Odissea nell’ospizio ed altri racconti

Rassicuro Chit, Fulvia, Ibadeth e le decine di centinaia di migliaia di lettori silenti che in questo lungo periodo di assenza si sono CERTAMENTE preoccupati per me. Sto bene, anche se l’ultimo mese è stato alquanto convulso. Convulso ma fruttuoso, visto che dopo otto mesi di peregrinare, mio padre è finalmente stato operato per l’asportazione di una colecisti che era diventata ormai rifugio di innumerevoli calcoletti, di cui il più grande aveva le dimensioni di un’oliva ascolana. Otto mesi, dicevo, in cui siamo passati dal dottore che gli diceva “Lei si trova di fronte ad un muro, o muore di pancreatite o muore sotto i ferri perché il suo cuore non sopporterà l’anestesia. Non vorrei essere al suo posto”…al cardiologo che inorridendo di fronte ad un ecocardiogramma gli intimava di “…recarsi al più presto da un aritmologo, perché lei ha bisogno non già di una colecistectomia, quanto piuttosto di un pacemaker, se non addirittura di un defribillatore…”. Poi ci sono stati i medici possibilisti, quelli probabilisti, e infine i medici (quelli che lavorano in ospedale e non seguono le statistiche dei libri ma quelle delle corsie) che hanno avuto la competenza e il coraggio di operarlo. Senza troppi drammi e senza inciampi di alcun tipo. Così mio padre non è morto né per la pancreatite né per l’anestesia, non ha un pacemaker né un defribillatore, è uscito dopo cinque giorni di degenza ed è in discreta forma, anche se con un organo interno e qualche calcolo in meno. Un encomio al primario del reparto di chirurgia 2 del Gemelli, non tanto perché lo ha operato con successo (cosa che rientra nei suoi compiti), quanto perché andando ben al di là del suo ruolo, ha persino raccolto il vomito postanestesia di mio padre, azione che in certi ospedali non viene compiuta nemmeno dal più umile e meno qualificato del portantini.

E come diceva Ten al termine dei cartoni animati di Nick Carter, tutto è bene quel che finisce bene.

Personalmente, non ho novità rilevanti da raccontare. Non sono diventata ricca, non ho cambiato lavoro, non ho conquistato Brad Pitt, non sono incinta, non mi sono fatta suora, non sono apparsa in tv né per la cronaca nera né per quella rosa, non ho partecipato a nessun reality. Ah sì, una novità c’è: ho imparato ad andare dall’uscita di Roma Sud all’Ospedale Gemelli senza sbagliare mai strada. Mica pizza e fichi.

Anche il Lollo continua ad essere quello di sempre: adolescenzialmente insopportabile e altalenante tra sprazzi di genialità e rincretinimento puberale. Colleziona successi inusitati a scuola, infilando uno dopo l’altro voti che oscillano tra il nove e il dieci, con una frequenza impressionante che io, seppur non rapa, non avrei mai neppure sognato di raggiungere. E poi, i crolli dell’acume, improvvisi e destabilizzanti: l’altro giorno ho scoperto che la mia gatta aveva una zecca. Prendo l’alcol e un fiammifero, intenzionata a toglierla e poi a bruciarla (perché le zecche sopravvivono ad ogni forma di schiacciamento e come niente si riazzeccano). Lollo mi guarda stupito e mi fa: “Ma la devi bruciare?”. “Per forza, altrimenti non muore”. “Eh… ma non penso che la gatta sarà d’accordo”. Anima santa, credeva che avrei bruciato la subdola succhiatrice di sangue mentre era ancora attaccata alla micia. In confidenza, non penso nemmeno io che il felino sarebbe stato contento di finire al rogo al pari di Savonarola. Credo che neppurela zecca abbia gioito, ma non essendoci state lamentele udibili, posso sperare che non si sia resa conto che stava per essere cucinata flambé. Con buona pace di Lollo.

E Buona Pasqua a tutti!

Annunci

26 thoughts on “Odissea nell’ospizio ed altri racconti

  1. Questo post mi ha indotto due reazioni: una bestemmia contro quello che ti ha detto del bivio. Se non fosse che questi stronzi poi la fanno pagare ai pazienti sarebbe stato da dirgli: e lei ha vinto il premio per il tatto 2010. Medici incapaci. Bisognerebbe farne un rogo altrochè. Seconda reazione: una sonora risata. Mi sono figurata nella mente il rogo del gatto per una pulce. Mi hai anche ricordato quando Birillo era piccolo e sia mia madre sia io abbiamo fatto i salti mortali per solvegliare la creatura e accertarci che non avesse pulci.

  2. Sono contento per te che le cose stiano andando per il verso giusto!

    Un grande in bocca al lupo per tuo padre, alla faccia dei medici incompetenti (e direi parac**o…).

