Passata è la tempesta…?

Torno dopo una lunga assenza giustificata da un periodo caotico e pieno di preoccupazioni. Non so quanto durerà la quiete dopo la tempesta, né se ritroverò lo spirito giusto per tenere in vita questo blog che forse ha fatto il suo tempo, come accade per ogni cosa. So che molti di voi hanno continuato ad affacciarsi di tanto in tanto, per vedere se c’erano novità, e vi ringrazio per l’assiduità e l’affetto che avete dimostrato. Proviamo a ripartire insieme? E’ un esperimento, chissà se riuscirà.

Per prima cosa, qualche aggiornamento sui mitici personaggi delle mie avventure.

Il primo posto spetta al vostro adorato F.d.C, che sarà particolarmente contento della riapertura del blog…sta sempre lì a tiranneggiarmi, a dirmi che non faccio niente, che sono bassa, che sono lenta…Una volta gli ho chiesto cosa gli mancherebbe di me se cambiassi lavoro. Dopo la prima risposta impulsiva (“le tette”), quando gli ho precisato che mi riferivo a doti morali o caratteriali, ha riflettuto…riflettuto…riflettuto…mi ha risposto dopo tre mesi: “mi mancherebbe la tua autoironia…ecco, questo…”. Praticamente mi ha detto che mi salvo solo quando mi autofustigo. Consolante no?

Lollo ha brillantemente superato gli esami di terza media e da due settimane è entrato ufficialmente nel mondo degli adolescenti rompiballe (prima era un preadolscente rompiballe) varcando la soglia del liceo scientifico. E oggi si è beccato un impreparato (a matita, ha tenuto a precisare) e non perché non avesse studiato ma perché aveva dimenticato a casa il quaderno con i compiti (regolarmente fatti). Insomma, in distrazione è risultato essere preparatissimo. In compenso, ha ben affrontato le prime prove d’ingresso di italiano e matematica. Bilancia pari. Per ora!

Intanto, lavorando in un ambiente “gggiòvane e frequentato da gggiòvani” mi capita sovente di testare il loro grado di prontezza, di lucidità mentale e soprattutto di cultura. Un ragazzo di 15 anni, interrogato da un adulto su quale fosse l’evento accaduto a Roma nel 1870 di cui si è di recente festeggiato il 140° anniversario, si è così espresso:

Ragazzo: ma nel 1870 io mica c’ero!

Adulto: è un evento storico di grandissima importanza

R.: boh…

A.: la b…

R.: ???

A.: la br…bre…

R.: (ripescando chissà quale reminiscenza) ‘a bbreccia!

A.: si ma di cosa? la breccia di Po…Port…

R.: Portobello! La bbreccia di Portobello!!!