Bricioline e briciolone

Come si fanno i commenti animati?: non saprei…prova a chiedere alla Walt Disney.
Capelli taglio medusa: mettiti una cesta di serpenti in testa e risparmi anche sul parrucchiere.
“ferro da stiro” sadomaso: sadomaso a parte, tu non sei tanto a posto, te lo dico io.
Sesso con gallina: dipende dalla gallina.
Odore chi non sfoga ormoni: i repressi hanno un odore particolare? E da quando?
Ho incontrato gerry scotti: ma và?! Dai, che fortunello, mi potevi chiamare!?!
Mia cugina vuole vedere se ho il pisello: già per il fatto che si chiede “se” ce l’hai io al posto tuo mi preoccuperei.
Pubblicità kinder padre divorziato: ma te lo ha detto lui che è divorziato? Guarda che magari vuol solo portarti a letto!
Com’è la fica di una mamma: ma santa pace, come vuoi che sia?!
Densita e colore sperma: mi chiedo a che ti serva saperlo…
Dove posso trovare le lucciole: dipende da quali lucciole intendi.
Sodomizzo al livello medico: nel senso che un dottore te lo mette in quel posto? O volevi dire, magari, “somatizzo”?
Posso mangiare il gelato con la polmonite: ti ho riconosciuto! tu sei la stessa che si voleva lavare i capelli con la polmonite, dì la verità!!!
Fassino amante di cicciolina: che coppia, ragazzi!
Il lupo dice che l’uva è marcia proverbio: da acerba a marcia senza maturare; un ben triste destino, quest’uva.
Sentire gratis lasciatemi cantare con la chitarra in mano: e che, volevi pure pagare?!
13enne si masturba reciprocamente: spiegami bene…vuol dire che lo fa tra sé e sé?
Cucinai moschettieri: e poi te li mangiasti?
Pisello cugina: non ci siamo eh? se ha il pisello non penso proprio sia tua cuginA
Si può giocare a pallone prendendo antibiotici: fare le due cose contemporaneamente mi sembra difficile, ma puoi sempre provare.
Di cosa ha paura la bambina di pane: non so…di ammuffire?
Come mi compro la laurea: coi soldi, tanti soldi. Ma non è che poi diventi imparato eh?
O detto a mia nuora che mi sono sogniato: invece di dire ca**ate a tua nuora, che ne diresti di un corso intensivo di italiano?
Nb: era un bacio a stampo: ecco. NOTA BENE!
Breil abbronzato: un orologio senza protezione solare!? Che incosciente!
Sesso è importante per l’ amore amore?: per l’amore amore non so, però, in generale, è importante.
Voglio trombarti e basta: e questa è sincerità, vivaddio!

Qualità e cortesia

Alianorah: pronto? è il consultorio?

Voce femminile zotica: sì!

A.: buongiorno, volevo sapere se è arrivato il risultato del pap test che…

V.f.z.: (interrompendola) quando lo ha fatto?

A.: il 20 aprile. La dottoressa…

V.f.z.: (interrompendola di nuovo) non è arrivato! E’ troppo presto!

A.: ma la dottoressa mi aveva detto di chiamare dopo un mese…

V.f.z.: non è ancora passato un mese!

A.: beh…oggi è il 18 e ho provato…

V.f.z.: ecco, ha provato e non è pronto! Chiami fra dieci giorni!


Legenda alternativa:

V.f.z.: va(f) fanculo zoccola (perdonate la licenza linguistica)

In primo piano!

Da un annetto a questa parte, sta proliferando una serie di spot che reclamizzano deodoranti ascellari (i soliti, poi, Nivea, Dove, Infasil…) innovativi, rivoluzionari, davvero eccezionali nel genere. Se prima, infatti, ad un deodorante si chiedeva quel che il suo stesso nome suggerisce, cioè di de-odorare, ovvero di togliere il cattivo odore da quel ricettacolo di batteri infami che si nutrono delle nostre cellulle morte e che va sotto il nome di “ascella” (parola che mi sta antipatica come suono da sempre, e non so perché…sarà una questione di…pelle ahahah, che battuta cretina); se prima appariva fantastico il fatto che fossero stati elaborati prodotti che non si limitavano a coprire la puzza, chiamiamola col nome suo, ma ad eliminare la causa stessa della medesima (tanto che a volte sono stata tentata di irrorami con un po’ di Lysoform casa, visto che elimina germi e batteri al 99 percento, dicono LORO); se prima insomma si badava ai fatti…ora è stato creato il deodorante che rende BELLE LE ASCELLE. Dio, io ci ho provato ad immaginarmi un’ascella bella, ma il massimo che ho potuto visualizzare è stata la differenza tra un’ascella pelosa e una depilata (con l’unica eccezione dell’ascella con treccine esibita dalla Arcuri in “Viaggi di nozze”). Ma pare, pare eh? dicono sempre LORO, che ci siano persone che amano andare in giro per buona parte del giorno con le braccia alzate, insomma con le ascelle “sempre in primo piano”. E quindi, non era forse indispensabile che queste avessero la cura che meritano, che si provasse a renderle esteticamente attraenti, eroticamente seducenti? Come si possa fare poi, lo sanno sempre LORO. Io, sinceramente, non l’ho capito. Nel dubbio ho comprato un depuzzante alla perla…mal che vada potrò mettere in mostra le mie zone occulte spacciandole per preziose ostriche perlifere.

In attesa che escano fondotinta, fard e rossetto per ascelle depilate. E mascara waterproof per ascelle “nature”.

