Felicità raggiunta…

Qualche giorno fa a “Parla con me” era ospite Francesco Piccolo, autore del libro “Momenti di trascurabile felicità“, una raccolta di “quei piaceri intensi e volatili che punteggiano le nostre giornate, accendendone i minuti come fiammiferi nel buio”. Serena Dandini, fra i tanti effimeri ma entusiasmanti momenti di felicità che ognuno di noi può avere nel corso della propria vita, ne ha citato uno: quando la lavatrice smette di centrifugare. Un avvenimento di certo non memorabile, anzi, particolarmente insignificante ma la cui evocazione mi ha portato ad una riflessione che insignificante forse non è. L’autore del libro, certamente, elenca una casistica più o meno universale, anche se basata sulla propria esperienza, sulla propria vita e sui gusti personale. Ma quanto può essere generalizzata una cosa così soggettiva come la felicità, seppur trascurabile e momentanea (trascurando la considerazione che la felicità, ammesso che esista, è a mio avviso, SEMPRE momentanea e MAI trascurabile)? Ad esempio, io amo il rumore della lavatrice, come di tutti gli elettrodomestici, dal phon, al frullatore, all’aspirapolvere. Il suono monotono e ripetitivo emesso da certi apparecchi, che per molti può risultare fastidioso, ha su di me un effetto calmante, mi concilia il sonno e mi provoca brividini di inconsueto e torpido piacere. Va da sé che, personalmente, non traggo nessuna soddisfazione dalla fine della centrifuga della lavatrice. Al contrario, per me è l’interruzione di uno stato di benessere e rilassamento. Da qui, è partita spontanea la domanda su quali possano essere le cose che, inaspettatamente, possono rendermi “felice” nello svolgersi della quotidiana routine. Purtroppo, la risposta è stato un ammasso di retorica e banalità che non mi fa grande onore: un messaggio inatteso. Accorgermi che la persona a cui pensavo di stare sullo stomaco in realtà mi apprezza. Vedere inaspettatamente proprio chi più desideravo incontrare. Ritrovare un oggetto che credevo di aver perso. Scoprire che il pane di oggi è cotto proprio come piace a me. Ricevere un abbraccio dal mio figlio adolescente e, in quanto tale, sovente scorbutico e pruriginoso. Rivedere in TV un film che mi rievoca ricordi piacevoli. Potrei andare avanti all’infinito, riducendo ad uno sterile elenco un post che invece vuole chiedere a chi lo leggerà…quali sono i vostri “momenti di trascurabile felicità”?

P.S. ringrazio Krishel che mi ha insignita di un premio con una motivazione sintetica ma esaustiva.

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35 thoughts on “Felicità raggiunta…

  1. forse far l’amore sulla lavatrice mentre centrifuga dà momenti di transitoria felicità. 🙂
    Ho letto il libro di Piccolo, è un’idea piacevole, anche se non tutti gli esempi valgono per tutti. E non è neppure un’idea nuova perché Delerme ne scriveva 10 anni fa, però sapendo che non dura puntare e apprezzare l’effimero è una bella mappa di vita. 🙂

  2. Beh, parlando di lavatrici, per esempio a me piace quando finisce l’interminabile minuto che sembra mai passare, tra la fine della centrifuga e il consenso all’apertura del cestello, così finalmente posso stendere i panni e passare ad occupazioni più interessanti …. 😀
    Scherzi a parte, è importante trovare piacere e felicità in piccole cose. Io per esempio mi illumino al semplice passaggio di una colorata farfalla, che seguo finchè è in vista.
    Osservare di nascosto gli uccellini che vengono a mangiare il pane che gli ho tagliato a pezzetti e messo sotto il tavolo in giardino.
    Vedere la mia cagnina dormire serenamente, sopra tutto sapendo che, prima di adottare me, ha avuto una dura vita di abusi.
    Vedere gli amici gradire quello che gli ho preparato per cena, e fargli pacchetti da asporto di quello che non hanno mangiato (cucino sempre troppo).
    La soddisfazione di insegnare a qualcuno che sembrava negato per l’uso del pc, e vederlo passare da Utonto a Utente, e sapere che ora avrà sempre meno bisogno di me.
    E tante altre cose così. Piccole, che apparentemente non cambiano la vita, ma che in realtà fanno una grande differenza, a parer mio.
    Saluto tutti 🙂

      • Guarda, sono riuscita a redimere persino uno col quale ebbi la seguente surreale conversazione:

        Utonto: Giusy aiutami, non riesco ad aprire un file.
        Io: Dài vediamo … che estensione ha?
        U: Ma no, è piccolo, sarà un mega di roba …

        Ora ci ride sopra anche lui 😀

  3. Sono rari i casi in cui si incontra una persona che scrive e bene di cose interessanti. Per questo ho scritto semplicemente: adoro quello che scrivi.
    La cosa che mi rende più felice è leggere una bella anima, sentire le fusa del mio gatto – mai sottovalutare le capacità antidepressive delle fusa -, sentire l’arrivo delle rondini quando è primavera. Il casino degli uccellini negli alberi di fronte alla mia finestra. Quando ero piccola rimanevo incantata per ore a sentire il ritmo del rumore della pastamatic.

