mai guardata e non lo farò…
    Ho paura – facendo il confronto – di montarmi la testa e cominciare a pensare di essere uno scienziato. In realtà non ci vuole molto a essere più preparati di loro… 😉

    Un caro saluto!!!
    salpetti

  6. Perchè non vi è mai capitato di vedere le selezioni di Xfactor!
    Alla domanda “Qual è il tuo tallone d’Achille” uno ha risposto, con fare artatamente schivo “mah! non saprei, dicono che ho dei begli occhi”. Altre risposte le ho cancellate dalla memoria perchè mi procurano troppa sofferenza ma erano sul genere.

  7. Concordo con Luigi, una volta l’ignoranza era motivo (forse anche esagerato, per carità) di vergogna. Ora più sono ignoranti e più hanno visibilità, non mi sembra poi ci si possa arrabbiare se tanti giovani girano alla larga dai libri no?!?

  8. Pochi sono a conoscenza del fatto che quei bellissimi versi di Ungaretti furono a lui ispirati da una novella di Fernando Couto, che di Ungaretti stesso può essere molto ralisticamente considerato il nume tutelare postumo

  9. @Salpetti: eppure è un iniezione di autostima!
    @Amanecer: e le prove di Grande Fratello?
    @ABS: affascinante, ma molto deprimente.
    @Nadir: però ti fai qualche risata di meno 🙂
    @Fluvia: èvvé!
    @Guisito: immagino che ci sia di peggio, ma questo è già ad un buon livello.
    @Chit: ecco perché non sono famosa: leggo troppo.
    @Pepenero: al peggio sembra non esserci mai fine.
    @Malfré: ho inserito il video. Puoi verificare questo ed altro che non ho detto. E vedere la faccia di quel soggettone!
    @Oscar: come dimenticare Couto e le sue novelle? Per tacere dei suoi “Prolegomeni allo studio del ruolo epistemologico e cinetico del mandarancio”. Ero al corrente che avesse ispirato Montale e Garcia Lorca, non sapevo che anche Ungaretti ne fosse rimasto affascinato!

  10. Ennò che non devi dire queste cose.
    Il tipo è l’anello mancante (altro che Laurenti) fra l’uomo e la scimmia.
    Più vicino alla scimmia che all’uomo, però. 😐

  11. credo che il dramma sia l’assoluta estraneità alla coscienza della propria ignoranza. Un tempo studiare e conoscere era l’unico modo possibile per avere un’opportunità di elevarsi socialmente: oggi è ancora così ovviamente, ma si lascia credere ai nostri ragazzi che la cultura è un’inutile perdita di tempo mentre esistono numerose scorciatoie.

  12. Ciao, e complimenti per il blog.. Diventerò assiduo sostenitore, mi sa 🙂
    Comunque quell’ominide là è davvero identico a Verdone quando fa Ruggiero! Non pensavo che fosse la parodia di qualcuno in particolare…

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