Che barba che noia…

Una mia cara amica è tornata da poco dal viaggio di nozze e mi ha chiesto, su MSN, come vanno le cose. Non ci sentiamo da circa un mese e io ho così riassunto gli eventi degli ultimi trenta giorni della mia umana esistenza (alcuni dei quali voi già li conoscete):

i miei stanno bene; il mio ex marito ha trovato un lavoro meno precario del volantinaggio; la mia tracheite acuta è finalmente guarita; ho fatto un colloquio di lavoro ma è andato male; ho accettato un appuntamento a cena da uno ma mi ha fatto il bidone;  sarò madrina di Cresima della figlia della mia migliore amica; ho cambiato il cellulare, anzi, mi sono fatta regalare un cellulare nuovo dal mio amico del cuore; Tizio continua a non cagarmi ma mi piace sempre più; Caio è sempre più innamorato di me ma io non lo ricambio.

E ho capito che la mia vita è di una monotonia aberrante.

Ah…Lollo ha creato un aforisma: “Il difetto peggiore è la maschera con cui si cerca di nascondere tutti i difetti”. Non male no?

Ogni cosa a suo tempo…

Può capitare così, inaspettatamente, un giorno di maggio in una delle più belle città del mondo, Roma…Può capitare che l’amico di sempre, quello con cui ti confidi, sulla cui spalla hai pianto tante volte, che ti ha consolata e fatta ridere e arrabbiare, quello con cui sei andata in vacanza cameratescamente…Ecco, può capitare che lui ti porti in un giardino e che ti inviti a sederti su una panchina appartata, lontano da occhi indiscreti e ti dica… “Ora lo tiro fuori, te lo faccio vedere e tu puoi prenderlo in mano…non sei la prima persona che lo fa, ma ora è tuo, tutto tuo, per sempre”. E tu te lo ritrovi in mano senza saper bene che farci, perché non ne hai maneggiati poi molti nella tua vita e non sai bene come gestire la situazione. Ma sei felice, perché scopri che era da tanto che lo desideravi e lui pure è felice, perché era da tanto che voleva dartelo. Ma…poi qualcosa non funziona, lui prova a infilare e poi togliere e poi a infilare di nuovo, ma…probabilmente non è il posto adatto, o non è l’ora adatta. Sì, lui propone di spostarsi in un luogo più consono, ma tu non te la senti, ci sarà un altro momento, un’altra occasione…per provare il portatile, usato ma in ottime condizioni, che il tuo migliore amico ti ha regalato, completo di scheda wifi che però, nonostante i tentativi di connessione, in quel giardino di Roma, a quell’ora, non ha proprio funzionato!!!

Collocata? Ma de che?!

La settimana scorsa mi è arrivata una raccomandata dall’ufficio di collocament…pardon, dal centro per l’impiego, oggi si chiama così, in cui venivo convocata per confermare l’iscrizione. La lettera era tassativa: dieci giorni di tempo per andare a dire che non avevo ancora un lavoro, altrimenti mi avrebbero cancellata dalla lista a cui sono iscritta da quasi 25 anni e da cui non hanno mai estrapolato il mio nome per offrirmi una qualsivoglia attività lavorativa.

Il tipo che mi ha colloquiata, senza avere intenzione di collocarmi, aveva circa 30 anni e già mi ha fatto girare le palle perché ha sollecitato la presentazione di un foglio che stavo prendendo dalla borsa in cui si era incastrato.  Poi mi fa un po’ di domande di prammatica, sempre con una certa arietta di sufficienza e infine mi chiede se voglio fare un colloquio con un consulente. Gli domando se è utile o se, sinceramente, è solo una perdita di tempo, e con l’arietta di cui sopra mi risponde testualmente: “Il consulente potrà indirizzarla verso impieghi consoni alle sue attitudini, dandole consigli validi sulle strade da seguire. E poi, il lavoro lo trovano persone motivate e competenti, questa è la scoperta dell’acqua calda!”. Ha dimenticato di dire “e raccomandate”. Ma forse questa sarebbe stata la scoperta dell’acqua tiepida e non voleva apparire troppo banale.

Comunque, ho accettato il colloquio con il consulente, che si è rivelato essere una donna di mezza età molto gentile. Mi ha chiesto cosa faccio e quando ha saputo che lavoro in nero, mi ha argutamente chiesto “E non ha mai pensato di farsi mettere in regola?” . AHAHAHAHA. Che donna spiritosa…chissà come mai non lavora a Zelig invece che al CPI. Intanto, l’altra che consuleva con una mia collega disoccupata, mi ha chiesto dove lavoravo perché a lei piacciono tanto le tisane e le cioccolate! La mi consulente, ha poi preso un foglio con una lista di indirizzi di agenzie interinali a cui iscrivermi, mi ha dato l’indirizzo del sito email del Centro per l’Impiego e poi mi ha detto che ci sono tanti bei siti su internet che si chiamano “Trovolavoro”, “Cercolavoro”, “Cambiolavoro”, ecc. ecc. che posso consultare cercando quello che può fare al caso mio. Senza dimenticare che il metodo più valido è sempre quello del passaparola. Poi mi ha cordialmente salutato. La consulenza è finita così.

Io credo fermamente che con questi saggi consigli e suggerimenti su metodi che mi erano del tutto sconosciuti, presto potrò trovare un lavoro molto più gratificante e remunerativo. Credo anche che entro il 2010 sarà sconfitta la fame nel mondo. Credo che Berlusconi sia una vittima dell’informazione di sinistra. Credo che le patatine fritte facciano dimagrire. E credo che se farò la buona, Babbo Natale mi porterà tutto quello che gli chiederò nella letterina che spedirò a dicembre prossimo venturo.