Odio il Capodanno

Non ho fatto il post di buon anno nuovo, perché, come diceva non ricordo più chi, è assurdo augurare un “buon anno”. Ma chi accidenti può mai avere TUTTO UN ANNO buono? Al limite, si può augurare che il primo dell’anno succeda qualcosa di bello, e poi, fiabescamente, ripetersi che se è successo a Capodanno, succederà per tutto l’anno. Per questo ho “parlato con il sesso del 2010”, una di quelle geniali applicazioni di Feisbuc che ti permettono di sorridere o di deprimerti di più, a seconda che tu sia allegro o depresso già di tuo. Il responso è stato “Chi scopa a Capodanno, scopa tutto l’anno. E tu scoperai a Capodanno”. Beh, non ci crederete, quasi non ci credo nemmeno io, ma ci ha azzeccato in pieno. Infatti, il pomeriggio del primo Gennaio, mi è toccato scopare il pavimento della sala da thè, cosparso di pop corn, patatine e noccioline. Di cosa mi posso lamentare? Se usiamo parole ambigue per esprimere desideri, o pronosticare eventi, non è il caso poi di prendersela se il Destino, il Caso, Dio o Manitù fraintendono. Ora che ci penso, forse Feisbuc aveva usato il termine “trombare”. In quel caso, credo che mi avrebbero chiesto di fare un imitazione di Satchmo, con tanto di tromba d’oro. Tutto, purché non accadesse qualcosa di divertente.

Ora, voglio fare una proposta: visto e considerato che spesso ci si attacca a tutto pur di giustificare errori e sviste, e a quanto pare il Destino, o il Caso eccetereccetera non fanno eccezione, ricominciamo a chiamare le cose con il loro nome. Quindi, usiamo belle locuzioni come “fornicare”, “copulare”, o più comunemente “fare sesso”. Basta con giri di parole, con eufemismi o cacofemismi. Pane al pane, pene al pene. E a proposito di questo (non di pane né di pene, ma di eufemismi e metafore)…mi è stato regalato, per Natale, o per il compleanno, che per me è la stessa cosa, il libro della Littizzetto “La jolanda furiosa”. Se non sapete cosa intende Lucianina per “jolanda”, andate qui, così vedrete anche il simpatico disegno stilizzato sulla copertina del tomino. Il regalo è di un amico che al motto di “la jolanda è la jolanda”, mi ha detto che non poteva non comprarmelo. Ora, questa cosa mi perplime assai, perché, anche se il mio amico mi ha poi specificato che me lo ha regalato perché sono una persona spiritosa, che sa ridere di e con certe cose, comincio a capire davvero l’immagine che gli altri hanno di me. E sinceramente non so ancora se devo preoccuparmi o compiacermene.

P.S. ho ricevuto anche altri regali, tra cui una specchiera antica (qualcuno sa come restaurare le specchiere antiche?) e  una deliziosa crema per il corpo al Papavero Blu. Io non sapevo nemmeno esistesse, il papavero blu, e ora mi vengono a dire che è nientemeno che il fiore nazionale del Bhutan.  Non si finisce mai d’imparare, nella vita!

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37 thoughts on “Odio il Capodanno

  1. Giuro che non sapevo cosa fosse la Jolanda. 😀
    Il tipo deve conoscerti bene, e sapere che ami scherzare.
    Forse è un regalo in qualche modo propedeutico a qualcosa che arriverà.
    Io, molto ma molto stranamente, ho ricevuto un libro di Truffaut(l’uomo che amava le donne), e Volver, che non avevo visto.
    Alcuni giorni prima avevo parlato sia del libro che del film con un amico blogger al quale voglio tanto bene, e lui mi ha inviato un pacchettino IBS che mi è stato recapitato proprio il 31.
    E così, io che aborro il capodanno quanto te, me ne sono stata solissima in casa a vedermi Volver.
    Poi, a mezzanotte, ho bevuto da sola, e mi sono addormentata sul dicano (aspettando l’unno) vedendo Sex and the city, che stranamente mi solleva il tono dell’umore.
    Che vita sgubbia…

  2. beh, effettivamente la Jolanda è sempre la Jolanda! Io a quella cosa del primo dell’anno c’ho smesso di credere da una vita, come quella delle lenticchie che portano soldi (io dovrei essere al primo posto della classifica di Forbes)….però…però….diciamo che sperarci fa bene allo spirito, dispone favorevolmente. L’importante è usare i termini giusti, per evitare disguidi.
    Buon Anno (tutto, spero; ma anche qualche giorno solamente!)

  3. a me l’hanno regalato l’anno scorso la jolanda furiosa. esilarante. adoro il sarcasmo della letizzetto!!!!

    ….eh così hai scopato…vedi, che non bisogna lamentarsi, ma imparare a vedere la vita sotto vari punti di vista, per trarne sempre la parte milgiore?!
    (hihihihihi)

    Un bacio e….buon..punto! ^___^

  4. Bhutana Eva, non lo sapevo neanch’io. E neanch’io mi sono accoppiata a Capodanno o dintorni. Patience.
    Restauratori ne conosco, se tu non ne conosci, posso chieder loro come farebbero a farle qualche bene…dipende da com’è conciata.
    Ti auguro di copulare sfrenatamente quanto prima…
    gatta susanna sbloggata
    (nel senso che mi son persa il blog)

    • Come ti sei persa il blog? e dove è finito?
      Non è conciata male, potrebbe anche restare così, ma se si può fare di meglio…Fare di meglio è il mio motto, per questo non copulo…non mi accontento 🙂

  5. Io a capodanno ho scopato come un matto e messo orizzontale un sacco di cose… peccato che l’abbia sui pavimenti e su un asse da stiro…che sia il mio “destino” per il 2010 dici???

    Un abbraccio 😉

  6. Mi sono persa il blog, nel senso che, non so perché, la mia ex-casella di posta su gmail non mi riconosce più la password. Per cui non solo non posso accedere alla mia posta (poco male), ma era attraverso quella casella che accedevo al blog.
    Oltre tutto, da brava bambaciona, avevo attivato la moderazione dei commenti (chissà perché, poi), così non posso nemmeno scriverci qualche messaggio. Nessun altro può farlo, quanto a questo. Il blog sta lì, fermo e immobile agli auguri del 25 dicembre.
    Ne ho aperto un altro sempre su blogspot (diariodisusanna.blogspot.com), ma sogno di recuperarlo…

  7. Il fatto è che, se ti vai a confessare e dici al prete: “Padre ho scopato” quello ti risponde: Vabbè, non è paccato, ma, benedetta figliola usa il Folletto: ti affatichi di meno”. Se invece gli dici: Padre ho fornicato” quello ti dice: Uuuh, è peccato grave, sesto comandamento:non fornicare. 30 pater e 30 ave e ora che esci metti la jolanda nell’acquasantiera.

  8. Ma è solo una condizione sufficiente ma non necessaria questa del primo dell’anno, dai.
    Concordo con l’odio della festa di Capodanno, comunque: infatti alle 23.15 sono andata a dormire.
    Ti auguro che la maggioranza dei giorni del 2010 sia buona (almeno il 75%).
    Ciao!

  9. Il tuo post mi ha fatto ricordare un fatto di tanti anni fa. Lavoravo in un bar e avevo una collega rumena con ancora qulche difficoltà con l’italiano. Una sera, bar pieno di giovanottoni, ha esclamato:
    “E ora faccio una bella scopata!”
    Non è stato facile farle capire l’importanza del verbo giusto!

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