Ma cos’è questa crisi?

Caro Babbo Natale,

in questo periodo di crisi, e con lo speranzoso timore dell’imminente fine del mondo, mi porto avanti col lavoro e ti scrivo in anticipo la mia letterina. Si sa mai che tu abbia ancora qualche soldo, o che voglia sbrigare ogni incombenza prima del 21, così, tanto per darci l’illusione che il prossimo sarà un Natale proprio come tutti gli altri…

In genere, per il 25 dicembre, ricevo in regalo capi di abbigliamento, cosmetici, bigiotteria, profumi di erboristeria, libri e, da qualche anno, creme antirughe. Ma stavolta voglio esagerare con le richieste, voglio chiederti tutto quello che di più consumistico, lussuoso, esondante, esagerato e costoso io possa desiderare.

Inizialmente avevo pensato a 3 viaggi: uno a Parigi, uno in Grecia e uno in Egitto. Ma in Grecia ci sono le rivolte popolari; in Egitto, aiutami a di’; facciamo un finesettimana a Parigi, e non se ne parli più, ok?

Una vacanza di una settimana in Sardegna, in Puglia o in Sicilia, a tua scelta.

Uno smartphone con traffico incluso vitanaturaldurante.

Un’auto nuova, possibilmente una Micra ultimo modello. Rossa.

Un paio di stivali neri.

Una boccetta di Baiser Volé.

Due televisori LCD, uno grande e uno piccolo.

Uno scooter 125. Nero.

Perché mi interrompi, Babbo? Cosa dici? Che queste sono cose che un bel po’ di persone ha già e non ha nemmeno avuto bisogno di scomodarti per ottenerle? Scusa, vecchia ciabatta, ma allora…di che crisi si va cianciando?

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10 thoughts on “Ma cos’è questa crisi?

    • E’ che al di là di tutto siamo siamo stati abituati a standard di vita molto alti. Ora che non si può più, la percezione della miseria risulta essere maggiore, fatto salvo il dato di fatto che la crisi c’è, e peggiorerà.

      • Concordo con te Alianorah….siamo abituati ad avere tutto e molte cose assolutamente superflue. Certamente c’è gente che vive dell’indispensabile, ma, fortunatamente non è, ancora, la maggioranza. Devo anche dire che stiamo assistendo a fenomeni davvero paradossali: conosco persone che hanno scelto di non pagare, ad esempio, l’affitto o l’assicurazione della macchina, ma che non rinunciano all’ultimo smartphone, alla cena settimanale fuori, al vestito firmato alla moda, alla borsetta da trecento euro, e questi, al contrario, non sono poi così pochi. La crisi c’è e, come dici tu, peggiorerà, ma se non siamo pronti ad affrontarla avrà esiti ancor più devastanti. I primi a gettare le basi per la distruzione di questo Paese sono i nostri governanti, ma noi ci stiamo mettendo del nostro. Nonostante non mi possa considerare indigente, sono già diversi anni che non invio letterine a Babbo Natale, per una questione di coerenza tutta mia, ma, nel caso, non chiderei beni materiali, c’è bisogno di altro!!

  1. Flizzia: chiedere a Babbo Natale un buon governo o la pace nel mondo, sarebbe stato troppo facile. Ma penso tu abbia capito il senso del mio post. Ah, comunque, visto che io sono indigente, quelle cose materiali le vorrei davvero 🙂

  2. Mettici anche che sembra sia necessario piangersi addosso perchè mancano i soldi, e spesso lo fa gente che non si fa mancare proprio niente. Secondo me, qui lo dico e lo proclamo, piangersi addosso mena sfiga.

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