La seconda cosa bella

Lunedì scorso avevo le palle girate. Non si sa bene perché, forse le mestruazioni in arrivo, forse l’idea di quello che mi aspetta se a mio padre daranno finalmente il via libera per subire l’intervento di colecistectomia, forse perché era lunedì e come dice la parola stessa, mica è sempre domenica. Fatto sta che avevo l’occhio lacrimoso, un po’ di magone e un nervoso che nemmeno la Mondaini nelle scene finali di “Casa Vianello”.

Su Fb, trovo la mia amica P., con cui c’era un mezzo accordo per andare al cinema. La chiamo, le chiedo se vogliamo andare quella sera, mi risponde di sì al volo. Le dico che amici comuni hanno trovato il film, “La prima cosa bella”,  davvero notevole, e ci accordiamo per vederci alle 21.30 davanti al cinema. Il morale subisce un lieve miglioramento, al solo pensiero di passare una serata fuori casa, seppure a vedere un film che proprio allegro non dev’essere, a quanto mi è stato riferito.

In effetti, durante le due ore di spettacolo, la lacrimuccia tremola a lato dell’occhio, ma poiché io e P. siamo due donnini ben forniti di ironia e di capacità di sdrammatizzare, evitiamo i fazzoletti, commentando sagacemente scene e dialoghi. La sequenza finale è di quelle strappacuore, sebbene la drammaticità sia alleggerita dal lieve sorriso che percorre tutta la storia e che evita l’autocompiacimento sadomasochistico tipico di certi registi di nuova generazione.

Al termine della proiezione, mi volto verso P.

A.: bello eh?

P.: sì…ti devo dire una cosa…Ma poi ti arrabbi?

A.: non ti è piaciuto?

P.: …

A.: (puntando un dito accusatore)…non mi dire! LO AVEVI GIA’ VISTO!

P.: (con aria contrita) sì…ero già venuta ieri con gli amici che ti hanno detto che era un bel film…però quando mi hai detto che eri di malumore e mi hai chiesto di venire con te…non ho avuto il coraggio di dirti che ero già venuta ieri. L’ho rivisto con piacere, e poi la tua compagnia valeva la pena…ti sei arrabbiata?

Scoppio a ridere, le dico che è una stronza e poi l’abbraccio. Ci conosciamo solo da pochi mesi, P. e io, ma raramente mi è stata data una dimostrazione di amicizia così disarmante e tenera. “Coazione a ripetere”, direbbero gli strizzanalisti…mia mamma, la mia amica Ale, e ora P. . Balliste per affetto e totalmente incapaci di non farsi sgamare.

Usciamo dal cinema sghignazzando come due sceme, in mezzo a spettatori commossi e turbati dalle vicende del film, unite da una sintonia rara e affettuosa.

“La prima cosa bella”, per me, non è stata l’unica cosa bella, lunedì scorso.

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31 thoughts on “La seconda cosa bella

  1. Ma secondo me la tua amica il film non l’aveva capito, non le sembrava vero poter tornare a rivederlo e farsi spiegare da te forse alcuni passaggi. Ma sei sicura che non si sia addormentata? 🙂
    Baci

  2. ho fatto anche io una cosa del genere per la mia migliore amica…e se ci fosse bisogno lo rifarei all’infinito..
    come vedi nel bel mezzo del brutto tempo…c’è sempre quel raggio di sole che scalda..
    Mary

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