Pensa di avere lo smartphone che desideri. Ti capita così, inaspettatamente, perché non avresti mai immaginato di possederlo. Lo vinci, lo trovi nuovo, dimenticato ancora nella confezione originale sul treno, te lo regalano. Insomma, ipotesi da fantascienza. Ce l’hai: è fashion, è glamour, è cool, è glitter, è slim, è fast, insomma faigo… e ci puoi fare tutto: scattare foto ad altissima definizione, connetterti alla rete, scaricare app (che non sai nemmeno cosa siano, ma puoi scaricarle), riprendere una fila interminabile di persone che dicono “cheeeeeeese” in coro, fare un filmino da mandare in tempo reale a tuo cugino a Fregene mentre tu balli il sirtaki a Skopelos (non a caso) con l’amore della tua vita. Però poi…è troppo complicato, e se sbagli e mandi in palla il software, e ci vuole troppa pazienza a imparare come si fa, e in fondo mica sai fare ste foto artistiche tu, troppo sofisticato per le tue potenzialità…E se non ci riesci, ci rimani anche male. Così con questo smartphone fantastico alla fine ci fai quello che faresti con un cellulare “normale”. Ci telefoni. E stop.
Pensa di incontrare una persona, che non avresti mai pensato incrociasse la tua strada. E invece è lì, di fronte a te, inaspettatamente ti sorride e tu pensi che a volte “immagina…puoi”. E’ fashion, è glamour, è cool, è in, è top. Insomma è faiga…e ci puoi fare tutto: ci puoi uscire, ballare, puoi abbracciarla, forse baciarla, realizzare un piccolo grande sogno. Però poi…è troppo complicato, e se sbagli mandi in palla il rapporto, e ci vuole troppa pazienza per aspettare i risultati, e in fondo mica sei mai stato un artista della seduzione tu, e lei è troppo sofisticata per le tue potenzialità. E se non ci riesci, ci rimani anche male. Così con questa fantastica persona ci fa quello che faresti con una qualsiasi altra persona “normale”. Ci parli. E stop. Anche se avresti voluto tanto fare con lei un video mentre ballate il sirtaki a Skopelos, per inviarlo in tempo reale a tuo cugino a Fregene.