  4. Ho visto anch’io quella trasmissione. Ho pensato a quante volte sono stato felice nella mia vita. Ho concluso che non ci è dato vivere momenti di felicità, possiamo solo ricordarli.

  5. Come dici te la felicità è mutevole: nella stessa giornata può essere un bacio dalle mie figlie, qualche ora dopo la beatitudine che provo quando sono andate a dormire e mi godo il silenzio sul divano.

  6. Il cane che mi sfiora col suo naso freddo e bagnato.
    Guardare il viso di mia nipote quando controlla il risultato di un trinomio algebrico e constata che è giusto.
    Fumare una sigaretta col caffè e avere il lampo di genio per risolvere un rebus difficile.
    Vedere che Maria Carla ha risolto qualche enigma.
    In effetti, se facessimo un grafico,credo che in ogni giornata ci sarebbero vari picchi,ma tendiamo a ricordare ciò che è andato storto.
    Cristiana

  7. Nel mio caso, sono felice quando la lavatrice inizia la centrifuga, visto che è sempre una scommessa. Mi viene comunque in mente la canzone “My favourite things” che fa una rassegna davvero bella di quelle cose che magari non saranno la felicità, ma che possono regalare il buonumore. Io sono molto metereopatica e quindi banale: svegliarmi e vedere che c’è il sole e che, anche in una domenica di gennaio, posso cominciare a immaginare la primavera, mi mette addosso un po’ di felicità.

  8. La mia vita
    Ogni anno corro e corro, ma non sono maratone e nemmeno passeggiate,
    ogni anno passa, e nonostante tutto mi sento felice.
    Corro e la mia vita se ne va per il suo cammino, nemmeno l’avevo immaginato che potesse essere così.
    Corro.
    E che meraviglia questa vita misteriosa piena di me ovunque.
    Che bella questa dimensione terrena. Bello è il giorno.
    Corrono i miei pensieri, veloci come il mio andare per moto.
    Corrono i miei ricordi, pieni di tutti voi e di me insieme.
    La mia musica, le mie poesie, la mia vita, la mia casa, ed ovunque il pensiero si perde, senza una meta.
    Già, è così la vita, come l’ho voluta.
    E non è poco.

    Fabrizio

    Ci sono un sacco di cose belle anche se a volte mi viene di scrivere così:

    Cercare Dio
    Di bestemmie mi riempio la bocca
    mentre nella mente il pensiero si perde
    mille rabbie mi riempiono il cuore
    l’ira tutto me stesso.
    Pieno di odio ti maledico
    per il tuo nulla che mi fa del male.
    Penso a mio figlio
    che hai torturato
    vile vita fatta di nulla.
    Cercare Dio non serve più, è già morto nelle mie bestemmie.

    Fabrizio

    La cosa bella di ieri è il giro fantastico fatto insieme a mio figlio e amici in montagna con la bici il sole ed un freddo boia, i panorami l’amicizia la fatica, e l’assoluta certezza che tutto possa finire in un attimo.

    Un abbraccio.
    Fabrizio.

  9. Sono tanti, per elencarli e hai ragione sono troppo soggettivi. Diversamente da Cincia però ricordo più felicità per il ritorno al lavoro, certi lunedì o dopo delle assenze volontarie e/o forzate!
    🙂 anche per me in testa un abbraccio o un bacio inaspettato di una persona cara!

  10. Ritrovare un odore che credevo dimenticato e rievocare il momento del passato cui appartiene, togliere le scarpe al rientro a casa, il musetto di claretta e le sue strane pose mentre dorme, un abbraccio inaspettato, la soluzione ad un problema apparentemente insormontabile….gli occhi di un bambino… potrei continuare all’infinito, grazie al bicchiere della mia vita, sempre pieno almeno per metà.

    • La memoria olfattiva mi appartiene moltissimo. Vietai a mia madre l’uso di un detersivo perché era quello che usava anche la madre del mio ex ragazzo, e io soffrivo sentendo quel profumo. Il bicchiere della mia vita è…è…ma…scusa, quale bicchiere!? 🙂

  11. io riesco ad essere felice quando riesco a stare in compagnia di quegli amici con cui hai un vero rapporto di “amore”.
    Ieri sera, ad esempio, ne ho incontrato uno ed è stato bellissimo essere seduti al tavolo vicino! Belle sensazioni, tutte positive, “solo” tanto affetto!

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