    Un saluto a Lollo, sempre un grande!

    Daniele

  3. Sono contenta che sia andato tutto bene! Però ai medici un corso di tatto e psicologia non lo fanno? Come si fa a dire cose del genere?
    Bentornata, e buona Pasqua anche a te e alla tua famiglia

  4. Un radiologo diagnosticò un tumore addominale a mia moglie; era poco dopo che aveva partorito il secondo figlio. Si palpava un massa al lato destro e dalle lastre si vedeva. Il radiologo le disse chiaro e tondo che era un tumore, speriamo benigno, ma tumore. Dopo una visita da un illustre luminare (80.000 lire 38 anni fa), si appurò che trattavasi del rene destro che si era abbassato a causa del parto.
    Purtroppo ci sono in giro dottori in medicina dai quali non mi farei prescrivere neppure un’aspirina.

  5. Sono stra-felice che con il babbo vada meglio ed ancora più che in questo periodo non facile abbia conosciuto persone come quel primario che fanno ancora il loro mestiere come dovrebbe esser fatto ovvero come una missione.
    Ora però non hai più scuse!?!
    Devi diventare ricca, cambiare lavoro, conquistare Brad Pitt, rimanere incinta (se non trovi Brad Pitt c’è sempre speranza che cucinando un giorno veda una luce, senta una voce insomma… :-D), apprarire in tv per la cronaca nera o meglio per quella rosa, partecipare ad un reality. Buon lavoro!?!?

    p.s. se sei impegnata mi offro sempre come badante di Lollo, sai che una volta risolto il problema squadra del cuore siamo fatti uno per l’altro no?!?

    Un abbraccio ad entrambi e, veramente, questo è il più bel post che potessi regalarci (e forse regalarti) per Pasqua 😉

  6. Sono felice per te e ti capisco perfettamente: da quasi un anno non faccio altro che frequentare ospedali (e non è finita qui…) e di scenette se ne vedono tante…
    A un mio zio un medico perugino, noto per la sua delicatezza, diagnosticandogli il tumore ruggì: “Rocco, è da morì, io che te posso fà?!?”
    La sensibilità, se non ce l’hai, non te la puoi dare, c’è poco da fare…
    Un abbraccio, Alianorah, e un mucchio di scongiuri e in bocca al lupo per tuo padre, che possa vivere felicemente altri quarant’anni senza vedere medici…
    Ibadeth

  7. Sei una forza,
    di medici bravi ce ne sono, come di cretini ed incoscienti. E’ solo una questione di culo, come del resto molte altre cose nella vita.

    MI spiace che non sei diventata ricca, e sono contento che non sei diventata suora, per contro apprendo che ti stai dedicando agli animali con amore.
    So di avere una speranza.
    Un abbraccio.
    Fabrizio.

  8. il gemelli ha una buona fama,ma ora che è andato tutto bene posso dirtelo,un mio conoscente sacerdote la sera stessa del ricovero ha fatto un’estrema unzione al compagno di stanza ed ha vegliato il cadavere di cui nessuno si è degnato fino alla mattina successiva….ma è un caso

  9. Eeffettivamente iniziavo anche io a chiedermi che fine avessi fatto,ora è tutto ok e mi tranquillizzo! 🙂 L’operazione di tuo papà è andata alla stragrande,e credimi,si campa benissimo anche senza colecisti.Mio padre fece lo stesso identico intervento in laparoscopia nel 2002 all’Umberto I (mai più in un posto del genere),continua a mangiare come una vacca e non ha avuto problemi di nulla…in compenso si è giocato i reni!
    In bocca al lupo al papo,e grazie di cuore per avermi insegnato che le zecche si azzeccano anche sui gatti..io credevo fosse un privilegio solo per i cani! 😐
    Fabio.

  10. Sto ancora ridendo…per l’ultima parte del post intendo!!! Felice per te e il tuo papà…la serenità è uno degli ingredienti che non dovrebbe mai mancare!!!
    Di una cosa mi dispiace: ci avrei scommesso il mio uovo di Pasqua della Kinder, che saresti ritornata nel blog pubblicando una foto con tanto di abbraccio azzeccoso (sì, tipo la zecca della tua micia) con Brad Pitt…
    e vabbè…sarà per la prossima volta!!!NB: attenta a Victoria!!! quella te se magna!!!
    Mary

  11. Immaginavo che l’assenza dal blog era collegata allo stato di salute di tuo padre, ricordavo che ne avevi parlato tempo fa e naturalmente sono contento che tutto sia andato per il meglio.

    Un saluto caro 😉

  12. è tanto che non ci sentiamo, ma l’ho fatto solo per il tuo bene. Non volevo che, con tutto quello che ti passa per la mente, ci si aggiungesse anche il fatto che non riesci a dimenticarti di me…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...