Mulino stanco

Da martedì scorso sto prendendo delle medicine per curare il mio ipertiroidismo da tiroidite autoimmune di Hashimoto (fico eh?).  Questa cura mi costringe a fare colazione anche quando preferirei saltarla e continuare a dormire. Così stamattina, alle otto, mi sono alzata. Lollo era già uscito per andare a scuola, i miei avevano finito di colazionare (insomma, si può dire pranzare e cenare, perché non dovrebbe poter dire colazionare) e gironzolavano altrove; io mi sono scaldata una tazza di latte e ho sgranocchiato qualche biscotto seduta da sola in cucina, infreddolita, con la maglia del pigiama e in mutande (ebbene sì, dormo in mutande). Dopo due minuti netti, mi sono alzata, ho lavato la malinconica tazza solitaria e sono tornata a letto, ripetendo mentalmente come mantra: “…’fanculo alla famiglia del Mulino Bianco”.

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17 thoughts on “Mulino stanco

  1. Beh si….fanculo pure alla famiglia cuore e a tutti quei set patinati che ci vogliono far passare per “normali” scenari quotidiani. La vita è stropicciata…e noi siamo, conseguentemente, stropicciati come e più di lei.

  2. la mia colazione è più complicata e ricca anche se quasi sempre solitaria, è talmente importante che mi alzo prima per farla con la lentezza che voglio. Fare colazione è prendermi cura di me, se la faccio al bar comunque non può essere un capuccino e via, devo guardare attorno, prendere contatto. Le mutande sono un particolare gentile che ti rende più tenera.

  3. Ah, sei uno dei (rari) casi in cui prima si manifesta la fase di ipertiroidismo e poi l’ipo?
    Comunque con i giusti dosaggi non ci dovrebbero essere problemi, magari ci vuole un po’, ma poi si risistema tutto.
    Il vero e grave problema è l’altro: auguri (per tutto).
    Silvia

    • A quanto dice il dottore non è detto che l’iper viri in ipo, anche se c’è la possibilità. Sì, lo so che l’altro problema è risolvibile con maggiore difficoltà, ma cosa posso fare? Arrendermi, con un figlio da mandare avanti non è possibile. Quindi…vado avanti anche io. Ciao Silvia.

  4. Chi ci ha l’influenza, chi ci ha la sinusite, chi l’alluce valgo… e chi quella roba che hai detto tu. Che manco provo a riscriverla…
    Che tristezza, questa scena!
    Come sarebbe a dire che sei di nuovo senza lavoro???

    • Proprio quello che ho detto. Da gennaio mi dovrò trovare qualcos’altro. La scena di per sé la trovo più comica che triste: volevo solo sottolineare quanto certe realtà siano diverse dagli spot. Poi, per fortuna, il fatto che faccia colazione da sola non significa che sono sola, ma soltanto che mi alzo più tardi dei miei 🙂

  5. Non possiamo amare il prossimo se prima non amiamo noi stessi, è una regola di vita che certe volte facciamo fatica a realizzare (io per primo..) ma è così e poi la tua famiglia comprende sicuramente. Siamo essere umani mica robot!!

    Un caro saluto

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