Scusa, ma ti chiedo scusa

So di essere nettamente in anticipo sui tempi, ma non sto più nella pelle. A febbraio uscirà l’attesissimo sequel del capolavoro assoluto della cinematografia di tutti i tempi, “Scusa ma ti chiamo amore”. Sarà intitolato “Scusa ma ti voglio sposare” e, come il precedente, è tratto dall’ennesimo capolavoro assoluto dell’editoria mondiale, il libro del geniale Moccia, dall’omonimo titolo. Come tutti potrete immaginare, conoscendo i miei gusti almeno un po’, sono fibrillante di emozione e temo che le mie coronarie potrebbero non reggere la tensione dell’attesa. Solo l’idea di rivedere l’espressivo Raul Bova alla guida dell’ancor più espressivo SUV da fighettone mi eccita parossisticamente; solo il pensiero dei dialoghi pregni di significati reconditi tra i personaggi deliziosamente pennellati di queste storie fresche e gggiòvani, stimola il lato nascostamente intellettuale ma simpaticamente sbarazzino al contempo, che alberga in me.

Presa dall’entusiasmo per la prossima uscita, fantastico sui probabili sequel del sequel…”Scusa ma ti voglio ingravidare”, “Scusa ma ti cornifico col postino”, “Scusa ma voglio gli alimenti”…insomma, la mia immaginazione galoppa verso orizzonti di sconfinate possibilità.

Umilmente, sto progettando di scrivere due libelli per rendere omaggio al grande Moccia e al papabile premio Oscar Raul Bova: vorrei intitolare il primo “Scusa, ma ti chiamo autore”. E il secondo, prevedibilmente, “Scusa, ma ti chiamo attore” *.

E naturalmente, ambisco, con entrambe le future pubblicazioni, al Nobel per la letteratura.

* questa l’ho già detta, ma mai come in questi casi repetita iuvant.

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41 thoughts on “Scusa, ma ti chiedo scusa

  1. Per Mr. Mocc..iolo ci sarebbe anche un altro libro da scrivere con il titolo’:”scusa ma ti chiamo regista”….

    Raoul Bove (no volevo dire Bova)! : attore é una parola grossa anche se ho apprezzato quel film documentario girato a Milano sulla droga. Ecco in quella circostanza un Bova che ha dimostrato di saper anche essere un discreto attore e potersi impegnare su qualcosa di più serio di tre metri sotto terra… (no no va beh ho sbagliato titolo ma ci siamo capito LOL! 🙂 )!!!!

    • Io ho avuto la fortuna (si fa per esagerare) di incontrarlo per strada a Roma. Ti assicuro che dal vivo ha anche un’aria meno tontolina, ed è veramente bello bello. Ma come attore non lo reggo.

  2. Scusa, mi hai fatto scompisciare dalle risate!
    E politicamente parlando propongo la biografia: “Scusa – mi consenta – ma ti voglio palpeggiare per poi nell’universo televisivo catapultare” oppure (e qui vi voglio, elettori con il senno di poi): “Scusa, il mio voto posso ritirare?”

  3. La tua attesa sarà mitigata dall’altra opera fondamentale dell’Autore, in uscita al cinema in questi giorni: “Amore 14”. Non si era mai vista (e letta) un’opera sui furori adolescenziali così approfondita ed appassionata dall’epoca de I Dolori Del Giovane Werther.

  4. Ma ci credi se ti dico che non sapevo che ci fosse di mezzo anche il genero della Bernardini De Pace?
    Mi ero fermata a Scamarcio.
    Allora non sono l’unica a sostenere che Bova abbia l’espressività di un barattolo di ceci.
    😉

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