Ell’era Regina

Chi mi legge su FB già sa che da lunedì scorso ho iniziato l’ennesimo nuovo lavoro. Dopo i “Sette anni in Sala da thè”, purtroppo senza Brad Pitt che nel frattempo era in Tibet, ma con F.d.C. che talvolta mi faceva desiderare di ritirarmi in un monastero buddista; dopo cinque mesi in “Cercasi casa disperatamente”, senza la Marella che pare Crudelia Demon prima del lifting; eccomi approdata su una nuova isola a me sconosciuta, quella delle investigazioni. No, non sarò un detective in gonnella, troppo vecchia e troppo poco intuitiva per poter rivestire questo ruolo. Mi sento più a mio agio dietro una scrivania, e per questo sto imparando, da una brava ed esperta insegnante, i segreti della contabilità generale, che mi sembrano assai più insidiosi di pedinamenti e appostamenti di sorta. Ho due capi e due colleghe: i capi son gentili, le colleghe sono carine, l’ambiente è piacevole e…stiamo a vedere come andrà. Ormai ho ricevuto tante di quelle mazzate, che prima di dire, o anche solo pensare, che ho trovato lavoro, ci vado cauta. Anche perché con le incertezze di questo periodo, meglio restare con i piedini per terra. Se tutto va come deve andare (citazione dotta dal rimarchevole testo di Max Pezzali), quest’avventura potrebbe avere un seguito soddisfacente. Se invece le cose prenderanno una direzione ostinata e contraria (altra citazione dotta, del sublime, e stavolta senza ironia, Faber), mi ritroverò di nuovo disoccupata con un po’ di esperienza in più ad arricchire un curriculum che al giorno d’oggi serve poco al “curri” e molto al “culum”, nel senso che più che pulirtici il sedere non fai. Intanto ho vinto la mia prima grande battaglia: alzarmi senza colpo ferire ogni mattina alle 6.15 per andare a prendere il treno che mi porta a Roma (IO, che mi alzavo alle due di pomeriggio!) è un atto eroico che manco Enrico Toti quando lanciò la stampella gridando “Non muoio!” , (praticamente dieci secondi prima di venire ucciso)…ecco, se mi troveranno stecchita sul Roma-Cassino sappiatelo: non avrò ingerito la capsula di veleno inserita in un molare per non rivelare i segreti dell’Agenzia. Sarò semplicemente morta di sonno.

P.S. dieci punti a chi capisce il perché del titolo del post.

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19 thoughts on “Ell’era Regina

  1. Il titolo e’ un riferimento al Trovatore di Verdi????
    “Condotta ell’era in ceppi”…Regina forse e’ riferito a Regina Resnik! Comunque mi piace molto il tuo blog!

  2. “Ell’era…” perchè ora, alzandosi alle 6.15 non lo è più? Possibile?? … 😉

    Comunque tutta ma proprio tutta la mia solidarietà e vicinanza al mondo della partita doppia, io sono anni che sto cercando di “disintossicarmi” perlatro senza nessun successo 🙂

    Un abbraccio

    • Lorraine ha indovinato. Io non andrò così in fondo, c’è la commercialista che fa le cose più complicate. Mi limito alla compilazione fatture attive e registrazione passive con prime note. Ed è già abbastanza per me! :O

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